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Il caos della nuova ordinanza sul conferimento rifiuti

di Menico Scala*

PROCIDA – L’Ordinanza 28 del 24/04/2018 emanata recentemente dal Sindaco Ambrosino, riguardante una pseudo riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti, dimostra, qualora qualcuno ancora non l’avesse notato, di quanto gli attuali amministratori più che appartenenti dell’Isola che Vorrei appartengono all’Isola che non c’è.

Entrando nel merito del provvedimento, che entrerà in vigore entro il 15 maggio prossimo e che, per quanto a nostra conoscenza, dalla Tekra srl dichiarano di non conoscere, si è sempre parlato che a Procida deve effettuarsi un servizio “porta a porta” (questo ha la primaria caratteristica di consentire all’operatore addetto alla raccolta di verificare, sin da subito, la corretta differenziazione del rifiuto da raccogliere) ma, poi, agli utenti si ordina di conferire i rifiuti stessi in contenitori (evidentemente chiusi) nei quali tale tipo di vigilanza non sarà possibile effettuarla.

Per quanto riguarda il conferimento dell’umido nei cestini antirandagismo per evitare il rovistare da parte degli animali, che i cittadini potranno conferire per il  ritiro entro le 21.00 del giorno specifico (questo significa che, potenzialmente, potranno restare in strada per diverse ore e/o non ritirato se non si termina di conferire entro tale ora), ci farebbe piacere sapere come si intende procedere considerato le caratteristiche delle strade procidane (forse ad eccezione della sola via Libertà) che, evidentemente, sono sconosciute a questa Amministrazione. Degli stessi contenitori in plastica per la raccolta, per singola famiglia, è diventata merce rara, non si trova facilmente, e quindi si rischia di conferire sanzioni a tutti i cittadini per il mancato utilizzo dello stesso contenitore.

Ritornando al discorso condominiale, nel caso che all’esterno del condominio, il bidone fosse oggetto di raccolta di rifiuto da altro soggetto non condomino (non osiamo immaginare cosa accadrà nei fine settimana quando i turisti affollano le nostre strade), a rendere quindi il bidone del rifiuto non utilizzabile per la raccolta, come si procederà, visto che non verrà raccolto?

In zone, tipo via Roma, inoltre, visto che sono tutti condomini “di fatto” il bidone (umido, ma anche indifferenziato, plastica, carta e cartone) andrà posizionato vicino a bar, ristoranti ed attività commerciali oppure si intende ripristinare appositi punti di raccolta? E poi: chi, e come, ritirerà i bidoni? I condomini dovranno assumere un portiere? Alla Marina Grande dovranno installare montacarichi o acquistare dei verricelli elettrici per ricoverare sui lastrici solari (le scale sono troppo strette per ospitare i bidoni)?

Per la plastica e carta da raccogliere (ricordiamo che il ritiro avviene una volta a settimana), in condomini di una certa consistenza, e che non hanno spazi tali da “stivare” tali materiali” quali le soluzioni proposte dall’amministrazione?

In tutto questo va sottolineato che, invece di migliorare il “porta a porta”, mentre la tariffa in questi quattro anni, non solo non è diminuita a fronte di un servizio notevolmente peggiorato (in complesso la differenziata è migliorata solo di un paio di punti in percentuale), ci saranno ulteriori aggravi di spese per personale, recupero e attrezzatura spazi che ricadranno sui cittadini. A Napoli, città in condizioni finanziarie certamente non migliori di quelle di Procida, la società ASIA mette a disposizione dei contenitori adatti per queste eventuali raccolte, per evitare di aggravare di spese i cittadini che ne devono usufruire e, in aggiunta, lo rende idoneo alla raccolta da parte degli operatori, che potrebbero essere in difficoltà nel caso in cui il contenitore non rientri nella tipologia richiesta. In un passaggio dell’ordinanza, ancora, si pone l’accento sulla circostanza che occorre superare almeno il 65% nella differenziazione, questo riferimento evidenzia che le roboanti autocelebrazioni di una differenziata oltre il 72-73% non è tanto da considerare un ottimo lavoro per cui Procida sarebbe stata premiata….

Così, mentre il Sindaco non perde occasione per rimarcare la sua ostilità ai cassonetti interrati (che avevano proprio l’obiettivo di raccogliere rifiuti e nasconderli) riempirà l’isola di bidoni e bidoncini (non bisogna essere dei supremi matematici per farsi il conto) che resteranno a bellavista per l’intera giornata. Altro che quelli di prima!!!

*Consigliere Comunale – Commissario Forza Italia Isola di Procida

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2 commenti

  1. All’egregio dott. Scala rispondiamo che i rifiuti lasciati in strada con o senza contenitori, potrebbero essere depositati ad ogni ora del giorno e della notte, per che non tutti i cittadini osservano gli stessi orari, modificando quindi le proprie abitudini a seconda d’ogni relativa necessità . Dovrebbe essere cura della giunta apposita organizzare turni di raccolta, idonei per ogni portata e località . Il comune oltre a raccogliere parte dei nostri sudati risparmi, attraverso svariate gabelle comunali e regionali, deve in qualche modo ricambiare la certezza d’ogni impiego occupato a vita !

  2. Menico Scala vai a lavoro che è meglio

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