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Il Sindaco Vincenzo Capezzuto esce da Forza Italia

vincenzo capezzuto3Nei mesi scorsi avevamo raccolto l’indiscrezione secondo la quale il Sindaco Vincenzo Capezzuto, nato e cresciuto, politicamente parlando, nello schieramento di centro destra ed iscritto a Forza Italia partito del quale è stato anche l’ultimo commissario locale, stava maturando la decisione di uscire da questa area politica ma mai avremmo pensato che la cosa si concretizzasse in tempi così stretti.

Nella giornata di ieri, infatti, in un colloquio nella sua stanza al primo piano di Via Libertà, abbiamo avuto l’ufficializzazione: «Non ho più rinnovato la mia adesione a Forza Italia – dice Vincenzo Capezzuto – in quanto ritengo che ci troviamo al cospetto di un partito, ed in maniera più ampia, di un raggruppamento che, purtroppo, a livello regionale non offre più punti di riferimento certi a chi, come il sindaco di una piccola comunità, deve far fronte giornalmente a problematiche serie senza, però, avere il potere per risolverle. La scuola, per esempio, dove a fronte di finanziamenti erogati direttamente alle istituzioni scolastiche, il Sindaco deve comunque rispondere alle esigenze dei cittadini che chiedono strutture più sicure e da manutenzionare.

Altro esempio lampante – continua Capezzuto – è la questione legata al condono edilizio e alle decine di RESA che giungono dalla Magistratura, a conclusione del lungo iter, a ritmo incessante sul mio tavolo, documenti nei quali mi si chiede di provvedere all’abbattimento di immobili o parti di essi, casomai indebitando le casse comunali presso la Cassa Depositi e Prestiti, sapendo che i soldi spesi per l’esecuzione forzata difficilmente saranno recuperabili nei successivi cinque anni, tutto questo senza che la classe politica nazionale e regionale, che pure in più occasioni ha assunto impegni, sappia (o voglia) affrontare, e risolvere, in maniera adeguata un problema che poi, in sede locale, diventa un vero e proprio dramma sociale.

Non parliamo poi dei tagli nei trasferimenti nazionali, in questi cinque anni abbiamo subito un decurtamento di almeno due milioni di euro, così come dei trasferimenti regionali, penso alla legge 51, che oggi è diventata un mero ricordo e senza la quale abbiamo grosse difficoltà a manutenzionare, tanto per fare un esempio sotto gli occhi di tutti, le strade. Per questi motivi – sottolinea Vicenzo Capezzuto – ritengo che tutti i sindaci dei comuni della provincia di Napoli debbano far sentire il disagio in cui versano le loro comunità. Da questo punto di vista, nei prossimi giorni, è mia intenzione invitare tutti a Procida per discutere ed elaborare una piattaforma comune senza scartare l’ipotesi di formare una lista “dei Sindaci” in vista delle oramai imminenti elezioni regionali».

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Un commento

  1. A mio modesto avviso, questa “strategia” Capezzutiana , ha tre aspetti: 1) F.I . è in difficoltà, e cerca di non perdere sindaci, (tra l’altro i dirigenti non sono a conoscenza che comunque vadano i fatti, tra pochi mesi l’hanno perso) e quindi lui, come si dice a Procida : si fa a “carotenere”

    2) “liberarsi” da Ideologia , per essere più libero, e cercare di coalizzarsi, con la sinistra Procidana, o con soggetti
    che più o meno vivono attualmente uguale condizioni.

    3) ultima ipotesi, e non “ultima” il soggetto in causa è recidivo che ciò che dichiara la sera, sarà rinnegata al mattino, e viceversa.

    tengo a precisare che comunque se fa una sua lista lo voterò.

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