Forio: Area stoccaggio rifiuti a Zaro (l’area di residenza foriana di Luchino Visconti)

Forio 06 luglio 2011
Deliberazione della G. C. di Forio n. 117 del 29 giugno 2011
Ad oggetto centro raccolta rifiuti a Punta Caruso
Comunicato Stampa congiunto Legambiente e VAS

Zaro (l’area di residenza foriana di Luchino Visconti) viene scelta come sito per lo stoccaggio dei rifiuti solidi urbani del Comune di Forio: ecco la nuova immagine che il Sindaco e l’Amministrazione Comunale danno alla cultura ed al paese!
Un atto deliberativo a dir poco osceno sta per essere messo in esecuzione dall’Amministrazione Comunale di Forio che sopperisce una sua negligenza circa la gestione del territorio ed alla individuazione del sito per la raccolta comunale dei rifiuti con un ritorno al passato: la creazione del Centro di raccolta dei rifiuti in località Punta Caruso, già oggetto di irresponsabile sversamento negli anni ‘70 ‘ 80 e bonificato in parte a fine anni ’90 con fondi europei.
E’ un’offesa all’ambiente ed alla cultura! L’assurdità è che l’insediamento scelto cade in una delle aree paesaggistiche più belle del mondo, meta di bagnanti e di amanti della natura, ed é vicino alla villa dal valore culturale incommensurabile qual è quella di Visconti! turisti e visitatori passerebbero prima tra gli olezzi della discarica e poi arriverebbero alla Villa.
Che hanno fatto il Sindaco e le Sue Giunte nella quotidianità della loro azione amministrativa – dopo aver fatto morire l’ipotesi della grande intesa isolana dell’ Amministrazione Monti per due centri di raccolta sull’isola d’ischia (uno a Cavallaro per il secco, ed uno all’Arenella per il secco e l’umido) – per non arrivare a questa situazione? dove è la raccolta differenziata? Quali sono le scelte urbanistiche a monte che vogliono l’ubicazione dei siti di stoccaggio nel rispetto della normativa urbanistica? Dov’è il Piano Regolatore di Forio? ….
Tanti quesiti e tante le argomentazioni contro l’irresponsabilità anche culturale di questi Amministratori Comunali che oltretutto sostanziano il loro proposito diabolico su fondi che non hanno, così come attesta il parere di regolarità tecnica del III settore (“ il finanziamento dell’opera avverrà con la richiesta di un contributo regionale o provinciale”) a cui fa seguito, subito dopo, un parere favorevole “di regolarità contabile” in contrasto con il dispositivo di delibera che parla anche di impegno dei fondi DUPIM già accreditati all’Ente per altre destinazioni. C’è in quest’ultimo dato una responsabilità personale che certamente sarà al vaglio della Corte dei Conti e chi ha sbagliato pagherà.
Si attivi, pertanto, una ampia opposizione popolare e si apra la discussione in Consiglio Comunale! Le dette iniziative non escludono, però, il ricorso alla Procura perché esamini l’atto dal punto di vista della compatibilità ambientale e della mancata copertura finanziaria dell’intervento anche per quanto riguarda la bonifica ed il ripristino dello stato dei luoghi ed accerti e colpisca eventuali responsabilità collettive ed individuali.

Antonio D’Acunto Presidente Onorario dei VAS in Campania
Giuseppe Mazzara Legambiente dell’Isola d’Ischia
Nicola Lamonica Coordinatore VAS Campania

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