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….E LA NAVE NAIADE VA…MA A CAPRI!!!

Di Giuseppe Giaquinto

PROCIDA – Tempo fa i sindaci di Ischia, unitamente a quello di Procida, in una nota indirizzata alla Regione Campania chiedevano il ripristino sulla tratta Ischia- Napoli e viceversa della nave Naiade. Il traghetto in questione, appartenente alla compagnia di navigazione della Caremar, è, al momento, una delle pochissime navi dotate di attrezzatura adeguata per i disabili ed è stato da tempo destinata esclusivamente alla sola isola di Capri.

Successivamente si sono susseguite numerose proteste, soprattutto qui a Procida, con varie note indirizzate alle autorità competenti per venire incontro alle sacrosanti esigenze dei cittadini con difficoltà motorie di attraversare le vie del mare in modo agevole, con navi attrezzate e con corse ben distribuite nell’arco della giornata, fino al recente ricorso al Tribunale di Napoli presentato dalla Federconsumatori Campania e da alcune associazioni di Procida.

In una più recente nota dello scorso mese di marzo, poi, gli stessi 7 sindaci isolani comunicavano alle rispettive cittadinanze la loro soddisfazione per la decisione di Caremar di spostare sulla tratta Napoli-Procida-Ischia la Motonave Naiade e ciò a seguito delle rimostranze delle amministrazioni comunali e, in particolare, della popolazione procidana.

Addirittura, nella stessa nota, i 7 Sindaci si scusavano nei confronti della vicina Capri di questa decisione della società Caremar per il fatto stesso che lo spostamento avrebbe comportato un miglioramento per il settore Ischia-Procida, ed una riduzione delle corse adeguate al trasporto PMR per il settore Capri, finora servito con mezzi idonei per il trasporto di persone PMR con una copertura delle corse PMR pari al 100%.

Ebbene, c’è da sospettare che o i 7 sindaci, turisti svizzeri al timone delle loro amministrazioni, pensano di vivere nel paese delle meraviglie e manco conoscono approfonditamente le questioni oppure la Regione Campania ha rifilato l’ennesima sberla ai nostri territori, guardandosi bene dallo scontentare i capresi.

Quello che è certo è che, a distanza di un mese da quello scambio epistolare, la Nave Naiade continua a solcare la rotta di Napoli – Capri e viceversa garantendo, insieme all’altra unità navale della Caremar in servizio ed ai mezzi veloci dalle altre compagnie, la copertura quasi dell’80% delle partenze con vettori ed ausili che danno la possibilità di imbarco agevole per le persone a mobilità ridotta.

Per l’isola di Procida, ad esempio, ad oggi, a fronte di ben 19 partenze per la terraferma con traghetti e 12 con mezzi veloci appena il 16% delle corse (5 al giorno) è coperto da mezzi adeguati al trasporto persone a mobilità ridotta, quindi ben al disotto di quei 2/3 o 66%, che dir si voglia, affermato nella nota inviata dai primi cittadini dei 7 comuni isolani alla Regione Campania. Un 16% tra l’altro, effettuato con vettori che utilizzano servoscale ed elevatori assolutamente non idonei e non sicuri per il trasporto di disabili in carrozzella e, soprattutto, in piena autonomia così come vorrebbe la legge ed una società rispettosa di tutti e verso tutti.

Il resto dei passaggi via mare per i disabili isolani e per i tanti turisti con difficoltà deambulatorie viene assicurato con passaggi in garage senza servizi oppure con un servizio di elevazione a braccia che mortifica la dignità ed accentua la mortificazione psicologica di questi nostri sfortunati concittadini.

A questo punto farebbero bene i nostri 7 Sindaci a chiarire alle rispettive cittadinanze la temporalità del previsto ritorno sulla rotta Ischia-Procida-Napoli-Pozzuoli della motonave Naiade e, se quella soddisfazione per la decisione della Regione Campania annunciata un mese fa nascondeva una beffa per le loro comunità o ne sono stati vittima loro stessi.

In ogni caso, nelle more, ci si vorrà attivare per soluzioni che pongano riparo alla netta discriminazione che esiste a Procida ed a Ischia rispetto ai servizi assicurati dalla società regionale Caremar nei collegamenti con le isole del golfo.

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