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Capezzuto replica a Dino Ambrosino:”IL SUO EXCURSUS POLITICO? UN CONCENTRATO DI FALLIMENTI…”

sindaco capezzuto“A Dino Ambrosino dico che io non sono il leader politico quanto piuttosto quella persona che in un momento amministrativo difficile è stato chiamato a fare il sindaco perché sembrava in grado di vincere elezioni che apparivano compromesse. E così è stato”. Inizia così la dura reprimenda del primo cittadino di Procida, Vincenzo Capezzuto, indirizzata al consigliere di minoranza Dino Ambrosino, che in una nota nella quale ha commentato la remissione delle deleghe da parte del consigliere comunale Giuseppe Giaquinto si è abbandonato ad una serie di considerazioni che a Capezzuto proprio non sono andate giù. “Le coalizioni, un tempo, erano costituite da partiti – aggiunge il sindaco – oggi nelle piccole realtà comunali sono invece formate da persone con esperienze politiche diverse e, per fortuna, con cervelli pensanti. I procidani mi hanno voluto sindaco perché hanno apprezzato il duro lavoro svolto nelle cariche assessoriali che mi sono state assegnate, caratterizzate sempre da risultati tangibili e significativi. Per me la politica è lavoro, dedizione e sacrificio, non accetterò mai il principio del condizionamento derivante dai numeri necessari per governare”.

E poi il primo affondo all’esponente di Insieme per Procida: “La storia politica di Dino Ambrosino è un concentrato di fallimenti, in questi lustri non è mai riuscito ad esprimere un progetto vincente. A proposito di Giaquinto, ad esempio, ricordo che lo stesso era segretario dei DS quando lo abbandonò perché ritenne quel partito e gli uomini che lo rappresentavano a Procida incapaci di affrontare le problematiche dell’isola. Non solo, Vincenzo Capezzuto jr era con lui e se né andato come successivamente hanno fatto anche Maria Capodanno e Fabrizio Borgogna. Una volta, quel gruppo consiliare, chiamato Unione per Procida, venne da me definito durante un consiglio comunale con l’appellativo di… disunione per Procida”. E poi un’altra risposta ficcante sull’allusione di Ambrosino, che ha parlato del presidente del consiglio comunale come sindaco in pectore: “Luigi Muro non è il sindaco ma l’azionista di maggioranza di questa coalizione – sottolinea Vincenzo Capezzuto – e questo gli è riconosciuto da tutti. La dialettica interna ad una coalizione è fatta di momenti di duro confronto pubblico e quindi alle volte occorrono mediazione politica e soprattutto soluzioni che un cattocomunista come Ambrosino non troverà mai. Insomma, in buona sostanza a Dino dico che il vero sindaco non potrà mai essere lui, perché la sua natura ed il suo impegno sono lontani anni luce dai procidani…”.

L’ultima considerazione è per la maggioranza che governa il paese “che continuerà – sostiene il sindaco – quell’impegno che ci ha contraddistinti e ci ha consentito di condurre l’isola verso quelle azioni di risanamento dell’azienda comunale ma anche di costruire opere ed iniziative necessarie per la funzionalità del territorio: e penso sempre all’acquisizione al patrimonio comunale di Terra Murata che rappresenta a mio modo di vedere una speranza ed una futura svolta per Procida”.

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5 commenti

  1. filomano teresa

    non mi va di leggere cosa replica il sindaco. ma sono curiosa di sapere il futuro dell’isola che comunque é legato alla politica. sono stata infoemata che il sindaco tenendo fede e coerentemente ha partecipato all’assemblea del rinato mivimento FI . insieme c’era il vice sindaco De CAndia eun altro sig. che da sempre é un berlusconiano convinto.quindi ne vedremo delle belle con il centro destra procudano. abbiamo F.I e il FLI che forse si unirã con la destra contro anche bwrlusconi. e non solo in FI Entrambi se il sindaco che il vice vorrebbero avere la candidatura a sindaco. al procidano chiedo di incominciare a parlarne di queste cose. credo che siamo messi male.

  2. antonio scotto di

    caspita allora siamo messi male. la sinistra che avrá la sua parte di rottura la destra si proietta a una grande spaccatura.ho da pensare che ci saranno finiani da una parte e berlusconiani dall ‘altra .perö.mente i finiani hanno un capo indiscutibile. i forxisti ne hanno deu e mezzo. lmeno come leggo ciö che dice la sigrTeresa.e.il gruppo liberaldemocraticocomumista cosa farã cambierä bandiera?in questo casoaderirä con Fi di Cultera o di An Muro? per favore chi sa dica qualcosa !o tutto ciö é fantapolitica?

  3. dott. MAURO RUOCCO

    VEDE sindaco, prima di abbandonarsi a CONGETTURE SUL FUTURO DI DINO AMBROSINO, LA INVITO A VALUTARE LA DISASTROSA SITUAZIONE DEL BILANCIO COMUNALE, OGGETTO DI FORTE CRITICA ANCHE DA PARTE DEL MINISTERO DELL’INTERNO. AL SUO POSTO, INVITEREI ALLE DIMISSIONI IL SUO ASSESSORE AL BILANCIO. MI SEMBRA CHE CE NE SIANO ORMAI TUTTI I PRESUPPOSTI .QUANTOMENO LA INVITO A RIFLETTERE PRIMA CHE LA SITUAZIONE DIVENTI NON RECUPERABILE .PIU’ PASSA IL TEMPO E PIU’ DIFFICILE RISULTERA’ L’AZIONE DI RIEQUILIBRIO .
    DINO SINDACO IMPOSSIBILE ? ” TUTTO VIENE A CHI SA ASPETTARE “…

  4. Forse i procidani sono stanchi di vedere questi continui teatrini di dimissioni, rinuncie delle deleghe ecc. Io personalmente sn un ex elettore dell attuale maggioranza, e ne sono piu’ che pentito, ora basta procida cade a pezzi in tutti i sensi, dobbiamo voltare pegina, se i membri “della maggioranza” sono stanche che votassero la sfiducia noi procidani nn possiamo aspettare i loro comodi abbiamo bisogno di rialzarci………

  5. L’unica cosa vera e tangibile in questa amministrazione è innanzitutto essere riuscita a diventare tale solo perché , dall’altra parte ci sono stati ogni volta tanti galletti e sabotatori. Non dimenticate che , specialmente l’ultima volta il nostro sindaco cosi forte e in grado di sovrastare tutti e vincere le erezioni in realtà ha vinto con il voto della minoranza dei procidani: Non lo dimentichi!
    A sentire questo discorso, sembra che procida sia stata salvata dalle fogne e riportata allo splendore! La realtà è ben diversa. Nonostante questo paese abbia avuto aiuti da tutte le parti del mondo, resta in una situazione di disagio esasperato.
    E’ di pochi giorni fa la richiesta del ministero di chiarire bilanci e conti presentati da questa amministrazione; se non siamo nella cacca, poco ci manca.
    Non ho votato Dino Ambrosino solo perché si ritrova in uno schieramento che non condivido, ma penso che sia un ragazzo sveglio e per la poca esperienza che ha, molto in gamba.
    Sicuramente di più del nostro sindaco. Lui però, a differenza di altri, che il nostro sindaco citava, è stato coerente alle sue scelte e al suo credo. E’ fin troppo facile salire sul carro dato per vincente , come hanno fatto i suoi citati assessori, che se non si fossero incollati alla poltrona sarebbero andati in crisi di astinenza. loro non sono scappati da quello schieramento,; hanno chiesto supplica di essere presi a bordo per poter avere finalmente una fetta di torta.
    Non si capisce ancora cosa ci siano a fare (i propri comodi?), ma ci sono e c’era da immaginarselo che prima o poi avrebbero cambiato “camicia”.
    La delusione , per me , resta l’assessore al bilancio, che ancora adesso io reputo un ragazzo in gamba, ma che si è lasciato trascinare in questo turbinio INFANTILE!
    Ma una cosa mi domando….ma prima di dire queste cose, il ns sindaco ha chiesto il permesso al…sommo?
    O veramente crede che si trova a quel posto per la sua ” bravura” di ex lavori bubblici. Caro Sig. Sindaco, Ringrazi e sempre il suo presidente, a cui è servito, altrimenti a quest’ora poteva trovarsi all’opposizione citato da Dino come …pessimo oppositore!!

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