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Calvizzano – L’ASL Napoli 2 Nord chiede all’autorità giudiziaria di riaprire gli ambulatori sigillati dal Sindaco

ambulanza bloccata  trafficoL’ASL Napoli 2 Nord ha chiesto all’autorità giudiziaria di riaprire i locali in proprio uso a Calvizzano in via Aldo Moro (ad essa assegnati dal Comune nel 2009 in comodato gratuito) e sigillati dalla Polizia Municipale, a seguito di un’ordinanza sindacale dello scorso venerdì.

La richiesta è partita ieri, dopo che medici e infermieri dell’ASL hanno trovato la porta di ingresso agli ambulatori bloccata dai sigilli, essendo così impossibilitati a svolgere la normale attività sanitaria. I locali – prima occupati anche dai servizi del Distretto Sanitario – ospitano gli ambulatori dedicati alle vaccinazioni per adulti (per esempio: antiepatite, antitetanica, profilassi da patologie esotiche) e gli uffici dei medici che sorvegliano il diffondersi delle malattie infettive (per esempio: controllo e prevenzione di meningiti, epatiti, etc.).

La vicenda ha preso il via lo scorso 9 settembre, quando il Sindaco di Calvizzano scriveva all’ASL per chiedere la restituzione dei locali assegnati in comodato gratuito. A giustificazione di tale richiesta, il Comune indicava il trasferimento dei servizi sanitari territoriali presso la sede unica del Distretto, realizzata ex novo dall’ASL a Villaricca.

Dopo vari dinieghi dell’Azienda Sanitaria, il Sindaco lo scorso venerdì ha emesso un’ordinanza sindacale con cui “dispone di interdire l’uso e l’accesso ai locali siti alla via Aldo Moro 37” “Rilevato che i locali oggetto del contratto di comodato d’uso sono privi del prescritto certificato di agibilità”. Tale motivazione, appare tuttavia in contrasto con numerose comunicazioni che lo stesso Comune aveva già inviato all’Azienda Sanitaria.

Al momento, per assicurare i servizi ai cittadini, l’ASL ha chiesto in prestito all’Azienda Sanitaria di Caserta le scorte di vaccini necessarie per garantire le terapie più urgenti (dato che il proprio materiale sanitario e le attrezzature sono stoccate nella sede sigillata), mentre ha differito attività che non richiedevano particolare premura. Contestualmente alla rimozione dei sigilli, l’ASL Napoli 2 Nord ha chiesto all’Autorità Giudiziaria di verificare eventuali eccessi di potere da parte del Comune.

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