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Il presente e futuro di Vivara animano il confronto politico

PROCIDA – Mentre la comunità procidana si trova a far fonte, non solo dal punta di vista emotivo, ad una serie di eventi nefasti che l’hanno portata, nell’ultima settimana, anche all’attenzione della cronaca nazionale, il confronto politico nostrano tra maggioranza e quel che resta della minoranza, ovvero il consigliere Menico Scala, concentra la propria attenzione sull’isolotto di Vivara.

A lanciare il sasso nello stagno è proprio il consigliere Scala che in una recente nota scrive: “Qualche giorno fa abbiamo avuto modo di leggere un post di Davide Zeccolella, studioso impegnato da anni nella salvaguardia dell’ambiente, che scriveva: “In 10 giorni la riserva statale del bosco di Astroni (senza dover andare molto lontani per trovare esempi virtuosi) ha risolto i problemi creati dal vento…la buona gestione del WWF. A Vivara, invece, il cancello resta chiuso in attesa degli eventi. Si chiuderà il 2018: senza aver ripristinato il sentiero dei fortini, senza videosorveglianza, senza la pedana in legno che avrebbe consentito di godere la vista panoramica dalla “casa girevole”, senza l’avvio dei progetti di ricerca e in generale senza infamia e senza lode. Hanno ripristinato, però, il tubo dell’acqua alla fontanella, come si dice? chi si accontenta…”.La cosa che ci rimane maggiormente perplessi non è l’assoluto silenzio dei “pomposi” amministratori (fatto oramai consolidato), ma il disinteresse con il quale questa “denuncia” sia stata accolta in particolar modo dai tanti ambientalisti e naturalisti che, solitamente sui social, non mancano occasione per strapparsi le vesti davanti a cose ben più futili. Dopo l’ennesimo anno perso in chiacchiere e selfi, che passerà agli annali per le innumerevoli cose non fatte, possiamo sapere quanto il Comune ha incassato dalle visite guidate e quanto ha speso? In più, entro fine mese, l’isolotto potrebbe passare definitivamente in mano agli eredi Diana.  Come dire andiamo avanti giacché al peggio non c’è mai fine!”

Intanto, per la prima volta, il Comune di Procida, con l’Assessore con delega a Vivara Antonio Carannante, ha partecipato a Paestum alla “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico”, un evento di portata nazionale con collaborazioni di organismi internazionali come l’UNESCO, con circa 10.000 visitatori, 120 espositori con 25 Paesi esteri, 70 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 100 operatori di settore.

«Il turismo archeologico – dice Antonio Carannante  – è un importante occasione di sviluppo per Procida. Per questo motivo abbiamo voluto fortemente questa presenza del Comune di Procida in quanto rappresenta una prima prestigiosa occasione per poter finalmente iniziare a valorizzare in maniera sistemica il patrimonio archeologico dell’isola di Vivara in chiave turistico-culturale nella suggestiva location del Museo Archeologico con specifici Workshop . Abbiamo dei meravigliosi reperti micenei venuti alla luce grazie alla caparbia e passione del Prof. Marazzi e del Suor Orsola Benincasa di Napoli che sovrintende gli scavi. L’estate scorsa – continua Carannante – è stata rinvenuta anche una tavoletta riportante una forma di pre-scrittura, una scoperta di rilievo scientifico mondiale. Tanta bellezza va fatta fruire il massimo possibile. Per questo motivo abbiamo fatto e stiamo facendo tanti sforzi per costituire il Museo Civico Virtuale ma anche per rendere visitabili al pubblico gli scavi archeologici»

All’incontro di presentazione sono intervenuti la Soprintendente ai Beni Archeologici dott. ssa Cinquantaquattro e la Funzionaria di zona dott.ssa Gialanella, il dott. Nicola Scotto di Carlo (Direttore del Museo civico di Procida), insieme agli Assessori Cecilia Prota del Comune di Lacco Ameno, Carolina Monti del Comune di Ischia e il dott. Miccio dell’Area Marina Regno di Nettuno.

«Ho tenuto a precisare – sottolinea l’assessore Carannante – che come Amministrazione teniamo a lavorare in rete con la vicina Isola d’Ischia per creare un unico meraviglioso bacino e che la valorizzazione e tutela del patrimonio archeologico non solo apre una nuova strada turistico-culturale per Procida, ma contribuisce a sviluppare sempre più una coscienza civile nel senso della tutela ambientale e del territorio. Abbiamo messo a regime le visite a Vivara, messo in sicurezza il ponte, sottoscritto un Accordo di Valorizzazione con la Soprintendenza dei beni archeologici-Federico II-Suor Orsola Benincasa anche per la costituzione del Museo Civico di cui abbiamo chiesto anche il riconoscimento regionale, e grazie al Comitato della Riserva si sono formate nuove giovani guide specializzate, quest’anno si è finalmente reso visitabile anche l’antico frantoio, sono stati approvati i progetti per recuperare i sentieri per visitare i fortini napoleonici con la passarella per la meravigliosa Casa girevole di Lamont Young sita all’estremità di Vivara, e prossimamente si ha intenzione di procedere anche per un sentiero che conduce agli scavi micenei. Quest’Amministrazione – conclude  Carannante – anche su Vivara tira dritto con fatti concreti collaborando con il Comitato della Riserva, e ringrazio per questo anche il dott. Scotto di Carlo per l’importante contributo tecnico-scientifico per il Museo. Infine, non si dimentichi che a prescindere da chi sia il proprietario di Vivara, quest’ultima, per legge, resta sempre una Riserva Naturale dello Stato con tutti i relativi vincoli».

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4 commenti

  1. Scusate

    se sono molto diretto….,

    ma mi domando com’è possibile che ci si presenti a un evento importantissimo nazionale inerente le offerte

    nel campo del turiismo archeologico ,

    pur sapendo che non abbiamo ” NIENTE ” ma proprio ” NIENTE ” da offrire.

    L’isolotto di Vivaro langue in un completo abbandono ,e ciò dalla sua costituzione a Riserva naturale nel 2002-

    Forse,gli intenti del Miniostro che l’ha istituita,erano buoni. Ma ,di una cosa dobbiamo prendrene atto.

    Vivara ,da allora,è rimasta nel completo abbandono.

    Tra i ” doveri ” istitutivi della Riserva c’era la costituzione di un ” Comitato di gestione ” che avrebbe dovuto

    adempiere a compiti specifici,quale la redazione di un ” Piano di gestione ” ,primo passo per il decollo

    dell’isola e la sua fruizione pubblica.

    La gestione di Vivara è totalmente fallimentare ,perchè, a mio parere,è nata solo per fini speculativi….,per

    lucrare sui probabili finanziamenti futuri,che,fortunatamente,non sono arrivati.

    Vivara è lo specchio esatto della decadenza politica.clientelare che corrode e anima il SUD Italia.

    I risultati sono sotto gli occhi di tutti. A Vivara manca tutto,non ci sono servizi igienici adeguati, non c’è un

    sistema antincendio, non c’è un benchè minimo presidio sanitario x la prima assistenza. Non c’è sicurezza ne

    i pochi immobili rimasti

    ( a tal proposito ,mi vien da ridere,se non da piangere,quando ,pochi anni or sono,l’ultimo Presidente dell ‘Albano Francescano” dichiarava,in pompa magna e con tanta faccia tosta che ,finalmente,si metteva in sicurezza alcuni manufatti)

    non c’è un punto ristoro, non c’è un museo in loco dei vari ritrovamenti.

    i sentieri non sono consolidati e percorribili in sicurezza

    il patrimonio boschivo è abbandonato a sè stesso

    INSOMMA,manca tutto.

    Come possiamo noi offrire ai visitatori un prodotto ch’è completamente allo sbando .

    E,sicuramente non basta,per pomparsi un pò, dire che s’è messo in sicurezza il ponte,(per la verità,solo in parte, e fatto un protocollo d’intesa col Comitato

    per le visite guidate,che si svolgono nella piu totale insicurezza ,come prima descritto.

    Ci vorrebbe ,a questo punto,un totale cambio di marcia,a cominciare dai componenti del Comitato di

    magestione, che dovrebbe essere scelto non da indirizzi… politici,ma ,scelti a concorso,sulla base di titoli e competenze.

    Certo,non basta questo,occorrerebbero anche una sinergia tra le varie istituzioni statali,comune,regione,e ministero

    e una piu attenta e attiva partecipazione popolare. FARE SOLO DICHIARAZIONI E SELFIE NON SERVE A NIENTE.

  2. Ma sull’isola chi elegge i propri rappresentanti politici ??

  3. Ripeto sull’isola chi e… come eleggete i vostri rappresentanti politici ??

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