Procida. Sequestrati 5 kg di pescato sottomisura al ristorante

(Comunicato stampa Circomare Procida)

Continuano i controlli dei militari della Guardia Costiera di Procida sulla filiera della pesca, a tutela delle risorse ittiche ed in difesa del consumatore finale.

La squadra, composta da due sottufficiali ed un sottocapo in servizio presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida, si è recata in località Ciraccio per sottoporre a verifica i prodotti della pesca presenti nei locali cucina di diversi esercizi di ristorazione ivi operanti.

blankNello specifico, i militari hanno espletato una verifica dei prodotti ittici detenuti, posti in vendita e commercializzati, non ultimo in relazione alla necessità di escludere la vendita di specie ittiche la cui cattura è vietata ovvero consentita entro una dimensione minima.

Proprio quest’ultima fattispecie si è concretamente materializzata presso un noto ristorante sito sul lungomare Cristoforo Colombo della Chiaiolella, nel frigorifero del quale, in contenitori di p.v.c., detti ufficiali di polizia giudiziaria hanno individuato del novellame sottomisura.

blankDall’esame visivo, è parso chiaro trattarsi di novellame di due diverse specie ittiche, ovvero nasello e triglia, il quale, una volta pesato, è risultato complessivamente pari a circa cinque chilogrammi di pescato fresco.

Il Regolamento CE 1967/06 prevede la taglia minima di entrambe le specie in parola, rispettivamente fissata in venti centimetri per il nasello ed undici per la triglia.

I militari della Guardia Costiera hanno invece accertato che dei tre chili di nasello nessun esemplare superasse i quattordici centimetri di lunghezza, mentre i due chili di triglie sono risultati tutti tra gli otto ed i nove centimetri.

blankL’attività di misurazione è stata compiuta in contraddittorio con la stessa titolare dell’esercizio, la quale nulla ha potuto obiettare all’evidenza.

La parte, signora V.I. nata e residente a Procida, è stata quindi resa edotta di aver integrato gli estremi del reato contravvenzionale di cui al combinato disposto degli artt. 15, comma 1° lettera c), e 24, comma 1°, della legge 963/65, in relazione al quale è previsto il deferimento all’Autorità Giudiziaria competente per territorio, la Procura della Repubblica di Napoli, ed il sequestro probatorio, puntualmente eseguito dai militari.

blankIl pescato sequestrato è stato infine, sentito il personale veterinario di turno del Dipartimento Prevenzione Ischia e Procida, distrutto per affondamento poco a largo delle ostruzioni del porto Marina Grande di Procida.

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