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Dare a Procida una sanità più giusta

comune di procida 2Il 15 gennaio scorso, presso la sala consiliare “V. Parascandola” del Comune, si è tenuto un interessante convegno, organizzato dall’Associazione Cittadinanza Attiva – il Tribunale del diritto del malato, sul tema della sanità a Procida. Presenti il Sindaco Dino Ambrosino, la coordinatrice di Cittadinanza Attiva Maria Rosaria Savarese; il coordinatore procidano del Tribunale del Diritto del Malato Aniello Scotto di Santolo; il presidente della Commissione Trasparenza, nonché ex assessore alla sanità Maria Capodanno, il dott. Michele Nasca, responsabile del distretto Ischia Procida sul nostro territorio; il dott. Vincenzo Barbieri, responsabile locale del Presidio Ospedaliero; la dott.ssa Maria Rosaria Calabrese, coordinatore locale del 118; il dott. Enrico Anastasio, Medico di medicina generale.

Dagli interventi effettuati è apparso evidente che, al di là delle disfunzioni strettamente connesse all’operatività del pronto soccorso attivo “Gaetanina Scotto di Perrotolo” che, come rimarcato dal  dott. Vincenzo Barbieri, ne mette in discussione la stessa identità, sono stati fatti, rispetto al recente passato, tanti passi in avanti nell’offerta di servizi sanitari territoriali, a partire dai dati offerti per quanto riguarda il 118 dalla dott.ssa Maria Rosaria Calabrese, ciò nonostante una prima ed imminente criticità da risolvere, come sottolineato da Maria Capodanno, è la mancanza di raccordo e di interlocuzione diretta tra i vari segmenti che formano, nel loro complesso il “pianeta sanità” (Ospedale, Distretto, 118, Medicina di base) e per il quale, considerando le crescenti richieste che vengono dal territorio, soprattutto per quanto riguarda il rafforzamento degli ambulatori specialistici, argomento centrale del rapporto presentato dal dott. Enrico Anastasio, bisogna trovare le opportune contromisure, casomai realizzando quella “casa della salute” da tempo invocata e proposta da Michele Romano.

A margine del tavolo di confronto, per fare la sintesi su quello che saranno le future azioni da mettere in campo, abbiamo avuto modo di raccogliere le impressioni di Aniello Scotto di Carlo, responsabile locale del Tribunale del diritto del malato, che tanto si è adoperato per allestire questo momento di discussione: «Sono molto soddisfatto dei risultati della tavola rotonda, perché ritengo raggiunto l’obbiettivo che ci si era posto e cioè che tra gli operatori della Sanità procidana si sia registrata una onestà intellettuale di base che è una premessa senza la quale il lavoro che si intende sviluppare sul nostro territorio per tentare di dare ai nostri concittadini una Sanità più efficiente.

Nel corso degli interventi sono risultate alcune delle criticità della nostra sanità che dimostrano come ci sia la necessità di lavorare e dare soluzioni alle giuste richieste dei cittadini.

L’Amministrazione, nella persona del Sindaco, ha condiviso il principio di continuare i lavori su tavoli tecnici per settori tematici e, pertanto, si è concordato, a breve, un primo incontro. Il lavoro – conclude Aniello Scotto di Santolo – continua in stretta collaborazione sia con l’Amministrazione comunale di Procida che con gli operatori sanitari che con la loro capacità tecnica e con la concreta conoscenza della nostra realtà, sapranno indicare la giusta direzione da indicare ai livelli superiori per la soluzione dei problemi».

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