Cosi come ci precisa Salvatore Calvano, dirigente campano nel comparto della sanità per la UGL, con un ritardo di quasi cinque anni è stato sottoscritto ieri dall’Ugl Sanità e dalle altre organizzazioni sindacali, l’accordo economico per il biennio 2006/ 2007.
Una lunga “ pausa di riflessione” da parte dell’ Aiop che non ha prodotto i risultati sperati.
Restano ancora in sospeso le partite relative al rinnovo economico 2008/2009 e la corresponsione degli arretrati per tutto il quadriennio per poi finalmente mettere mano al rinnovo della parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Un ritardo che la controparte giustifica con il comprensibile stato di crisi economico finanziaria legato alla difficoltà che alcune regioni hanno con i piani di rientro del debito ma che spesso diventa il paravento per mantenere in uno stato di insoddisfazione perenne i lavoratori del comparto i quali malgrado tutto, hanno continuato ad operare garantendo il massimo della professionalità.
L’accordo prevede la decorrenza del tabellare 2006/2007 a partire dalle retribuzione di settembre 2010 e l’erogazione effettiva sarà corrisposta con la prima retribuzione utile mentre, in ragione delle difficoltà finanziarie differenziate da territorio a territorio si è convenuto (dove non sia stato già raggiunto un accordo in tal senso) di demandare la trattativa per l’eventuale “una tantum” relativa all’arco temporale 2006/2010 al negoziati regionali che tengono conto della copertura dei costi.
Un primo passo che non ci può soddisfare ma che riapre un negoziato fermo da troppo tempo.
L’opportunità in fondo, di dare ai lavoratori del comparto un segnale positivo in un periodo di crisi generalizzata.
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