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Comunicato stampa Coordinamento Civico Flegreo: “Un altro modo è possibile”

I quattordici anni di emergenza hanno prodotto una devastazione del territorio senza uguali al mondo, con discariche legali ed illegali che hanno assorbito scorie tossiche mescolate a rifiuti solidi urbani(RSU) rendendo incoltivabile la terra, avvelenando le acque, rendendo tossica l’aria che si respira e distruggendo l’economia campana per larga parte legata all’agricoltura ,all’allevamento e al turismo.

Noi che siamo nati qui, nel bene e nel male, abbiamo dovuto aprire gli occhi, toglierci la benda e prendere coscienza della gravità del problema e andare alla ricerca di soluzioni possibili nell’ambito delle tecnologie in uso in Italia ed in Europa.

Da ciò scaturisce la volontà e l’impegno di informare e proporre soluzioni fattibili ed alternative al sistema di inceneritori e megadiscariche che sono il corpo fondante del Decreto Legge n. 90 ora Legge 123.

Questa legge, imposta dall’alto, servendosi di un’emergenza funzionale, noi la sentiamo peggiore del male da curare, perché per l’eccezionalità delle soluzioni crea differenze macroscopiche tra gli abitanti della Campania e quelli del resto dell’Italia e del mondo civile.

Qui diventa possibile, anzi legale e coperto da segreto di stato, protetto dall’esercito ciò che è vietato in tutto il resto del territorio italiano ed europeo.

In questa manifestazione abbiamo invitato i rappresentanti istituzionali dei quattro comuni che compongono l’Are Flegrea: Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida e il Comune di Procida nonché della provincia e della regione per ragionare su un’ipotesi di ciclo virtuoso che integri un’impiantistica di tipo TMB (Trattamento Meccanico Biologico) con soluzioni per la frazione umida che possano prevedere il compostaggio domestico, l’umido ai coltivatori diretti (vedi progetto Bacoli in sperimentazione) e digestori anaerobici di limitate dimensioni e pertanto a basso impatto ambientale. Vogliamo così parlare di un ciclo virtuoso, a vantaggio dei cittadini e dell’ambiente, che abbia come presupposto la raccolta differenziata Porta a Porta, la riduzione a monte degli imballaggi e del monouso ed un percorso di cambiamento di abitudini a vantaggio dell’ambiente in cui viviamo.

La presenza qui del prof. Paul Connet , chimico ambientale di fama mondiale, ideatore della strategia RIFIUTI ZERO e della dott.ssa Carla Poli, imprenditrice trevigiana , proprietaria del centro “Vedelago” , impianto di TMB che ricicla i RSU fino al 100% ci servono a capire che:

UN ALTRO MODO E’ POSSIBILE!

Nella cartellina offerta alle istituzioni dell’area, oltre al progetto Bacoli è presente un progetto pilota di compostaggio anaerobico, studiato sperimentalmente dall’Università Federico II per la cittadina di Marano, (60.000 abit.) che prevede un impianto occupante solo 5.000mq, distante dalle abitazioni ca. 300 mt (quindi a bassissimo impatto ambientale) capace di assorbire 350gr di umido pro capite al giorno con un costo di impianto di 2,5 milioni edi euro che possono rientrare in circa 2 anni con la vendita di biogas derivato e materiale compostabile, a valle di una raccolta differenziata spinta e di una forte riduzione degli imballaggi.

Tutto questo per creare un’alternativa all’unico progetto in essere nell’area flegrea che prevede un super impianto aerobico per i quattro comuni (vedi discarica a cielo aperto) e alle follie impiantistiche del Comune di Procida che vorrebbe sistemare un dissociatore molecolare su una piattaforma galleggiante tra l’isola e la costa.

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