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Per non dimenticare. Gigantografia dei marittimi rapiti al porto di Napoli

Una bella e importante notizia che serve a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda dei nostri marittimi sequestrati l’8 febbraio scorso con la loro nave, la Savina Caylyn e in mano ai pirati somali da 184 giorni. La foto che come possiamo leggere oggi sul quotidiano IL MATTINO in un articolo a firma del decano Domenico Ambrosino .
Infatti la foto che vedete, che mostra i marittimi sequestrati dai pirati somali in catene accoglierà, verrà posta come gigantografia al Molo Beverello di Napoli, accogliendo tutti coloro che sbarcheranno nella città partenopea, lavoratori pendolari e utenza turistica, o che si troveranno a passare per Piazza Municipio.
Per questo ringraziamo il Sindaco De Magististris e tutta la città di NApoli per la loro vicinanza e solidarietà.

Tutto questo è stato possibile prche nella giornata di ieri pomeriggio, i familiari (moglie e sorella) della del comandante della nave “Savina Caylyn”, Giuseppe Lubrano Lavadera, il fratello del secondo ufficiale di coperta Enzo Guardascione, anch’egli come Lubrano procidano, e Antonio Cesaro, il papà di Giammaria, l’allievo di coperta di Sorrento, hanno incontrato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris per concordare l’iniziativa. “Tutti devono conoscere le condizioni e i patimenti fisici e morali dei nostri marittimi sequestrati a bordo della “Savina Caylyn” dai pirati somali. Le foto che mostrano mio marito e gli altri membri dell’equipaggio devono fare il giro del mondo”.

Tutto deve essere fatto, – ha spiegato il sindaco di Napoli – a che le istituzioni ma anche la gente, in uno sforzo comune, si mobilitino per la liberazione dei marittimi sequestrati”.

“ Da parte sua – conclude la sorella del comandante Lubrano – ci ha promesso l’interessamento a che questa nostra iniziativa possa essere realizzata”.

Intanto, a Procida, fervono le iniziative in preparazione della manifestazione di sabato prossimo. Un altoparlante gira in continuazione per le strade dell’isola per invitare la popolazione a partecipare. Al Comune si è insediato un comitato di agitazione permanente che conta di portare in piazza Marina Grande quattromila persone. L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 8. L’Ascom, di concerto con l’Amministrazione Comunale, attraverso un comunicato congiunto a firma del sindaco Vincenzo Capezzuto e del presidente Eugenio Michelino, hanno, intanto, invitato gli operatori commerciali e turistici ad abbassare le saracinesche degli esercizi commerciali o a sospendere le attività. Anche la Chiesa locale, con il vice decano Lello Ponticelli, sta predicando nelle parrocchie il sostegno alla giornata di lotta. Anche la RAI, attraverso il TG regionale e UNO MATTINO, si collegherà in diratta per riprendere l’avvenimento. Ma sono in programma anche altre iniziative per tener desta l’attenzione della gente sul problema: il suono delle campane delle chiese dell’isola allo scoccare della mezzanotte di tutti i giorni; la distribuzione ai turisti che sbarcano dai traghetti o che stanno sulle spiagge, di un braccialetto di fili di pelle che somigli ai lacci con cui i pirati hanno legato i marittimi prigionieri, un girotondo di barche che circondi a mare tutta l’isola. Il tutto, in previsione, dell’annunciato sbarco su Roma, per cingere d’assedio la Farnesina, di una nutrita rappresentanza di persone provenienti da tutti i comuni marinari coinvolti che il capitano Pasquale Sabia, delegato al Mare, sta contattando da giorni. Anche a Piano di Sorrento fervono analoghe iniziative per mobilitare le cos coscienze. Questa sera e domani, nell’ambito della Kermesse “Shopping sotto le Stelle”, la vicenda di Giammaria Cesaro verrà ricordata attraverso la diffusione di un volantino con la foto del ragazzo.

DOMENICO AMBROSINO

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