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Guerra aperta tra diportisti e Marina di Procida

marina di procidaSale la tensione tra diportisti e società di gestione del Marina di Procida ed oggi raccogliamo le ragioni di Aurelio Scotto di Perta, presidente dell’Associazione sportiva “ Marina Grande Isola di Procida “ nata nel 2003 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento marino e per la salvaguardia del diritto dei diportisti nautici procidani ad ormeggiare le proprie barche negli specchi d’acqua comunali e che, di fatto, almeno sino ad oggi, accoglie tutti coloro che dispongono di un posto barca, a prezzo agevolato, presso la struttura portuale di Sancio Cattolico.

«Premesso – dice Scotto di Perta – che il Comune di Procida  con delibera consiliare n.84 del 2003 approvò la costituzione della società  “ Isola di Procida Navigando“ ,  interamente a capitale pubblico, composta per il 51% da “ Campania Navigando “ e per il restante minoritario 49% dal Comune di Procida e che in sede di CONFERENZA di SERVIZIO, presso il settore Demanio Marittimo della Regione Campania, furono acquisiti i pareri  vincolanti  degli Enti interessati  necessari  tra i quali quella del sindaco di Procida dr. Muro, che espresse favorevolmente  ricordando l’impegno del Comune a favore dei diportisti residenti  “mediante accordo con Isola di Procida Navigando per ulteriori 100 posti barca al canone agevolato di 500 euro.

I residenti dovranno rispondere a determinate caratteristiche quali quelle di dimostrare una residenza sull’Isola di Procida di almeno 5 anni “. Nel prosieguo del cammino  – continua Scotto di Perta – con atto di G.M. n. 141 del maggio 2005 il Comune delibera di : “dare atto che,  attraverso le modalità contrattuali in corso di esecuzione, la società “Isola di Procida Navigando” garantirà ai cittadini residenti in Procida, nelle condizioni individuate, la permanenza nel porto turistico di Sancio Cattolico per tutto il periodo a partire dalla concessione definitiva. Stabilire che l’indicazione del numero dei posti barca pari a 100 unità, sarà mantenuta attraverso l’intervento delle Associazioni, dei circoli e del Comune stesso, per la stessa durata così come il canone annuo resterà invariato salvo gli adeguamenti  ISTAT  e  di legge “. Per tener fede a quanto stabilito in sede di Conferenza di Servizi a favore dei diportisti procidani , veniva stilato nel dicembre 2008 un contratto  per il  godimento di uno specchio d’acqua all’interno del porto turistico tra l’Associazione sportiva “ Marina Grande Isola di Procida “ e  “Isola di Procida Navigando “ ad un costo di 50.000euro annui per un numero di 94 posti. Nei successivi anni  veniva “imposto “, anche se accettato, il pagamento di  60.000 euro più l’incremento ISTAT  sempre con la presenza di 94 barche sino ad arrivare ai giorni nostri quando, con nota n.41 del maggio 2014, adducendo pretestuosi motivi, il “ Marina di Procida “ (nuova società derivata da Isola di Procida Navigando ) riteneva non più valido il contratto con l’Associazione chiedendo di pagare oltre al corrispettivo di 63.750 euro,  già versato in anticipo per l’anno 2014, una ulteriore somma di 59.636,56 euro.

Detto questo – sottolinea il presidente dell’Associazione – è più che evidente che, a fronte di un impegno sancito in sede di Conferenza di Servizi a favore dei diportisti procidani, non viene rispettato  né  il numero di posti barca, attualmente di 94 unità invece dei 100, né,  tantomeno, l’importo del canone  previsto di 50.000 euro invece dei 63.750 pagati dall’Associazione. Attualmente, – sottolinea Aurelio Scotto di Perta –  di fronte ad una nuova situazione che vede il porto turistico di Procida, costruito  interamente con capitale pubblico,  passare in mani private, il Comune non riesce più a tutelare i legittimi interessi dei diportisti nautici procidani e, tenuto conto del fatto che, ad oggi, risultano disattese,  da parte della nuova società “Marina di Procida “ , le volontà emerse in sede di Conferenza  di Servizi,  a seguito dell’impegno  espresso dal  Comune di Procida, a favore dei diportisti  procidani  e riportate come atto vincolante nella concessione demaniale marittima, abbiamo richiesto alla Regione Campania, con una nota del 7 febbraio scorso, la revoca del contratto sottoscritto tra la stessa Regione e la società “Isola di Procida Navigando “, oggi “Marina di Procida “, avente ad oggetto la concessione di un’area demaniale marittima sita nel porto turistico di Sancio Cattolico località Marina Grande Comune di Procida».

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