Imbarco Napoli: ma quale distanziamento sociale

PROCIDA – Il Comitato Utenti Trasporto Isola di Procida, attraverso Giuseppe Giaquinto, pone di nuovo l’attenzione su quella che, oramai, sembra essere una questione ricorrente nei fine settimana, ovvero l’imbarco per le isole del Golfo al porto di Napoli: “Quello che è successo oggi 26 giugno alle 14.30 al Molo Beverello di Napoli con 600 persone una sull’altra per imbarcare su tre aliscafi in partenza per Ischia, Capri e Procida ha dell’assurdo. Nessuna autorità si è preoccupata di disciplinare gli imbarchi. Saltate tutte le distanze di sicurezza e ogni forma di controllo sulla temperatura. Si mantengono ancora collegamenti chiusi nel cassetto e poi si permettono in 10 minuti tre partenze contemporaneamente con centinaia di persone che cercano di farsi strada tra tre vettori diversi, tre compagnie diverse con tre tratte diverse. Inutile puntare il dito contro gli assembramenti se poi le autorità preposte non sono capaci di disciplinare e garantire la sicurezza. Potrebbe essere un’autentica buffonata se di mezzo, però, non ci fosse la salute dei cittadini.

E questo sarebbe il giusto messaggio che si vuole dare ad una platea di vacanzieri che ha deciso di rimettersi in viaggio per contribuire a dare ossigeno alle economie delle nostre isole? Questa sarebbe la Campania sicura ed accogliente che crede in una pronta ripresa del turismo? Quando mancano direttive, quando mancano istituzioni serie ed autorità che sanno svolgere il proprio dovere succede che l’anarchia prende il sopravvento e i cittadini si sentono presi in giro”.

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