IISS Caracciolo Da Procida, senza trasporti la scuola potrebbe non sopravvivere

PROCIDA – A pochi giorni dall’intervento della Dirigente prof.ssa Maria Saletta Longobardo, il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto dell’IISS Caracciolo Da Procida, a nome di tutta la comunità educante, hanno consegnato un documento all’Amministrazione comunale nel quale esprimono tutte le difficoltà che scuola superiore procidana si appresta ad affrontare, nell’immediato così come nel prossimo futuro, a seguito della soppressione della linea marittima Ischia-Pozzuoli via Procida con partenza alle ore 7.20 da Ischia. Nella nota si legge:

  • La soppressione in oggetto è sembrata all’inizio un provvedimento temporaneo per l’emergenza Covid 19, ma in data 11 dicembre 2020 veniamo a sapere che si tratta di una soluzione permanente conseguente alla soppressione delle linee Medmar sulla tratta Procida Napoli.
  • Tale decisione è passata in sordina dal momento che le attività didattiche in presenza sono sospese per la pandemia e, quindi, risulta assente il numeroso gruppo degli studenti pendolari, provenienti dall’isola di Ischia, iscritti al nostro Istituto.
  • Stiamo parlando di un gruppo di 80 studenti iscritti al Nautico, al Liceo Linguistico, al Liceo delle Scienze Umane e allo Scientifico che ogni anno sceglie di avvalersi della nostra offerta formativa garantendo il turn over tra le classi quinte in uscita e le prime in ingresso con iscrizione a gennaio di ogni anno.
  • Il 7 Gennaio 2021 questo gruppo di  studenti non potrà rientrare a scuola perchè la prima corsa utile è alle 6.20 con estremo disagio sia per la partenza all’alba, sia per l’arrivo anzitempo rispetto all’inizio delle lezioni fissato per le ore 8.00
  • Il nuovo piano della mobilità condiziona negativamente le future iscrizioni in corso in questi giorni. Si precisa che gli indirizzi presenti nel nostro Istituto, in particolare quello nautico,  quello linguistico e quello delle Scienze Umane, esistono anche nella vicina Isola di Ischia.

Tuttavia  il nostro istituto Nautico vanta protocolli di intesa attivi con le maggiori compagnie di navigazione, frutto di un’esperienza di quasi 200 anni di formazione, che permette ai neo diplomati di inserirsi subito nel mondo del lavoro marittimo.

L’indirizzo Linguistico, invece,  è peculiare per la sua adesione alla rete ESABAC, che dà ai diplomati un doppio diploma e, quindi, il doppio delle opportunità nel mondo del lavoro.

L’indirizzo delle Scienze Umane, che ha scelto di privilegiare il taglio economico-giuridico, inserendo nel suo piano di studi anche la lingua tedesca.

Infine l’indirizzo Scientifico che negli ultimi anni si collaca nei primissimi posti della classifica di Eduscopio.

Ma al di là di queste caratteristiche precipue tutti gli indirizzi del Caracciolo- Da Procida, nel corso di questi anni sono stati punti di riferimento dell’utenza extra isola, dimostrando che la scuola procidana è ormai riconosciuta in tutto il territorio campano quale volano di cultura.

  • La nostra platea scolastica ad oggi conta 522 allievi, di questi 80 provengono dall’isola di Ischia e 22 dai comuni di Monte di Procida, Pozzuoli, Bacoli e Giugliano.

La questione dei trasporti per la sopravvivenza della nostra scuola è, quindi, vitale,  perchè senza la necessaria integrazione numerica degli studenti di Ischia e con il calo demografico sempre più incisivo, la nostra utenza rischia di scendere al di sotto dei 400 iscritti, con conseguente grave danno e disagio per tutta la comunità.

  • Bisogna precisare che questo gruppo di studenti si distribuisce dalla prima alla quinta classe permettendoci di raggiungere il numero minimo consentito per ogni gruppo classe al fine di poter confermare un organico solido e stabile negli anni necessario per un’offerta formativa di qualità.
  • Il ripristino della corsa in oggetto è per noi fondamentale per il mantenimento dell’autonomia dell’Istituto che in caso di diminuzione degli iscritti rischierebbe di essere scisso e accorpato rispettivamente al Liceo e al Nautico di Ischia.
  • Si evidenzia che la deroga per le autonomie delle scuole situate nelle piccole isole, come previsto dal DGR della Regione Campania 616 del 4/12/2019, fissa a 400 il limite minimo di alunni e noi corriamo il rischio di non raggiungere tale standard. In effetti già la crisi demografica in atto a livello nazionale condiziona sensibilmente la rete scolastica dell’ambito 15 – isole di Procida e Ischia – mettendo in discussione la “sopravvivenza” dei numerosi indirizzi scolastici esistenti.

Le considerazioni sopra elencate – continua la nota – nascono in contesto scuola in cui lo studente è sempre stato al centro di ogni azione educativa, didattica e organizzativa. I nostri studenti scelgono l’Istituto Caracciolo Da Procida per il discorso qualitativo/formativo e per le opportunità lavorative che offre, è insomma un’azione di politica educativa che si è consolidata nel corso degli anni e di cui la comunità non può essere privata.

Si sta parlando con molto compiacimento dell’ottimo risultato raggiunto dall’isola di Procida candidata a capitale della cultura, è dunque il momento giusto per sottolineare la necessità di non perdere l’unico polo di istruzione superiore dell’isola, di non privare le generazioni future di una scuola sempre in sintonia con il territorio.

È di questi giorni l’iniziativa del MIUR per i Pon per la scuola, che ci ha riconosciuti protagonisti esclusivi nel meridione di Italia per la realizzazione di progetti FSE e FESR, finanziamenti che in questi ultimi anni hanno raggiunto la considerevole cifra di circa un milione e mezzo di euro solo per la nostra scuola, dove sono stati realizzati laboratori all’avanguardia.

Tutti questi interventi pensati per l’implementazione dell’azione educativa e didattica sono stati sacrificati nell’ottica di una politica dei trasporti che punta a valorizzare il turismo e il commercio, ma non la formazione delle nuove generazioni e il diritto allo studio.

Forse la criticità del momento storico che stiamo vivendo ci ha dato in pasto ad una progettazione del futuro miope e poco lungimirante: abbiamo dimenticato che la nostra comunità basa la sua agiatezza diffusa sul lavoro marittimo; abbiamo dimenticato che un’istituzione scolastica come il nautico di Procida è tra le più antiche di Italia e in questo modo rischia di perdere la sua autonomia e la sua identità; abbiamo dimenticato quanto conta puntare sulla formazione delle giovani generazioni in ogni ambito; abbiamo dimenticato che il primo passo per la costruzione di un’identità sociale e culturale passa attraverso la scuola!

La nostra storica tradizione marinara riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo è il pilastro di tutta una complessa trama culturale che ha nutrito da sempre i numerosi talenti dell’isola.

Pertanto il Collegio richiede lo sforzo di tutta la nostra comunità al fine di salvaguardare l’unico polo scolastico dell’isola che rappresenta posti di lavoro, garanzia educativa e formativa per le future generazioni.

Ci rivolgiamo alle famiglie degli alunni non residenti iscritti e a quelle dei futuri alunni che intendono formalizzare l’iscrizione al nostro Istituto entro gennaio 2021, in questo momento è bene unirsi in una sola voce per non perdere delle opportunità e per non ipotecare ulteriormente il futuro dei nostri ragazzi!”.

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