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Cascone: La ricreazione è finita e chi non prende atto di questo è destinato ad un miserrimo fallimento.

mariano casconeProseguendo il nostro cammino di avvicinamento alle elezioni comunali del 2015, abbiamo avuto modo di incontrare e fare il punto della situazione con l’avv. Mariano Cascone che in Consiglio Comunale siede tra i banchi dell’opposizione sotto il vessillo de “La Svolta”.

Come puoi riassumerci l’esperienza de “La Svolta” in Consiglio Comunale e quale voto daresti al tuo operato?

<<Il voto sul mio operato non lo devo certo dare io, ma i cittadini e voi osservatori liberi. Posso solo fornire elementi e spunti di giudizio. In questa ottica mi limito ad osservare che da quando sono seduto in Consiglio Comunale (2010) ho collezionato, ad oggi, i seguenti risultati: percentuale di presenza del 98% (ero assente solo 2 volte per motivi di salute); ho presentato da solo il maggior numero di interrogazioni e mozioni rispetto agli altri due gruppi messi insieme, alcune delle quali su argomenti molto sensibili ed importanti (rilancio settore edilizio, rischio contaminazione acqua pubblica, concessione della sala consiliare ad associazioni, contrasto aumento tassazione suolo pubblico, eliminazione antenne da scuola elementare, ecc.); ho convinto la maggioranza e l’altro gruppo di opposizione a votare diverse volte all’unanimità delle mie proposte. Il tutto, sottolineo con orgoglio, in maniera assolutamente gratuita perché sono l’unico consigliere ad aver rinunciato già dalla prima seduta del 2010 al mio stipendio che viene interamente donato ad una nota associazione di beneficenza locale. Ed il meglio deve ancora venire..!>>
Come giudichi l’operato della maggioranza di “Procida Prima?

<<Il problema principale è rappresentato dalla morbosa smania di accentramento da parte del Sindaco che non è riuscito ancora a capire che essere leader significa in primis delegare e coordinare e non fare il protagonista a tutti i costi (non avendone nemmeno le competenze in certi casi) per la ricerca del consenso personale. Vincenzo pensa ancora di fare l’assessore; qualcuno gli spieghi per favore che da 4 anni dovrebbe invece fare il Sindaco e non essere “tutto per tutti”, perché si finisce miseramente per essere solo “niente per nessuno”. Partendo da questa considerazione si spiegano i continui malumori della maggioranza da parte di assessori e consiglieri che stanno rendendo questa fine consiliatura una vera agonia politica. A ciò si aggiunga la totale mancanza di progettualità: qui ormai l’amministrazione agisce così come il Sindaco si sveglia la mattina, salvo poi smentirsi nel pomeriggio. Esempio ne sia la tragicomica vicenda della ordinanza traffico della scorsa estate. I procidani non meritano queste mortificazioni. Manca un collante ed una guida vera: gli assessori viaggiano in totale autonomia, ognuno coltivando il proprio orticello, mentre la maggioranza è costretta, per dovere di mandato ma senza battere ciglio, ad ingoiare continui bocconi amari ogni volta che si votano argomenti delicati come il bilancio. Nessun argomento strategico è stato toccato  e nessuna risposta seria è stata data alla crisi che ha colpito il territorio con aziende ed attività che chiudono e giovani che vanno via. L’acquisizione di Terra Murata (che per far presto venne fatta malissimo, piegando la testa al Ministero Beni Culturali con perdita di importanti volumetrie) da sola non può bastare a giustificare 5 anni di governo. Come ebbi modo di dire in Consiglio, il Sindaco si è dimostrato un valido funzionario ma un pessimo politico: ne prenda atto.>>

E dei colleghi di minoranza di “Insieme per Procida”?

<<La pur buona volontà manifestata da alcuni di loro, specie i nuovi entrati, è stata purtroppo fagocitata dal perenne stato di trans elettorale del loro capogruppo, che ha messo tutti nell’ombra con il suo fare da primadonna anche quando le circostanze e gli argomenti trattati in Consiglio Comunale richiedevano maggiore umiltà e spirito di collaborazione nell’interesse di tutti i cittadini. Purtroppo con la sua recente dichiarazione di volersi candidare a Sindaco, unicamente per motivi di anzianità di servizio essendo da 20 anni in politica e da più di 10 in Consiglio Comunale, temo che nulla di buono si vedrà nei prossimi mesi se non un accentuarsi di provocazioni e propaganda fine a se stessa. La verità è che lui e altri suoi amici non hanno mai accettato il responso elettorale ed hanno sempre cercato carpi espiatori per giustificare le loro scelte sbagliate ed il loro fallimento politico. Invece di aggregare hanno solo e soltanto allontanato chi ritenevano “impuri”, con uno stile integralista e settario. Se avessero vinto le elezioni sono certo che alcuni di loro avrebbero aperto un periodo di caccia alle streghe per regolare vecchi conti in sospeso e sfogare l’astinenza dal potere, invece di governare il territorio e dare risposte serie alla cittadinanza. Non hanno cultura di governo e temo che il tempo che ci separa dalle prossime elezioni sia troppo breve per impararla.>>

A tuo modo di vedere quali sono i due maggiori problemi da affrontare e risolvere in questo 2014?

<<Trovo molto riduttivo parlare di due soli problemi. Oggi la nostra comunità sta vivendo un dramma molto serio: qui ci vogliono uomini e donne di buona volontà, persone capaci e giovani di testa e di spirito per risollevare l’isola e dare una speranza ed un lavoro ai giovani. Gente che, possibilmente, pensi di amministrare per il futuro del paese e non per avere consensi elettorali ed uno stipendio sicuro a spese dei contribuenti. In ogni caso, se proprio dovessi dare una risposta, credo che il problema della validità dei condoni edilizi rilasciati fino ad oggi, anche alla luce di recenti orientamenti della giurisprudenza che li ha definiti illegittimi poiché privi del parere della Soprintendenza, sia drammatico perché le migliaia di famiglie che hanno ricevuto il condono del proprio abuso, anche diversi anni fa, potrebbero svegliarsi un giorno ed accorgersi di avere un pugno di mosche in mano. In coscienza sono certo che, in questo campo, gli errori commessi sono stati fatti in totale buona fede e pensando di fare l’interesse dei cittadini, perché nessun amministratore vorrebbe mai trovarsi a gestire un’ipotesi di revoca dei condoni già rilasciati, circostanza che creerebbe conseguenze sociali imprevedibili. Però la questione va affrontata con estrema urgenza e soprattutto va risolta. Fortunatamente abbiamo una Soprintendenza finalmente ragionevole ed ho notizie certe che una soluzione positiva della vicenda è ormai a portata di mano. Inoltre aggiungo che non aver pensato di mettere in campo una politica di premialità e detassazione a sostegno delle aziende isolane in tempi di crisi come questa sia stato gravissimo ed irresponsabile, con l’aggravante di avergli addirittura aumentato le tasse (come il suolo pubblico e la spazzatura), è una brutta pagina di storia alla quale va posto rimedio da parte della prossima amministrazione.>>

Quale il futuro politico di Mariano Cascone?

<<La politica è vita quotidiana, è la decisione delle regole comuni che determinano la nostra stessa esistenza. Papa Francesco ha definito il disinteresse alla politica come un grave peccato di natura sociale. Io ho due figlie piccole e non vorrei svegliarmi a 60 anni con il senso di colpa di non essermi impegnato e battuto per lasciargli una società ed un’isola migliore di quella che la mia generazione ha trovato. Sono le persone che campano unicamente di politica il vero male della nostra isola; allontanano i giovani da essa, specie i più capaci, solo perché impauriti di perdere lo stipendio e creano sfiducia nella collettività, a svantaggio anche delle tante persone che si impegnano in maniera trasparente ed onesta. Sarebbero capaci di tutto pur di salvare il loro posto di lavoro, e questo è un male poiché per loro non c’è compromesso che tenga pur di sopravvivere a se stessi. Anche a me vennero proposte prebende e posti in giunta da parte di entrambe le altre liste pur di non farci presentare alle elezioni, offerte che rispedimmo al mittente perché io ed i miei amici candidati campiamo del nostro lavoro e non certo di politica, ma soprattutto non eravamo e non siamo in vendita. Personalmente non mi sono mai sottratto alle mie responsabilità di cittadino e di padre, pertanto al di la del ruolo non abbandonerò mai la politica poiché significherebbe fare il gioco dei parassiti e dei furbi.>>
Alle prossime comunali ci sarà “La Svolta 2”?

<<L’esperienza de ” La Svolta”, frutto di una lungimirante intuizione di Salvatore Costagliola, ha oggettivamente anticipato i tempi della politica. Basta vedere quello che è successo a Napoli con De Magistris e a livello nazionale con Grillo: liste civiche e movimenti al posto dei soliti partiti, gente nuova, con donne e giovani in prima linea. L’unica sfortuna è che nel 2010 i tempi per questo esperimento politico non erano ancora maturi sulla nostra isola. Ciò nonostante partiamo dall’ottimo risultato del 12% raggiunto nel 2010 e dal fatto che nessuna delle altre due liste, compresa quella di Procida Prima che ha vinto l’altra volta, non ha superato il 50% dei consensi. Ed i risultati delle passate elezioni politiche confermano un forte riposizionamento dell’elettorato che è alla ricerca di qualcosa di serio ed innovativo che vada oltre le solite note famiglie potentate locali che da anni stanno in politica senza risultati apprezzabili. Ci sono tutti i presupposti per una nuova stagione politica che chiuda l’ufficio alibi ed apra finalmente l’ufficio responsabilità dove ciascuno faccia la sua parte per il bene di tutti e non solo dei soliti amici. La gente è stufa di false promesse che si trascinano da 30 anni e non sarà certo con i vecchi sistemi di consenso che si vinceranno le prossime elezioni. La ricreazione è finita e chi non prende atto di questo è destinato ad un miserrimo fallimento. Io ed i miei amici, non vivendo l’avvicinarsi delle prossime elezioni con l’ansia da prestazione che hanno gli altri, stiamo valutando il da farsi avendo come unico riferimento quello che è meglio per Procida, a differenza dei tanti che invece pensano solo a quello che è meglio per se stessi, nella vana speranza di sopravvivere per l’ennesima volta alla propria mediocre inconsistenza.>>.

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