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La proposta dell’avv. Mariano Cascone sul traffico veicolare a Procida

PROCIDA – Con l’approssimarsi della bella stagione uno degli argomenti maggiormente sentito dai procidani riguarda le disposizioni (divieti) del traffico veicolare. A tal proposito registriamo il post dell’avv. Mariano Cascone che scrive: “Arriva Pasqua. E con essa, immancabilmente da anni, inizierà il balletto dei provvedimenti sul traffico che ci accompagnerà fino a settembre. Con annessa discussione social a corollario. Sono anni che accade. Ci siamo assuefatti a questo rito.
E sono anni che il problema viene affrontato sempre in maniera disorganica, senza una visione strategica, facendo e disfacendo provvedimenti limitativi dalla sera alla mattina. Comunicati il giorno prima per quello dopo. Un film già visto purtroppo. Sul problema traffico a Procida è sempre mancata la programmazione. Sono 20 anni che si va avanti con il divieto. Quelli di adesso lo chiamano diversamente da quelli di prima, ma la sostanza è immutata. Le tante idee che dovevano rivoluzionare l’isola sono rimaste nel cassetto. E recuperare negli ultimi 12 mesi quello che non è stato fatto nei precedenti 4 anni non appare credibile. 
Insomma, altri 5 anni buttati via. Olè.
Certo a Procida ci sono 11.000 ricette diverse sull’argomento. A ciascuno la sua. Ma chi governa il territorio ha una responsabilità diversa e ben più profonda di chi ne discute la domenica al bar. Come uscirne? Continuare per altri 5 anni a mettere pezze a colori?
Personalmente credo che chi vincerà le prossime elezioni tra 1 anno, dovrebbe organizzare gli STATI GENERALI del traffico a Procida. Ovvero prendersi 6 mesi di tempo subito dopo le elezioni, durante i quali aprire un tavolo permanente con tutti i soggetti organizzati del territorio (commercianti, operatori turistici, pensionati, studenti, famiglie, pendolari, cittadini tutti) portando una bozza di piano annuale del traffico ed ascoltare tutte le osservazioni e le proposte migliorative che perverranno. Chi governa deve avere la capacità di fare sintesi ed assumersi poi la responsabilità di adottare un piano definitivo, discusso in consiglio comunale, per 365 giorni diviso in periodi stagionali. Ad inizio anno tutti sapranno, evitando di conoscere un provvedimento 24 prima. 
E potranno organizzarsi al meglio.
Poi, dopo 1 anno, ci si risiede allo stesso tavolo e si tirano le somme su ciò che ha funzionato meglio e sulle cose invece da correggere, limate, migliorare.Facendo tesoro dell’esperienza appena fatta. 
E così via, per i successivi 4 anni.
Sono certo che alla fine del mandato amministrativo uscirebbe fuori qualcosa di nuovo, positivo e buono per l’intera comunità. Un cambiamento condiviso e non imposto dal pensiero unico. Un cambiamento quindi duraturo e di crescita comune. 
Fino ad oggi nessuno ha avuto il coraggio, la voglia o semplicemente la capacità e perseveranza di farlo.
E le conseguenze si vedono, purtroppo”.

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2 commenti

  1. Complimenti all’avv. Cascone che preoccupandosi ed occupandosi del benessere dei concittadini, lancia una coerente proposta ai vertici della prossima gestione, all’occorrenza attiva e propositiva … Gaber cantava libertà è partecipazione !

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