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A Procida, buona la presenza di turisti. Restano le difficoltà nell’organizzazione dei servizi.

Tanti i turisti che hanno affollato l’isola nel ponte del 1Maggio. Nonostante l’impegno dei Vigili Urbani, problemi per il traffico veicolare, in modo particolare nella zona porto, e nella raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Nonostante le condizioni meteo piuttosto capricciose e mutevoli di una primavera piovosa e ventosa, quest’ultimo ponte sembra aver portato sull’isola di Procida quel pieno di turisti che mancava da tanto tempo anche se, doveroso sottolinerlo, era molto difficile fare peggio del recente passato con il termometro dei flussi (evidenziato anche dagli ultimi dati statistici elaborati dell’Ente Provinciale del Turismo) costantemente fiacco e senza particolari soddisfazioni per gli operatori commerciali.
Questi ultimi, archiviato il 1 Maggio, già rivolgono la loro attenzione ai prossimi week and con la speranza che ci sia una maggiore continuità ad una stagione turistica che sembra ancora risentire dell’incertezza economia generale ed a cui vanno a sommarsi, purtroppo, alcune croniche difficoltà organizzative che non si riescono a risolvere in loco.
Ad esempio, in molti sono rimasti piuttosto sorpresi nel constatare che in questi tre giorni, con un gran numero di arrivi e partenze di passeggeri ed autovetture, ben gestiti in banchina dagli uomini della Capitaneria di Porto al comando del T.V. Gianluca Oliveti, non è stato preso alcun provvedimento da parte dell’Amministrazione Comunale per la limitazione del traffico veicolare, non fosse altro nella zona del porto di Marina Grande e della via Roma, anche alle prese con una serie di lavori che riducono di molto la carreggiata e la viabilità.
Altro problema segnalatoci da molti forestieri, ma anche tanti procidani, riguarda la quantità industriale di masserizie disseminate in lungo ed in largo per l’intero territorio e i cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani sempre pieni e puzzolenti, in modo particolare lungo le strade laterali, cosa che sembra essere dovuta, oltre al rinomato e scarso senso civico di alcuni cittadini, al mancato funzionamento dei mezzi in dotazione alla S.E.P.A. ed al riposo domenicale dei dipendenti provenienti dalla terraferma.
Da questo punto di vista da sottolineare l’ennesima segnalazione fatta da Peppino Capobinchi il quale, dopo ripetute denuncie formulate alle Autorità competenti, ci mostra come, in pieno centro storico dell’isola, in vico 2° Principe Umberto, a due passi da Piazza dei Martiri, in un’area ad alta densità abitativa e trafficata da turisti, la monnezza abbia completamente invaso, sino a rendere del tutto impraticabile, il tratto finale della stradina comunale. Lo stesso Capobianchi, provocatoriamente ma con qualche ragione visto il contesto, chiede di essere esonerato dal pagamento della tariffa igiene ambientale (TIA) giacché davanti alla propria abitazione tra spazzatura, ratti ed esalazioni di vario genere (provare per credere) tutto si può dire tranne che sia salvaguadata l’igiene.
Nel complesso, quindi, le solite luci ed ombre di un’isola dall’eterno doppio volto. Fascinosa e saudente per le bellezze naturali che ancora riesce ad offrire, inospitale ed ignorante per come le stesse bellezze vengono spesso vanificate ed oscurate da tanta superficialità e sciatteria.
da “Il Golfo”

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