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“La Lingua Procidana”, in edicola il nuovo libro di Michele Martino

PROCIDA – La folta bibliografia riguardante l’isola di Procida si arricchisce di un nuovo testo, in uscita in questi giorni, scritto da Michele Martino, con la collaborazione di Maria Grazia Cacciuttolo, dal titolo “La Lingua Procidana” edizioni Book Sprint.

Nato a Procida classe ‘55, dopo aver conseguito il diploma di Aspirante Capitano di Lungo Corso nel 1973, presso l’Istituto Tecnico Nautico di Procida, Michele Martino ha iniziato la carriera di Ufficiale della Marina Mercantile. Nel 1974 è stato chiamato a compiere il servizio di leva, durante il quale ha frequentando per la prima volta l’Accademia Navale di Livorno, nel Complemento quale Ufficiale “Rotta e Comunicazioni”. In congedo da S. T. V. (r.c. cpl.), ha ripreso la carriera di Ufficiale della Marina Mercantile dal 1977, e dopo vari anni di servizio su unità mercantili, col grado di Comandante nel 1982 ha frequentato per la seconda volta l’Accademia Navale di Livorno. Conosce ottimamente tre lingue straniere. Quindi ha svolto la carriera presso il Ministero Trasporti ed Infrastrutture, Capitanerie di Porto, fino al 22 giugno 2005, quando, per motivi sanitari, è stato collocato in quiescenza. Vari attestati di benemerenza e decorazioni hanno dato risalto alla sua carriera. Dal 6 novembre 2015 è stato iscritto nel “Ruolo d’Onore Ufficiali”.

Nella sinossi del libro si legge: “Quando il ridondare della terminologia nota del tuo dialetto ti rende padrone della parola, e che con il tuo interlocutore ti dilunghi, se anche involontariamente in disquisizioni che altri, di altro dove non intendono, evidentemente hai un quid che puoi lasciare in eredità. Proprio la struttura dell’opera consente al lettore “ictu oculi” di possedere uno strumento che, con ilare originalità, permette di avere una certa padronanza di un vernacolo molto colorito e variegato, in quanto compendio di parole e suoni in un unico contesto. Per ovvie ragioni incompleto, molto antico, il vernacolo procidano è pregno di sfumature che “ex natura rerum” diletta il lettore anche se non nuovo ad esperienze linguistiche. Ci si ritrova di fronte a termini, detti proverbiali, aggettivi, aneddoti e altro che rapisce talvolta l’immaginario. Pur non essendo unico nel suo genere, ha forse la peculiarità di possedere una sfumatura scientifica: la denotazione della corrispettiva scritto-fonetica internazionale per singolo lemma. In un piccolo compendio si possono ricercare più sfumature eterogenee, quasi a soddisfare il desiderio di una conoscenza più profonda ed estesa, fatta di suoni tutti racchiusi nello spazio/tempo che echeggia, talvolta senza un significato reale, ma quasi sempre offre il senso reale dell’argomento”.

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