Home > Il Coordinamento Cittadinanza Attiva Procida chiede al Sindaco, di dire NO al dissociatore e SI alla vita. Perché i potentati economico-finanziari non sono la sovranità popolare.

Il Coordinamento Cittadinanza Attiva Procida chiede al Sindaco, di dire NO al dissociatore e SI alla vita. Perché i potentati economico-finanziari non sono la sovranità popolare.

Con riferimento all’ultima dichiarazione rilasciata dal sindaco di Procida sul quotidiano “La Repubblica del 16 ottobre u.s., inerente l’utilizzazione su nave di un dissociatore molecolare/inceneritore, il Coordinamento Cittadinanza Attiva Procida, oltre che ribadire il suo NO a tale proposta, per i suoi caratteri rischiosi, antieconomici e in netta contrapposizione con la raccolta differenziata; sollecita lo stesso sindaco e le autorità competenti a specificare e chiarire meglio i rapporti con quelli che, durante l’incontro tenuto al comune il 17 ottobre 2008, il Sindaco ha definito sbadatamente “poteri forti”. Chiediamo una risposta chiara ed univoca su questa vicenda e che tarda da quasi una settimana.
Il Coordinamento farà valere in ogni sede le proprie valutazione in merito e avverte che è a rischio di questo passo il rapporto stesso con l’ amministrazione comunale, con la quale si era instaurato un rapporto di collaborazione (vedi il progetto pilota di sperimentazione della Raccolta Differenziata, nel quartiere di Terra Murata).

Confidiamo inoltre, che il Sindaco Lubrano, partecipi all’incontro organizzato dal Coordinamento Regionale Rifiuti e dal Coordinamento Civico Flegreo (di cui Procida è parte), per il 30 ottobre prossimo a Pozzuoli presso il Cinema Sofia, dal titolo: “Un altro modo e possibile”. In quella occasione si terrà una tavola rotonda con gli amministratori locali, per verificare la volontà politica di consorziarsi al fine di utilizzare fondi della Regione Campania, della Provincia e del Conai; per progetti di riutilizzo del secco a seguito di una buona differenziata la quale fa a “cazzotti” con inceneritori o dissociatori di qualsiasi specie.

Il Sindaco è disposto ad ascoltare le proposte dei comitati?

Oppure è talmente imbrigliato dai potentati economico-finanziari che preferisce fare finta che i saperi e le rivendicazioni di partecipazione democratica non esistono?

E’ forse vero che per chi amministra, siamo ormai diventati dei sudditi da non avvicinare?

Attualmente tra i partecipanti dei comitati gira una frase di Ghandi che è sempre più attuale: <<chi lavora per noi, senza di noi, lavora contro di noi>>.

Loro non molleranno mai, noi neppure.

Fonte: comuncato stampa

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