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Indagine di mercato sul turismo della Regione Campania

Cause di perdità della competitività e rilancio del turismo campano

Nonostante i venti di crisi si afferma con forza l’imprescindibilità dell’esperienza turistica per l’essere umano dalla categoria del superfluo a quella delle necessità primarie. Contemporaneamente essa assume un valore universale. Il turismo di massa si trasforma in turismo delle masse: la WTO, prima della crisi, aveva previsto il raddoppiamento del movimento di viaggiatori dal 1994 al 2010: da 600 a 1.200 milioni.

Il turismo diventa progressivamente accessibile ad un numero sempre maggiore di persone sia per l’aumento del benessere globale che per la diversificazione dell’offerta, in cui un grosso ruolo giocano le opportunità di risparmio introdotte da Internet e dalle low cost.

La crisi economica ha agito però in senso inverso, determinando una contrazione della domanda nei mercati europeo ed americano e frenando la crescita di quello russo e inducendo mutamenti.

Sia nell’approccio al turismo: la vacanza è diventata oggetto di una maggior consapevolezza, di un investimento emotivo maggiore, si fa più attenzione alla sua organizzazione, si è più cauti e si prendono più informazioni.

Nei comportamenti d’acquisto:

–si cercano opportunità alternative a quelle classiche del mercato (es. far visita ad amici e parenti)

–si scelgono mete più vicine, si contrae il periodo dedicato alla vacanza

–si procrastina la partenza al prossimo anno

–negli Usa si preferisce destinare al risparmio la somma che avrebbe potuto essere spesa per la vacanza

La vacanza non è  un banale oggetto di consumo: è un’esperienza di vita fondamentale sul cui valore la crisi economica ha portato a riflettere: vi è dunque l’obbligo morale di riempire disignificati ed emozioni l’esperienza turistica per non tradire le aspettative esistenziali del turista.

In controtendenza sono invece le forme di turismo monotematico e stanziale, come la vacanza balneare classica all’insegna del disimpegno intellettuale, dell’edonismo vecchia maniera: resta un sogno di relax che non è detto che si voglia praticare (sia per ragioni di tempo sia perchésospinti da altre motivazioni).

Il modello delle 4 S (sun, sand, sea, sex) lascia spazio ad una ricerca più articolata e sofisticata di appagamento psicofisico e intellettuale (il modello delle 3 L, già in voga da qualche anno ma ancora attuale).

Landscape: fruizione del patrimonio ambientale sia costiero e marino (es. gite in barca alla scoperta dei fondali, diving, snorkeling) che dell’entroterra (escursioni in bici, a cavallo ecc.)

Learning: fruizione delle ricchezze artistiche del territorio circostante, delle tradizioni e del folklore del luogo

Leisure: il bisogno di benessere psicofisico porta alla ricerca di servizi specifici (sia sportivi che per la cura del corpo) ma anche di strutture adeguate che garantiscano privacy, silenzio e relax.

La possibilità di saturare quest’esigenza costituisce la discriminante soprattutto per un turismo adulto colto e sofisticato (ma che non necessariamente dispone di un budget di spesa elevato).

La ricerca della qualità diventa fondamentale e interessa tanto le strutture ricettive edella ristorazione quanto i trasporti: l’obiettivo è il confort del viaggio, il benessere. Per quanto concerne le strutture ricettive e ristoranti induce richieste di:

Rapporto corretto prezzo/qualità

Strutture qualificate, confortevoli; l’interesse trasversale si concentra su alberghi 3 stelle confortevoli e accessoriati

Professionalità del personale (accoglienza, competenza, efficienza di problem solving)

Servizi e facilitazioni (es.collegamento Internet)

Attenzione alle esigenze delle famiglie con bambini piccoli: una tendenza in forte crescita in tutti i paesi considerati (pasti specifici, fasciatoi, seggioloni, lettini adeguati, baby parking qualificato, gestito da personale specializzato).

Qualità e tipicità dei cibi offerti ai turisti anche negli alberghi.

Per quanto riguarda i trasporti si richiede:

Massima efficienza e sinergia tra i vari sistemi (un must: implementare i transfert aeroporto/destinazione finale)

Accessibilità del noleggio auto/pulmini

Ancora la richiesta di qualità investe l’ambiente (ecosostenibilità, difesa dell’identitàoriginale)

Importante! L’Italia, a giudizio degli osservatori stranieri, si rivela carente , addirittura in calo, in relazione alla qualità: è criticata per l’arretratezza del sistema ricettivo, i deficit in fatto di confort e servizi (soprattutto quelli destinati al target famigliare), le inefficienze del sistema dei trasporti (pochi aeroporti, no sinergie) e il progressivo degrado dell’ambiente.

LE CAUSE DELLA PERDITA DI COMPETITIVITÀ DELL’ITALIA

Alla base delle criticitàindividuate gli intervistati indicano una concezione del turismo arcaica, poco lungimirante ?il turista come ‘pollo da spennare’

Gli esperti italiani e stranieri puntano il dito sul ritardo del sistema turistico italianoche ha confidato nella capacitàdi richiamo degli attrattori naturali e non si è preoccupata di:

Costruire attorno ad essi un sistema di servizi efficiente

Aggiornare l’offerta di strutture e servizi seguendo l’evoluzione della domanda

Inoltre si denuncia la miopia degli operatori sia pubblici che privati

I primi non svolgono adeguatamente il compito istituzionale di garanzia e coordinamento tra i vari attori (si pensi alla confusione del quadro legislativo relativo al turismo), si dimostrano poco efficaci nel promuovere lo sviluppo delle infrastrutture necessarie

–mancano criteri di valutazione degli standard alberghieri condivisi su tutto il territorio italiano

Ma anche i secondi dimostrano carenze gravissime, in primisla mancanza di vera attitudine imprenditoriale

–sono poco inclini ad effettuare investimenti per migliorare strutture e servizi, puntano a fare profitto per uso personale tenendo bassi i costi a scapito della qualità

–non hanno messo a punto efficaci strategie di incoming diretto

–sfruttano il pubblico come finanziatore

Il presente studio della Regione Campania si èprefissato di conseguire i seguenti obiettivi:

1.Individuare le nuove tendenze in atto,i comportamenti e i valori emergenti che possono fungere da modelli di riferimento e trainare ampie fascedi popolazione

2.Definire le logiche competitive in atto a partire dalle modalità e dai criteri di scelta che si attivano al momento della selezione di una destinazione e della portata dell’investimento personale

3.Segmentare la domanda di turismosia in termini di target che di tipologia di esperienza ricercata

4.Fornire un’analisi approfondita e dettagliata della situazione campana e delle sue specifiche realtà.

http://www.claudiovelardi.it/wp-content/uploads/2009/01/regione-campania-indagine-di-mercato-sul-turismo-in-campania-autunno-2008.pdf

 www.ischiablog.it

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