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La favola di Cappuccetto rosso a proposito di sanità

Di Michele Romano

PROCIDA – Quando, anni, fa, con una seduta straordinaria del Consiglio Comunale alla presenza dell’allora Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e del Direttore Generale dell’ASL NA2 Pierluigi Cerato, fu inaugurato il presidio sanitario “Gaetanina Scotto di Perrotolo”, mi permisi, nel corso del mio intervento in qualità di capogruppo di “Unione per Procida”, di ringraziare per l’attenzione riservata a Procida, parimente, misi in risalto che, senza una ben definita organizzazione efficace e efficiente del servizio socio sanitario isolano che parta dalla rete della salute quotidiana  per giungere ad uno stabile e rassicurante pronto soccorso salvavita accompagnato da un enorme salto di qualità degli operatori sanitari sia sul piano professionale che etico, quella giornata racchiudeva in sé il rischio di essere storicizzata come il viatico verso una tragica illusione.

Purtroppo il lupo della favola di Cappuccetto Rosso, sotto le sembianze del piano regionale sanitario, è arrivato, in modo felpato, ad uccidere il sacrosanto diritto alla salute di noi poveri cristi nati in mezzo al mare. A questo punto cosa ci resta da fare? In primo luogo, la classe dirigente politica-amministrativa esca dagli effetti luce che hanno caratterizzato il primo anno di governo e vadano a battere i pugni con fermezza ed ostinazione sui tavoli istituzionali. D’altra parte, in simbiosi, noi cittadini tutti, sia come associazioni, gruppi politici, parrocchie, o singoli riprendendo il filo di Arianna di tante passate battaglie, attiviamoci, mobilitiamoci per rendere produttivi i nostri vitali diritti, supportati anche dalla protezione dell’Arcangelo, poiché se subiamo tale piano, la cosa migliore da fare è attivare un esodo di massa dalla nostra meravigliosa terra.

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3 commenti

  1. Rosario Del Giudice

    Che vi tolgono l’ospedale vi mobilitate, che tolgono il lavoro a 15 lavoratori storici che vi hanno dato il massimo per 32 anni non vi importa non avete speso una parola di solidarietà eppure vi abbiamo salvato la vita tante volte trasportando voi isolani in emergenza a chi ne avesse avuto bisogno……

  2. Finalmente un articolo senza le parole … POLIS MICAELICA …… Prosit !

  3. Stefania

    guardi che ti sbagli…non è stata menzionata direttamente la “polis mikaelica”,ed è vero..

    però,indirettamente,ci si è rivolto al Mikaele per chiederne la protezione… siamo lì..

    siamo rovinati….

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