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Carannante: Difendere le spiagge dall’erosione marina è una delle priorità dell’Amministrazione

PROCIDA – Sulle problematiche emerse prepotentemente in questi giorni con particolare riferimento al Lungomare Cristoforo Colombo a Chiaiolella, sulla questione il Consigliere Menico Scala ha richiesto al Sindaco Dino Ambrosino una convocazione urgente della Commissione Consiliare con la partecipazione del Comandante del locale Ufficio Circondariale Marittimo e dei titolari dei stabilimenti balneari, abbiamo raccolto una serie di interventi.

«Nella giornata di ieri – dice Peppe Giaquinto di “Procida in Movimento” – ho avuto modo di assistere a numerose lamentele di nostri vacanzieri che dopo aver sborsato oltre 100 euro di biglietto per la propria famiglia e godersi qualche ore di mare procidano non sono riusciti a trovare alcuna sistemazione presso gli stabilimenti balneari di Marina Chiaiolella. Nelle stesse ore raccoglievo le medesime lamentele da parte di molti procidani che non riuscivano a trovare una sistemazione dignitosa presso le spiagge libere per farsi un bagno. Questo perché c’è un evidente arretramento della linea di riva del lungomare di Procida, che si nota anche per il fatto che rispetto allo scorso anno manca una fila e a tratti due fila di ombrelloni. Metri quadri di sabbia in meno che significano perdita di ricchezza per l’isola e difficoltà per gli stessi utilizzatori dei tratti di spiaggia libera che stanno diventando ancora più ristretti. E’ chiaro a tutti che il futuro turistico di Procida passa anche per la difesa degli arenili. Per gli operatori del settore ma anche per molti procidani e per gli stessi turisti occorrono interventi immediati prima che sia troppo tardi. E allora in attesa dei finanziamenti per i grandi progetti c’è assolutamente bisogno di un ripascimento morbido che consenta di recuperare sabbia a largo per ripristinare ed integrare la spiaggia della Chiaiolella. Ma il tempo passa. E’ c’è bisogno di chi decida in fretta per evitare l’inesorabile restringimento con le ulteriori e più numerose lamentele che ci saranno più avanti nella stagione estiva con la perdita di una nostra fondamentale ricchezza. Per l’Amministrazione comunale parla l’Assessore Antonio Carannante che dice: «Da diversi anni le spiagge della Chiaiolella sono erose duramente: è un fenomeno grave sia sotto il profilo del dissesto idrogeologico che sotto il profilo economico. Difatti su questo versante dell’isola vi sono diversi tratti di spiaggia libera e ben quattro stabilimenti balneari che peraltro danno lavoro a decine di persone, per cui la riduzione del manto sabbioso sta riducendo fortemente la loro ricettività. Sin da questa primavera ho incontrato più volte i titolari degli stabilimenti balneari e ben comprendiamo le loro incertezze presenti e future visto che in alcuni tratti il manto sabbioso è praticamente sparito. Per far fronte a questo grave problema nel febbraio scorso abbiamo infatti presentato alla Regione Campania un progetto esecutivo per la difesa del litorale della Chiaiolella. Qualche settimana fa abbiamo anche sollecitato l’amministrazione regionale facendo presente il peggioramento del fenomeno. Come detto, la difesa delle spiagge dall’erosione marina è essenziale non solo sotto il profilo della tutela del territorio e a garanzia dei cittadini che vogliono godere delle spiagge libere, ma anche sotto il profilo economico. La tutela del litorale Chiaiolella è dunque una priorità per quest’amministrazione».

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2 commenti

  1. E’ difficile trovare soluzioni concrete a simili ” calamità ” naturali che, hanno origine varia e controversa . L’erosione naturale e/o provocata, del manto sabbioso dell’isola, non è facile da affrontare da qualsiasi punto di vista venga esaminata ! Si potrebbe ovviare nel frattempo con palafitte che, potrebbero sostituire gli spazi sottratti dal mare alla terra ferma ma, tale rimedio potrebbe essere lecito e sopratutto fattibile ?
    Certo è che con l’avvento del turismo cosiddetto ” di massa ” i problemi su un territorio così limitato, si moltiplicano .. E con essi si moltiplica la dolorosa necessità di provvedere, a spese del turista e/o nel peggiore dei casi anche del cittadino residente !!

  2. geppino pugliese

    Chiedo scusa

    ai tantissimi lettori di questo blog,a cui potrei sembrare petulante e scocciante:Conosco un pò i procidani e so che piace solo curiosare..e niente di più ma,tantè,me ne frego e commento lo stesso.

    Leggo le dichiarazioni di questi due personaggi,che,a dir poco,mi sembrano,mutuando una espressione
    descrittiva del Presidente INPS, detta dal grandissimo MINISTRO DELL’INTERNO On.Salvini : ” Ma questi due,da dove vengono,da Marte!!!!!!????.
    Il primo,sembra apparire … come una rondinella ai primi della primaverail secondo fa dichiarazione demagogiche e totalmente false.
    Il ” film” della tragedia della scomparsa della sabbia,in realtà,non è un fatto accidentale o solo attuale ma ,secondo diversi studi scientifici,ha origini ben più lontane,all’anno di costruzione del ponte passerella porta tuo dell’acqua,negli anni 60.
    Da allora ,è stata una continua perdita di sabbia,dovuta alle mutate condizioni delle correnti,causata dalla costruzione dei pilastri del ponte.
    Da allora,nulla,o quasi, è stato fatto tranne l’intervento di ripascimento,costato fior di milioni alla cittadinanza,dell’allora Sindaco,che certo,non era D. Ambrosino.
    Il risultato fu che,all’inizio della estate, rimanevano solo TUBI CHE FUORIUSCIVANO DALLA SABBIA e
    POZZETTI INSABBIATI.
    CHE SCANDALO! CHE INGIUSTIZA!
    Logicamente,il popolo bue procidano,a cui piace solo leggere le notizie,che ha fatto? NIENTE DI NIENTE
    Ora che il problema ha raggiunto limiti insopportabili,nonostante le proteste delle varie attività ricettive,questi due logori personaggi che fanno? Si atteggiano a fare i “pavoncelli”
    Ma per favore!
    I procidani non sono scemi,sono persone serissime,vogliono i fatti,non le dichiarazioni pubbliche….
    Da tre anni non abbiamo fatto niente per l’erosione di arenile e coste.
    ABBIATE IL PUDORE DI STARVENE ZITTI PER FAVORE

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