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Istituire anche a Procida il Garante dei Diritti della Persona Disabile

PROCIDA – Lottare con tutte le forze per fare valere i diritti delle persone con disabilità ma passando inevitabilmente anche dai doveri degli enti pubblici attraverso l’istituzione, anche nel Comune di Procida, del Garante dei Diritti della Persona Disabile. Questo il senso dell’iniziativa di che si appresta a promuovere Peppe Giaquinto che, da tempo, è impegnato nel portare avanti battaglie civili dai trasporti, alla sanità, alle barriere architettoniche.

«Con una lettera che invierò al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale ed ai Capogruppo di maggioranza e minoranza in consiglio – dice Giaquinto – proporrò di istituire la figura del Garante dei diritti della Persona Disabile per il Comune di Procida. Un organo già operativo in molti altri comuni, anche della Campania, per creare un canale istituzionale ufficiale e diretto per tutelare i diversamente abili della nostra isola. Un’iniziativa già caldeggiata lo scorso anno dall’ avv. Mariano Cascone, ma rimasta inevasa e priva di ogni sostegno politico ed istituzionale. Invece, credo che tale iniziativa possa rappresentare una scelta di civiltà e di democrazia alla quale quest’ amministrazione e le forze presenti in consiglio comunale non possono e non debbono dire di no, visto che per molti nostri concittadini rappresenterebbe uno strumento importante di partecipazione ed interazione con le istituzioni.

La necessità della costituzione di un garante che segua con attenzione i diritti delle persone disabili  del nostro territorio, ma anche quelli dei numerosi ospiti diversamente abili che ogni anno ci fanno visita, nasce dalla constatazione di una situazione nella quale, a fronte di una legislazione che in materia può dirsi la più avanzata in Europa, i diritti delle persone con disabilità vengono spesso inattuati e ancor più spesso violati, con un’attenzione piuttosto scarsa e che, solo ultimamente, grazie alle azioni dell’associazione “L’Isola che non isola” ha trovato alcune risposte ma anche tanti muri insormontabili e promesse non mantenute.

Ricordo a me stesso – continua Giaquinto – che il garante, così come formalizzato in altri consigli comunali della regione e della nazione, è persona autonoma e super partes, ha la funzione di un vero e proprio difensore civico, si adopera per affermare i principi fondamentali delle persone con disabilità e costituisce una fonte di informazione per le persone disabili sui diritti fondamentali ad essi legati. Il garante ha il ruolo di mediatore istituzionale tra i disabili e l’amministrazione, tra i disabili e le società che forniscono servizi pubblici e di pubblica utilità, vigilando sull’applicazione delle leggi e sollecitando interventi a favore dei disabili, segnalando disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale, promuovendo iniziative a carattere informativo e culturale. L’incarico è onorario ed assolutamente gratuito.

Il mio auspicio – conclude Peppe Giaquinto – è che stavolta la proposta possa essere favorevolmente accolta e portata immediatamente in commissione consiliare, dove con l’apporto determinante dell’associazione disabili del territorio e delle associazioni regionali disponibili ad offrire il proprio contributo, si possa arrivare quanto prima ad una regolamentazione da portare all’approvazione del consiglio comunale ed alla successiva individuazione di questa figura».

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