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Ischia: Assemblea popolare indetta da Autmare

domenica 23 ottobre, alle ore 10.30 in Ischia,
sala conferenze del Bar Calise nella Pineta
per affermare un servizio pubblico marittimo regionale, consolidato e rilanciato nella sua gestione attuale, che dia i servizi essenziali ( quelli della mobilità per esigenze di lavoro, di studio, di salute e di sviluppo) e quelli di prima necessità: alimentari, energetici e smaltimento dei rifiuti; un servizio che ci renda liberi dagli affari di qualcuno, che ci sottragga nei limiti dell’indispensabile dalla dipendenza dall’armamento privato. Un’offerta regionale pubblica, parte di un pacchetto ben più vasto, che dia dignità alle nostre esigenze di mobilità e che sia, nel contempo, garanzia di diritti nella concorrenza e di politiche tariffarie controllate non trascurando le esigenze sociali e quelle di sviluppo dell’economia delle isole.
Sono queste le nostre utopie, ed è questo ciò che necessita alle isole!
Per raggiungere obiettivi concreti occorre il contributo di tutti i soggetti in campo:
ognuno con la sua storia, ognuno con la sua identità!

Su dette linee di fondo trova senso la nostra decisa azione di contrasto alla pratica degli affidamenti a trattativa privata, alle politiche delle proroghe invece delle gare, alla costruzione di atti per gare dagli sbocchi predeterminati poiché non tengono in alcun conto della realtà che domina nel Golfo di Napoli, a politiche tariffarie di livellamento ed a rincari tariffari non autorizzati, a che le linee commerciali diventino di prerogativa dei soli privati assegnando alla Caremar solo servizi “ a perdere”, a che consolidati servizi OSP diventino residuali, …

Occorre rilanciare la politica e dare respiro alle istanze di democrazia e di partecipazione delle comunità isolane, in uno con un sano e leale protagonismo di chi ha incarichi istituzionali: oggi estremamente frammentato e discontinuo. Occorre partecipazione e trasparenza negli atti regionali e ricercare le opportune sinergie pubblico-privato nel rispetto di regole non discriminanti, che non strozzino il mercato.

Il ricorso alla magistratura, sia amministrativa che penale, rimane un atto straordinario a cui occorre riferirsi quando vengono meno la politica e le istituzioni. Il varare una delibera di Giunta Regionale che vuole la privatizzazione della Caremar al 100% senza che ci sia a monte un rinnovato atto d’indirizzo del Consiglio Regionale in tal senso è un atto grave che non può rimanere sottaciuto; così anche c’è da chiedersi qualcosa sulla sicurezza collettiva a bordo se il tempo di lavoro del marittimo viene definito al di fuori di ogni norma, legato ai soli interessi dell’Armatore ( a questo punto richiamiamo la dettagliata relazione del Cap. Superiore di Macchine Maltese ).

Per superare la Magistratura occorre rilanciare la politica ed avere un ruolo propositivo del Consiglio Regionale che ad avviso della scrivente non c’è: l’attuale appiattimento culturale e politico che in esso domina non depone bene per le aspettative dell’isola. Vi aspetto!
Isola d’Ischia 20 ottobre 2011
Nicola Lamonica

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