Pirateria: marittimi, 5000 in corteo a Procida

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I FAMILIARI AUSPICANO INTERVENTO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(ANSA) – PROCIDA (NAPOLI) – Mauro Iovino.

Tutta Procida, ieri sera, si e’ stretta attorno alle famiglie dei quattro marittimi sequestrati da mesi, a bordo della petroliera ‘Savina Caylin’ ed alla nave da carico ‘Rosalia D’Amato’. Questa sera un lungo corteo, infatti, ha attraversato le strette e suggestive stradine dell’isola di Procida al grido di ”Liberi, Subito!”.
In strada, secondo gli organizzatori, sono scese circa cinquemila persone.
Quattro i chilometri di marcia percorsi da Marina Grande fino alla Marina della Chiaiolella: sono i luoghi simbolo della piu’ piccola isola del golfo di Napoli.
Fiaccole ovunque hanno accompagnato i manifestanti lungo
l’intero percorso. Ai procidani – tantissimi quelli che erano
visibilmente emozionati – si sono uniti anche i tanti turisti presenti che hanno voluto manifestare la loro vicinanza ai
familiari dei marittimi.
”E’ emozionante come sindaco vedere una cosi’ grande partecipazione di una comunita’ che ancora una volta si stringe attorno alle famiglie dei nostri marittimi sequestrati a dimostrazione che non ci sono solamente degli slogan ma una chiara volonta’ di continuare una battaglia per sensibilizzare
sia la societa’ armatrice che il Governo”, spiega il sindaco di
Procida,Vincenzo Capezzuto.
”E’ una grande manifestazione che dimostra come Procida sappia mobilitarsi. Il Governo – dice Luigi Muro, deputato di FLI – deve abbandonare la posizione burocratica assunta ed impegnarsi di piu’ tenendo presente che in una societa’
democratica come questa che viviamo non ci sono ragioni di nessun tipo che possano impedire la liberazione dei nostri concittadini” .
Al corteo/fiaccolata hanno partecipato tutte le famiglie dei marittimi sequestrati ed anche il consigliere comunale di Piano di Sorrento, Antonio Russo, in rappresentanza dell’amministrazione comunale per la comunanza di interessi
visto che uno dei marittimi sequestrati Giammaria Cesaro e’ di Piano di Sorrento.
”Non abbiamo alcuna notizia dei nostri cari”, hanno detto i familiari dell’ufficiale di bordo ‘Guardascione’ e la sorella
del comandante della ‘Savina Caylin, Rachele Lubrano che ha auspicato ”un intervento del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi” . (ANSA).

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