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Legambiente: No alla plastica nelle isole di Capri, Ischia e Procida

PROCIDA – «Seguite l’esempio delle Isole Tremiti, dite No alla plastica monouso mettendo in campo misure di contrasto alla plastica e ai rifiuti galleggianti per proteggere la bellezza delle isole campane, diffondere cittadinanza responsabile e consapevole e incentivare turismo sostenibile. Per questa battaglia a difesa del mare e per mettere a bando la plastica per “Isole campane plastic free”. Legambiente è pronta ad accompagnarvi e sostenervi».

Questo l’appello che Legambiente Campania lancia con una lettera a firma del presidente regionale Mariateresa Imparato e ai presidenti dei circoli locali ai sei sindaci di Ischia, al sindaco di Capri e Procida per contrastare il purtroppo diffuso fenomeno della presenza delle plastiche nel nostro mare.

«Negli ultimi anni- scrive Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania – ci siamo concentrati soprattutto sullo studio delle plastiche spiaggiate e galleggianti, per capire la natura del problema e valutare la provenienza stessa del rifiuto. Oggi quella delle plastiche spiaggiate e galleggianti (beach litter e marine litter) è diventata una delle priorità a livello mondiale, poiché mette a rischio la biodiversità marina e la salute dell’uomo. Lo scorso anno abbiamo portato all’attenzione dell’Onu, durante la conferenza sugli oceani, il caso del nostro Mar Mediterraneo soffocato dallo stesso problema degli oceani, il marine litter, che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti e globali. La cattiva gestione dei rifiuti a monte e la scarsa depurazione restano la principale causa del fenomeno del marine litter. Durante l’estate 2017 con Goletta Verde è stata monitorata per il quarto anno consecutivo la presenza dei rifiuti galleggianti. La densità dei rifiuti riscontrata per l’intera area indagata è di 58 rifiuti per ogni kmq di mare; quella più alta è stata registrata nel mar Tirreno (62 rifiuti/kmq). Fra i 49 transetti effettuati lungo le coste italiane nel 2016, la densità massima dei rifiuti è stata registrata nella navigazione tra il nord ovest di Capri e Punta Campanella. I nostri dati evidenziano come buona parte dei rifiuti che troviamo negli ambienti costieri e marini potrebbero essere dimezzati se si mettessero in campo delle politiche di prevenzione ad hoc.Per questo riteniamo si debba intensificate l’impegno delle amministrazioni locali al contrasto della diffusione delle plastiche e delle microplastiche. Come avrà letto negli scorsi giorni, il sindaco delle Isole Tremiti ha firmato un’ordinanza che mette al bando le stoviglie di plastica imponendo l’utilizzo solo di quelle biodegradabili. Un impegno importante per la salvaguardia dell’ambiente marino. Chiediamo anche a Lei- conclude nella lettera il presidente regionale di Legambiente – di mettere in campo misure di contrasto alla plastica e ai rifiuti galleggianti per proteggere la bellezza delle isole campane, diffondere cittadinanza responsabile e consapevole e incentivare turismo sostenibile. Per questa battaglia a difesa del mare e per mettere a bando la plastica per “Isole campane plastic free” Legambiente è pronta ad accompagnarvi e sostenervi».

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Un commento

  1. Per quanto riguarda la contaminazione quotidiana del mare e della terra
    a causa, delle plastiche non biodegradabili, una soluzione al problema
    potrebbe essere utilizzare gli stessi alimenti come contenitori di se stessi .
    Come aranciate nelle bucce d’arancia o limonate nelle bucce di limone
    tagliate a coppetta . Il latte versato direttamente nella scorza del pompelmo
    e l’ insalata russa nel contorno del pomodoro da insalata .
    Certo non tutti gli ortaggi presentano una buccia di forma idonea,
    ma gli esseri primordiali utilizzavano ciò che in natura era reperibile …
    Molti alimenti in natura hanno una forma predestinata al consumo d’essi stessi !

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