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‘L’invenzione fantastica nella realtà’: opere di Michele Costagliola di Fiore

Di Maria Grazia Gargiulo

PROCIDA – La ‘creatività’ trova una risposta spontanea nelle opere di Michele Costagliola di Fiore, artista Procidano, classe 1978, che ha tagliato un traguardo del suo percorso artistico con le ultime opere che hanno catturato la mia attenzione.

Nella sua bottega, ‘che non solo è bottega’ ma un luogo magico e ricco di tradizioni, un vero laboratorio creativo: l’artista procidano da anni è al centro di un discorso tra Fantasia e Racconto dell’Isola di Arturo. Al meglio Michele Costagliola di Fiore ha interpretato i Sogni e Dipinto le storie che sono evocatrici di miti e favole, la sua fantasia è vincente!

Le sue tele e le sue sculture sono frutto di una pittura armoniosa, mai convenzionale, con l’occhio attento agli aspetti fascinosi di una realtà che è pur sempre quella quotidiana. Il suo strumento più valido è senza dubbio il colore blu azzurro e celeste, insomma i colori del mare e del cielo insieme ai colori tufacei. Alle opere va aggiunta la generosità della materia, (applicazioni di vario tipo) i cui effetti più belli sono fissati in ‘pesci giganti’ ‘case fantastiche’ e ‘trionfi marini’ quasi tutte le cose sono in sospensione, eteree ed oniriche come egli stesso racconta. La sua abilità trova grande consapevolezza nei molti versi da lui scritti alle opere che meglio determinano la sua genialità in titoli come “Le cose che non ti ho detto sono scritte in fondo al mare” o “La poesia delle cose semplici” ancora “Ci sono navi che possono portarti molto lontano come la tua fantasia” e “Un pesce in fuga da un acquario di città”.

Infine quest’anno il merito va a una produzione di piccoli disegni ad acquerello, graphite e sanguigna su carta cotone, dedicati all’architettura procidana, a cui sembra fare eco la poetica del Racconto: “Architettura da Salvare”. Un lavoro questo che rivela un intenso rapporto con la tradizione dell’Isola e la sua architettura sempre al centro di dibattiti importanti. In questo lavoro sono evidenti attimi di realtà e quotidianità, Costagliola di Fiore rende l’immagine di Procida un discorso ricercato che non è soltanto documentazione, ma l’unicità di questi disegni si trasforma nel simbolo chiave che coglie il vero senso della storia dell’isola. Chiedo a lui una spiegazione su questa interessante proposta grafica, e lui inizia a spiegarmi: «Architettura da Salvare è un disagio, un discorso malinconico». Spiega di se stesso come un uomo che al dramma della vita risponde cercando di restare bambino, cioè lavorare cercando di abbattere le sovrastrutture imposte dal sistema sociale.

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