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Borgogna: “Vietiamo l’accensione dei fuochi per tutto l’anno”

fabrizio borgognaIn più occasioni molti cittadini hanno rappresentato attraverso esposti e denunce,  anche attraverso le pagine facebook,  la loro preoccupazione circa l’accensione indiscriminata di fuochi per bruciare il materiale risultante dalla pulizia di orti e giardini. Da questo punto di vista raccogliamo le dichiarazioni, affidate alla suo profilo fb, dell’assessore Fabrizio Borgogna che ha inviato una nota, al Sindaco ed al Dirigente dell’Ufficio Ambiente e Sanità per gli atti di competenza, con la  richiesta motivata di modifica dell’ordinanza sull’accensione dei fuochi imponendone il divieto 24/24 ore per l’intero anno solare.

“Come già a Vostra, sicura, conoscenza – scrive l’assessore Borgogna – sul territorio comunale tutti i giorni si procede all’accensione di fuochi di residui di potatura in spregio all’ordinanza sindacale in vigore e alle normative in materia di tutela dell’ambiente e della salute. Pertanto, considerato che: L’isola ha una densità abitativa altissima con la presenza di case abitate ovunque; Sull’isola non esistono più contadini di professione che avevano esigenze lavorative ed anche conoscenza specifica sulla corretta accensione dei fuochi; La difficoltà delle Forze dell’Ordine, già oberate di lavoro, di individuare la provenienza dei fumi che quotidianamente invadono luoghi pubblici e proprietà private; È possibile gettare residui di potature nella frazione umida; Numerosi cittadini non conoscono e/o ignorano le tecniche e le leggi che regolano la bruciatura in campo dei residui di potatura e vegetali mischiando un po’ di tutto (potature di giornata, plastica, etc); Tali fuochi sono anche causa di problemi di salute per i cittadini affetti da patologie respiratorie e non solo; Sull’isola l’incidenza dei tumori in rapporto con il numero dei residenti è altissima (NB. Non dovuti solo all’accensione dei fuochi); L’accensione dei fuochi potrebbe generare incendi di dimensioni incontrollabili con seri pericoli per l’incolumità della cittadinanza, in considerazione dell’altissima -già citata- densità abitativa; I continui fumi creano nocumento al decoro e coprono anche gli straordinari profumi dell’isola (che sia questa Amministrazioni che gli stessi imprenditori e

cittadini auspicano verso una riconversione turistica) tanto apprezzati anche dai turisti e visitatori; Il servizio di smaltimento di potature consistenti potrebbe essere offerto dalla stessa Tekra anche prevedendo l’acquisto di un trituratore; alla luce delle motivazione addotte – conclude l’assessore Fabrizio Borgogna – si chiede la modifica dell’ordinanza in vigore vietando l’accensione dei fuochi 24/24 ore, 365 giorni all’anno.”. Vedremo come andrà a finire.

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8 commenti

  1. Egregio Assessore Borgogna,tengo a precisare che i divieti per la bruciatura delle stoppie che vanno dal…al…. li ho sempre rispettati, ma non garantisco nulla per il divieto h24 x365 giorni all’anno,che lei per farsi bello vorrebbe porre in essere,non considerando le necessità di chi ha una certa quantità di terreno. Ci sarebbe un’altra soluzione cioè quella di prenderla con un guinzaglio e portato come una pecora a brucare tutte le stoppie da smaltire. Le piace l’idea? Ma per favore….piuttosto vedete di beccare i trasgressori attuali e cercate di essere piu’ attivi e fattivi verso i problemi dell’isola ,anzicchè pavoneggiarsi nelle feste di paese.

  2. Finalmente qualcuno dell’amministrazione che si interessa della salute dei cittadini. speriamo che non sia un “fuoco di paglia” e che vada veramente importo questo invito al sindaco. Non se ne può più. Anche i turisti che sostano sullìisolo pure per una sola settimana si lamentano di quest’aria irrespirabile tutti i giorni. Assessore siamo con te!

  3. TOH !

    ecco un altro scienziato che ha la ricetta per salvare il mondo….,io ci metterei pure l’ergastolo,o l’impiccagione alla Robespierre,forse eviterei la morte bruciata sul rogo come per le streghe ,logicamente,perchè il rogo produce fumi…

    la soluzione del nostro valoroso.. Borgogna è molto semplicistica: ” E’ come dire a una persona che si è procurato un piccolo taglio a un dito,curabile benissimo,di procedere all’amputazione chirurgica…”

    E’ un rimedio peggiore del male: bisogna solo far rispettare le ordinanze sindacali,non proporre cose assurde sull’onda dell’improvvisazione.

  4. Affinchè i nostri ordini sortiscano un buon fine , è necessario che contengano un pizzico di buon senso. Non credo che vietare completamente di bruciare gli avanzi vegetali degli orti e dei giardini , sia un scelta sensata. Immagini, l’amministratore che ha deciso tale drastica scelta, le conseguenze per l’amministrazione stessa che si ritrovi così , nelle buste dei rifiuti rovi, avanzi di potatuta, erbacce e residui vegetali vari. Come li smaltirebbe? Sarebbe costretto a portarli in terraferma, oppure li dovrebbe bruciare sul deposito a via de Gasperi. E poveri procidani che abitano nella zona. A meno che… non usi per lo smaltimento un trinciatore e ne ricaverebbe anchbuon concime. Perciò al contadino o al giardiniere dilettante si deve consentire, nei periodi previsti s’intende, che brucino tutto ciò che di vegetale avanza nella loro attività. e multarli inesorabilmente se assieme alle stoppie associno la plastica.

  5. Riccardo Aorta

    Io non credo che le soluzioni estreme siano sempre le migliori …con tutto il rispetto naturalmente , ma non credo che vietare l’accensione delle erbacce per tutto l’anno sia la scelta giusta …anche perche’ che e’ pur vero che persone che vivono di agricoltura aime’ non ce ne sono più( pagherei per vedere di nuovo l’asino con le sporte al lato carico di verdure) ma e’ altrettanto vero che il procidano ha un attaccamento alle tradizioni rurali forte quanto a quelle marinare ….basta riflettere su cosa prepari di topico ad un forestiero se lo inviti a casa ….coniglio alla cacciatora , parmigiana di melanzane , o insalata di limoni , le frittelle di basilico …..mi sbaglio ?? Quindi credo che anche i fuochi facciano parte un po di queste tradizioni rurali ….e poi immaginate quando si pulisce l’orto dopo la raccolta di pomodori e melanzane ..?? Decine e decine di bustini di erbacce ad ogni angolo di strada senza calcolare sto’ povero vecchietto che lo dovrà’ salire da pizzaco o solchiaro (praticamente da mare) fin sopra la strada ! O quando e’ il periodo della potatura di limoni e viti ?? ….ripeto con il massimo rispetto …credo non sia la cosa giusta.. Esistono delle regole da rispettare e delle persone pagate per farle rispettare ….orari e periodi….Riguardo alla alta percentuale di tumori credo sia cosa più sana INCENTIVARE L’USO DELLE BICI anche elettriche ….a Procida purtroppo le strade sono quelle dove passava il famoso asino con le sporte spesso costeggiate dalle alte mura dei palazzi e questo fa si che i gas di scarico delle nostre auto non vanno via tanto facilmente ma rimangono imprigionate un po tra queste mura …mettiamoci poi un traffico da metropoli giapponese ed ecco …il gioco e’ fatto ……quindi non diamo la colpa al povero Cristo che cerca di curare quel po di verde che e’ rimasto sull’isola ….MA USIAMO LE BICI chi lo dice e’ un pelandrone che pian piano lo sta facendo ne suo piccolo ……questo e’ solo il mio modestissimo parere …..un saluto a tutti

  6. Ma chi o cosa assicura al Borgogna che, estendendo il divieto in modo perenne, sia piu’ facile da far applicare. Controllare il territorio durante le ore del divieto non e’ cosi’ pesante come controllarlo 24 ore su 24. Applicare le leggi e soprattutto le sanzioni amministrative, quelle si che devono essere fatte. Adesso ci si sbatte per lo smaltimento, peraltro ecologico, di potature/erba secca, che servono anche per concimare i terreni. Invece nessuno si e’ sbattuto tanto per fare qualcosa contro chi ha buttato di tutto giu’ verso il Carbogno, all’altezza dell’ingresso di via IV Novembre del Giardino Catering, ex Sporting Club. Ci sono famiglie che, privatamente hanno ripulito da rottami e spazzatura non riciclabile vaste area/strade, che purtroppo continuano ad essere sedi “fortuite” di scarico. Che si faccia piuttosto rispettare la legge per evitare queste schifezze, insieme al divieto di accensione negli orari stabiliti. Poi se la mamma dimentica la biancheria appesa fuori e si lamenta, non veniamo a sbandierare ai quattro venti che si e’ trovata la ricetta per risolvere i problemi di salute e di inquinamento dell’isola. Come diceva il buon Principe, siamo uomini o Caporali! Con tutto il rispetto per questi ultimi!

  7. Fabrizio, dov’è la novità? In Europa si fa già anni! 😉

  8. Egregio sig Borgogna, sono anni che mi batto perchè questa pratica incivile finisca.
    Purtroppo come vede dai commenti gli idioti che antepongono alla salute propria e del prossimo la cosidetta pu
    Izia dei giardini sono sempre tanti. Ignoranza, menefreghismo, sfacciatagg8ne sono elementi che caratterizza questo genere di persone. Sapesse quante volte, alle mie rimostranze per accensioni fuori ordinanza e comunque insopportabili, mi sono sentito rispondere ” io accendo quando mi pare e me ne frego dei divieti”.
    Sono stato nel mese di aprile/maggio 2010 oltre un mese e mezzo a Pavia (per curare mia moglie), la clinica da un lato affacciava sulla campagna a perdita d’occhio: ebbene non ho mai visto levarsi un filo di fumo ne al mattino, ne al pomeriggio ne mai. Come faranno non lo so, eppure i prati , i giardini, le strade super alberate sono impeccabili. La civiltà è ancora lontana da venire dalle nostre parti. Basta pensare a quanto sia stato lungo e travagliato il cammino del divieto di fumo nei locali pubblci (forse non lo ricorda perchè troppo giovane). Pensi che si fumava anche nei saloni dei traghetti, mentre il mare agitato ti provocava appunto il mal di mare c’era chi ti sfumacchiava imperterrito in faccia. Oggi c’è ancora chi ti inonda la casa di fumo alle 5 del mattino e ritiene anche di avere ragione. Mangiala tu (non a Lei ovviamente) la tua porcheria., il mio diritto di respirare e di gran lunga superiore alla tua necessità.

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