Fiera del libro a Procida

Domenica 22 luglio ha aperto i battenti, presso il Santuario di San Giuseppe a Chiaiolella nella Sala Pio XII, la 53esima edizione della Fiera del Libro. La Fiera resterà aperta al pubblico dal 23 luglio sino al 16 agosto e rispetterà i seguenti orari: la mattina dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 18 alle 22. L’ingresso è rigorosamente libero.

Tra i vari appuntamenti previsti dal cartellone, costituito da convegni, incontri e approfondimenti con autori di diversi testi, allestito da don Marco Meglio e dai volontari che curano l’organizzazione, da sottolineare quello previsto per Sabato 28 luglio – “L’esperienza di un giornalista, quanto conta oggi la fede?” con l’intervento al direttore del quotidiano AVVENIRE dott. Marco Tarquinio, e quello di Martedì 7 agosto ore 20,30, con la presentazione del libro: “L’estate è già finita”,di Francesco Serino e Massimiliano Varrese, attore protagonista del film “Fuoco su di me” Sonda editore. Durante la serata Varrese premierà i vincitori del concorso: “Procida com’era… com’è, come la vorrei”.

Per la prima volta a Procida, Marco Tarquinio è umbro nato a Foligno ma residente sin dalla nascita ad Assisi. È stato capo scout nell’Agesci. Sposato dal 1986, ha due figlie. Esperto di politica interna e internazionale, ha iniziato l’attività giornalistica a La Voce, settimanale cattolico della sua regione, dove ha lavorato tra il 1981 e il 1984. Nel 1983 è cominciata la collaborazione, come corrispondente dalla sua città Assisi, al Corriere dell’Umbria, giornale nel quale è divenuto professionista, per poi passare nel 1988 come cronista politico-parlamentare alla redazione centrale romana della catena di quotidiani locali La Gazzetta allora diretta da Giuseppe Crescimbeni. Nel 1990 viene chiamato da Franco Cangini a Il Tempo di Roma, qui ha lavorato dapprima alla redazione esteri, seguendo tutto il processo di riunificazione tedesca e la prima Guerra del Golfo, e poi di nuovo alla redazione politica che ha guidato, durante la direzione di Marcello Lambertini, negli anni caldi della fine della Prima Repubblica. Nel novembre del 1993 l’improvviso cambio della linea politica del quotidiano romano lo porta a offrire le proprie dimissioni da capo del politico e ad autosospendersi da editorialista. Pochi mesi dopo, a febbraio del 1994, la decisione di lasciare il giornale di Piazza Colonna e di accettare l’offerta di Avvenire, diretto da Dino Boffo, con l’approdo prima al desk centrale milanese del quotidiano d’ispirazione cattolica e poi alla testa della redazione romana. Nel luglio del 2007 il suo ritorno alla redazione centrale del giornale, a Milano per assumere l’incarico di vicedirettore. Nell’autunno del 2009 è diventato l’ottavo direttore responsabile nella storia di “Avvenire”.

Guglielmo Taliercio

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