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Caremar: Pendolari, abbonamenti annuali che scadono dopo 7 mesi

PROCIDA – Sarà per il gran caldo di questa estate, sarà per la notevole mole di lavoro determinato dal flusso turistico che ha interessato le isole del Golfo di Napoli, sarà per i recenti moti tellurici che hanno colpito alcuni Comuni dell’isola d’Ischia, ma la società di navigazione Caremar sembra rappresentare per i pendolari, in modo particolare per i lavoratori del mondo della scuola che da Procida si recano sull’isola Verde, più una croce che una delizia.

Il cuore del problema, che si è materializzato come un fulmine a ciel sereno nei giorni scorsi, è che un numero considerevole di lavoratori ha scoperto che l’abbonamento personale, regolarmente depositato a dicembre 2016 presso lo sportello Caremar di Procida e che, come recita integralmente il regolamento della Caremar “…ove previsto, ha validità per l’anno solare di rilascio”, ovvero per l’intero 2017, è già scaduto il 31 luglio 2017.

Questo, ad oggi, con tutti gli annessi e connessi sia in termini di costi che di perdite di tempo, significa che i lavoratori in questione, che hanno fissato il rientro in servizio nei primi giorni di settembre, per poter usufruire delle condizioni previste dall’abbonamento dovranno provvedere all’immediato rinnovo dello stesso con scadenza 31 dicembre 2017, pagando il contributo spese di euro 6,40, e, a dicembre, rinnovare ulteriormente pagando euro 6,40 per l’anno 2018 (sperando che questa anomalia tutta isolana si risolva una volta per tutte).

In questo contesto, nonostante le ripetute rimostranze, sia nei confronti della Caremar che della Regione Campania, del delegato ai trasporti del Comune di Procida Lucia Mameli, che sta seguendo da vicino la questione con il solito piglio leonino, sino ad oggi non si hanno risposte esaustive sia per quanto riguarda le reali motivazioni di questo evidente disguido sia per quanto attiene le modalità e il protocollo da espletare per il nuovo rinnovo che, però, impediscano il moltiplicarsi di costi e file agli sportelli. Anzi, come ciliegina sulla torta, in questo stato di disagio e di caos generale, corre voce che per rinnovare l’abbonamento i lavoratori dovranno recarsi allo scalo di Calata di Massa di Napoli.

Che dire: di bene in meglio!!!

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2 commenti

  1. EGREGIO DOTT. TALIERCIO :
    COME MAI I DANNI ECONOMICI E BUROCRATICI DI OGNI DISSERVIZIO DI GENERE
    RICADONO ” SEMPRE E COMUNQUE ” SUL CONTRIBUENTE ? !
    FORSE LA SFORTUNA PERSEGUITA SEMPRE IL PIU’ ESPOSTO ??
    FORSE LA PROGRAMMAZIONE IN TAL SENSO E’ SEMPRE IN UN SOLO VERSO ??
    FORSE SI PRESUPPONE DI RIMANERE IMPUNITI A LUNGO E IN MODO COMPLICE ALLE ISTITUZIONI ???

    • Guglielmo Taliercio

      Cara Piera questa volta siamo stati ascoltati. Questo il post del delegato ai trasporti scritto dopo il nostro articolo:”Ringrazio Guglielmo Taliercio per l’attenzione e la dettagliata spiegazione. Dopo una lunga settimana di interlocuzione con la Società CAREMAR siamo riusciti a risolvere l’anomalia della scadenza dell’abbonamento: era paradossale e penalizzante per i lavoratori pagare il contributo di rinnovo due volte in un anno. Oggi la Società CAREMAR ha confermato la validità annuale dell’abbonamento, ( esempio rinnovo a luglio 2017 con scadenza luglio 2018). Inoltre tranquillizzo le colleghe pendolari, l’abbonamento lo ritireremo come consueto alla biglietteria di Procida. Ci aspetta un altro anno di lavoro intenso, ma siamo pronti per affrontare qualsiasi problematica ed apportare altri miglioramenti ai nostri collegamenti marittimi”

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