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CORRICELLA

Lentamente la barca si ferma, l’ancora va giù e attracca al molo. Lo scenario che mi è davanti è spettacolare. Casette piccole una sull’altra, scalette ripidi e strette che sembrano canali. Nel piccolo porticciolo della Corricella ci sono tante barche tutte allineate; con colori solari, guardo incantato quella splendida Natura incontaminata. I pini marittimi che si specchiano nel mare; gabbiani in volo con il loro canto; pescatori intenti a riparare reti, con le loro facce bruciate dal sole; con l” aria di chi la sa molto lunga sul mare; mi danno il benvenuto. Parliamo un pò e siamo già amici. Com’è bello quest’angolo di Procida, fatto di persone ospitali; con il sorriso sulle labbra, cortesi e intelligenti. Ti fanno venire tanta voglia di ritornaci, e io tornerò, ne sono certo. E porterò con me i miei amici con tante barche, per fare ammirare loro questo splendido porticciolo da sogno. Ma è realtà Corricella sei unica.

Annarosaria Meglio

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4 commenti

  1. Penso

    che la Corricella odierna sia un altro film da quello descritto.

    La pesca e i pescatori stanno finendo.Il porticciuolo è diventato un ammasso di diportisti chiassosi, i locali ”

    crucddis ” stanno letteralmente scappando dal lori posto natio.

    La banchina che affaccia sul mare è ormai stracolma di sedie e tavolini La gente per camminare deve fare i salti mortali.

    Da luogo silenzioso e,direi,quasi mistico,è diventata nel corso degli anni caotica,rumorosa, una ” land” cittadina
    Adios

    • Ahimè non posso che darti ragione. Forse per i “nuovi” turisti che l’hanno conosciuta solo così è ancora bellissima e io dico “meno male”, ma chi come me era affascinata dall’autenticità del borgo che ormai si è perso, dal silenzio, dai randagi che facevano cornice alle reti dei pescatori e noi ai tavoli dei cento ristoranti e simili, beh, si, un po’ di tristezza sopraggiunge. Nei fine settimana l’orizzonte e non solo si riempie di diportisti per lo più scostumati, chiassosi e soprattutto incivili, basta guardare ciò che lasciano galleggiare al loro ripartire. I pescatori ormai si contano sulle dita di una mano, ci sono più sanzioni per loro che per tutti i chiassosi turisti che puntano l’ancora ovunque….mi dispiace che non sia quella che ho conosciuto anni fa, quando delle tre isole campane procida era la meno conosciuta, perchè non offriva nulla….ma era proprio quel nulla che l’ha conservata com’è (o meglio come era) e che molti di noi amavamo. ma la storia ci insegna che anche la moda della Corricella svanirà e i barbari prima o poi andranno altrove Lo so, sono impopolare, capisco che tutto è importante per l’economia dell’isola, ma forse se si cambia identità non è più la stessa cosa

  2. geppino pugliese

    iL GRIDO

    di dolore di Penelope è un grido condiviso da moltissimi procidani ,come me,ma,specialmente,da molti ospiti che soggiornano,e di cui me ne hanno fatto menzione.

    Non si vuole capire che l’imbarbarimento della Corricella,anche se tutt’oggi fa monetizzare,

    in piu lungo raggio sarà una pietra tombale,per il sito e per l’economia procidana.

    Purtroppo,abbiamo un ” manipolo ” di politici… (sic!),che non vedono oltre la punta del loro naso

  3. Se i residenti e/o ospiti domiciliati a lungo termine potessero, avere più voce in capitolo forse, La Corricella sarebbe salva ! Il commercio inteso come ora è nefasto, per un luogo destinato a pochi eletti … Chi vuole inquinare, invadere, strafare … dovrebbe scegliere spiagge a portata di mano, già sconsacrate da orde di turisti mordi e fuggi … solitudine, discrezione, contesto umile ma dignitoso, caratterizzano l’isola che non ha … ancora
    perso queste sue preziose caratteristiche che, si evidenziano nelle mezze stagioni … ancora … I sogni di molti amanti dell’isola dovrebbero essere sempre esauditi, per la fedeltà e umanità dimostrate da questi ultimi e, percepite a livello epidermico dai residenti e locali di vecchia data !

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