Home > Scandaloso a Ischia, signora ottantenne prigioniera in casa da oltre un mese

Scandaloso a Ischia, signora ottantenne prigioniera in casa da oltre un mese

E’ stata chiusa la strada carrabile attraverso cui usciva e rientrava a casa

di Gennaro Savio

A Ischia la signora Concetta Mazzella, classe 1932, da oltre un mese è letteralmente prigioniera tra le mura domestiche non potendo praticamente uscire di casa. Il motivo? Sino a poche settimane fa i figli potevano accompagnarla con l’automobile sin sotto casa attraverso una strada di proprietà della regione Campania che dà accesso al Settore Ciclo Integrato delle Acque nell’area detta “Serbatoio” espropriata negli anni sessanta dalla Cassa per il Mezzogiorno. All’inizio della strada c’è sempre stato un cancello chiuso con un lucchetto di cui la famiglia Mazzella, sino a quando il catenaccio non è stato cambiato, aveva copia della chiave. E così attualmente, l’unica strada che porta alla casa della signora Concetta, è una scala che conta centodieci scalini. Una gradinata a dir poco faticosa da attraversare.[youtube JdLv4faW52g] Impensabile di farla percorrere alla signora Concetta, ottant’anni suonati e un’invalidità al 99% riconosciutale a seguito della frattura del femore. “Non scendo più da quattro, cinque settimane. A salire non ce la faccio”, ci ha detto Concetta, signora riservata e di poche parole.

Durante la nostra breve conversazione le abbiamo chiesto di fare un appello alle autorità preposte alla risoluzione del suo problema ma è sembrata quasi sfiduciata e rassegnata al suo triste destino di prigioniera in casa. “A chi lo devo fare l’appello, ha esclamato, al Sindaco non ne parliamo, alla regione non mi ascoltano, non so come dobbiamo fare”.

Non spetta certamente a noi entrare nel merito del perché e del per come si sia giunti a negare l’attraversamento della strada carrabile alla famiglia Mazzella, ma certamente non possiamo tollerare che un’ottantenne continui a vivere, e da oltre un mese, l’infernale condizione di prigioniera in casa. Una condizione attualmente drammatica ma che potrebbe rivelarsi tragica se malauguratamente la signora Concetta dovesse aver bisogno dell’intervento di un’autoambulanza.

Ecco perché bisogna adoperarsi affinché ad horas a questa donna anziana ed invalida sia data nuovamente la possibilità di poter liberamente accedere e uscire dalla propria abitazione.

Potrebbe interessarti

Mozione antifascista a Cagliari: gli scheletri del XX secolo e una lunga ombra che suggestiona futuro

di Nicola Silenti da admaioramedia.it Eternizzare il passato per soggiogare il presente. La maggioranza di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *