Europa, la pesca torna ad essere argomento centrale anche grazie a Procida

PROCIDA – Resoconto incoraggiante quello che ci viene offerto dai responsabili del  Consorzio Pescato Procidano i quali, sul profilo social, scrivono: “Lo scorso 20/01/2020 presso il Parlamento Europeo si è svolta la tavola rotonda organizzata dall’on Rosa D’Amato con i rappresentanti delle associazioni di categoria per discutere la proposta di modifica del regolamento controlli nel settore della pesca. Alla riunione, oltre all’on D’Amato hanno partecipato l’on Conte, la Dott.ssa Arena della Dg Mare e il Prof. Fabio Fiorentino del Cnr. Una riunione sicuramente positiva in quanto, su nostra richiesta, è stata la prima volta che in tempi utili a proporre modifiche, i nostri rappresentati al parlamento europeo hanno incontrato tutte le associazioni della pesca per un confronto sincero e serrato. Soprattutto l’interlocuzione con la dott.ssa Arena della Commissione Europea è stata fondamentale per confrontarsi con una delle persone che hanno lavorato alla stesura della proposta è che prima di ieri non avevano mai incontrato i rappresentati dei pescatori (!). Questo la dice lunga sulle modalità di lavoro della Commissione… tuttavia alcune delle nostre posizioni, seppure non de tutto condivise, sono state ascoltate e capite. Vi riepilogo di seguito alcuni punti che abbiamo sollecitato:

Abbiamo espresso la nostra contrarietà alle modalità di lavoro della commissione e ad un regolamento che rischia di inasprire ulteriormente alcune norme continuando a trattare gli operatori della pesca come un problema e non come una risorsa per i nostri mari;

Abbiamo chiesto che nel regolamento venisse riconosciuta una specificità del Mar Mediterraneo e della sua flotta;

Abbiamo suggerito una Modifica delle modalità di valutazione dello sforzo di pesca, non semplicemente in riferimento alla stazza e alla potenza del motore;

Ci siamo detti favorevoli a non prevedere deroghe alla localizzazione e rendicontazione delle imbarcazioni sotto i 12 mt e soprattutto a prevedere regole, controlli e sanzioni anche per la pesca ricreativa;

Contrarietà alla previsione di pesatura a bordo prima dello sbarco!

Assoluta contrarietà alla previsione di invio dei dati tramite strumenti elettronici ad ogni calata!

Infrazioni: su questo tema abbiamo fatto notare come il Regolamento preveda solo sanzioni considerate gravi, comprendendo tra queste anche disattenzioni di tipo amministrativo o dimenticanze che spesso nulla hanno a che fare con la salvaguardia della sforzo di pesca. A tal proposito abbiamo fatto l’esempio del comandante che una sola volta dimentichi di trasmettere i dati prima dell’ingresso in porto che viene sanzionato alla stregua di chi volontariamente prova reiteratamente a fare il furbo e non inviare i dati. Abbiamo pertanto chiesto una proporzionalità della sanzione è una maggiore armonizzazione tra infrazione e sanzione;

Sempre sulle infrazioni abbiamo chiesto di poter discutere del sistema dei punti e di prevedere per alcune tipologie di infrazione di eliminare la doppia sanzione a comandante e armatore;

Sul tema delle telecamere a bordo ci siamo espressi in modo assolutamente te contrario. La commissione ha chiarito che si tratta di una previsione volta a controllare l’obbligo di sbarco che non riguarderà tutte le barche ma solo un esiguo campione di segmenti ad alto rischio. Nonostante ciò è necessario modificare questa previsione e proporre delle alternative.

Abbiamo concluso spiegando come un sistema di regole inapplicabili e di controlli impossibili (perché troppi) rischierebbe di generare paradossalmente illegalità diffusa!

La commissione ha chiarito che l’iter di approvazione prevede che il regolamento verrà approvato a fine 2020 ed entrerà in vigore tra il 2022 e il 2024. Siamo in tempo per lavorarci bene ma dobbiamo stare al passo!”.

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