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L’Amministrazione procidana non riesce più a nuotare nei debiti

di Elio Notarbartolo (Il Confronto)

Dichiarare DISSESTO o aumentare le tasse?
Questo il dilemma che corrode il cervello dell’Amministrazione comunale di Procida in questo momento. E oggi c’è Consiglio Comunale in proposito.
Il sindaco propende per l’aumento della tassa di sbarco, portandola a 3 euro. 
Come scelta, ci sembra , prima di tutto, che essa sia fuori tempo, visto che stiamo già a metà agosto, e, poi, eccessiva.
Aumento di tasse per aumento di tasse, perchè, allora non pensare a chi sta, da tempo, eludendo tasse comunali e tasse statali?
La tassa di sbarco la pagano anche ex Procidani non più residenti, lavoratori stagionali, parenti di Procidani di qualunque censo.
Tutti i locali della Marina sono accatastati come depositi e i politici lo sanno bene che sono negozi.
Molti locali, non solo della Marina, occupano spazi esterni guadagnando, e giustamente sul Turismo. E la tassa di occupazione suolo (Marina di Sent’Co e Corricella sono praticamente sotto occupazione privata) non vi sembra un po’ troppo bassa?
E la Comunità deve solo perderci? Deve avere la regimentazione dell’uso delle strade, deve sopportare i rumori eccessivi anche dopo la mezzanotte, deve vedersi ridotti gli spazi disponibili, e deve vedersi aumentare la tassa di sbarco che pagano parenti, ex Procidani, lavoratori e non chi trae vantaggio da quel Turismo che gli porta soldi? Attenti a non commettere Renzate anche a Procida!
Quei rompiscatole dei REPUBBLICANI RANDAGI

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