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Vinitaly. Il mondo del vino in cinque giorni

Si è conclusa la 43a edizione del Salone dei vini doc italiani e internazionali: un evento dal successo in crescita, a cui ha partecipato anche la blogsfera

Vinitaly. Il mondo del vino in cinque giorniIeri, lunedì 6 aprile, si sono chiusi battenti della 43a edizione di Vinitaly.

Il Salone dei vini doc italiani e internazionali (che ha avuto luogo a Verona dal 2 al 6 aprile) quest’anno ha superato se stesso: oltre 150.000 visitatori, di cui 45.000 operatori professionali stranieri – 2000 in più rispetto allo scorso anno – da 110 Paesi; 4.200 espositori di circa trenta Paesi e 2.400 giornalisti da tutto il mondo.

Tutti insieme per documentare, spiegare, approfondire e pubblicizzare quanto ruota intorno al mondo della viticoltura e dell’agroalimentare: la produzione, la grande distribuzione, i consumatori, il business, gli scenari nazionali e internazionali. Il tutto con tavole rotonde, seminari, conferenze, concorsi, eventi. E mille qualità di vino da degustare.

Fiorenzo Sartore su Dissapore descrive le cinque caratteristiche del Vinitaly che non si troveranno mai in un comunicato stampa e dice, alla faccia dei denigratori:

Mi piacerebbe, per una volta, non leggere più lagne su quant’è brutto il Vinitaly; la notizia è: lo sappiamo benissimo; ma ci piace. Ci piace (mi piace) l’atmosfera orgiastica e strapaesana da fiera campionaria, perché, incredibile a dirsi, pure in questo caos si riesce a lavorare ed essere produttivi. Lo sappiamo benissimo quanto tutto qui sia sottosopra (ci stiamo da giorni); ma quel che mi piace ancor meno è il tono di chi, decidendo saggiamente di starne alla larga, ci guarda come tanti minus habens; per favore, siate un po’ più tolleranti, che qui si sta facendo il fatturato. Un po’ di rispetto per chi ha cura del PIL.

A proposito di produzione e di crisi, Vino & Co riporta i risultati di una ricerca sul mercato del vino di qualità:

E’ stata presentata a Vinitaly la ricerca IRI Infoscan sul mercato del vino nella sdo che ha mostrato che scendono gli acquisti di bottiglie sotto i 3 euro, ma aumentano quelli delle bottiglie da 5 euro in su.

Nel 2008 gli italiani hanno acquistato meno vino sugli scaffali dei supermercati, ma le vendite di bottiglie a denominazione d’origine di fascia alta sono aumentate: questa è una conferma di una scelta di qualità. Per la prima volta dal 2005, le vendite di vino confezionato fanno registrare un calo.

La crisi si fa sentire anche nelle vendite di vino della Grande Distribuzione ma i consumatori, pur bevendo meno, si orientano sui vini di qualità e chiedono maggiori informazioni sulle caratteristiche delle bottiglie. Quasi ci vorrebbe un sommelier tra gli scaffali.

Andrea Gori di Vino da Burde ha condotto una degustazione di fronte a una platea internazionale e la racconta così:

Sala sempre piena e platea in religioso silenzio, o non capivano una parola del mio strascicato inglese oppure son stati troppo educati. In ogni caso bella batteria, limitata a 5 per motivi appunto di stress degustativo, con risultati molto positivi, soprattutto dall’estremo Est che reputavo invece assolutamente inadatto a apprezzare gusti e sapori così estremi come il Sagrantino. I due giornalisti di una delle poche riviste cinesi sul vino invece si sono entusiasmati e già stanno programmanto il prossimo Sagrantino Day a Shangai!

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Non di sole degustazioni è fatto Vinitaly, dicevamo. Nella sua cornice hanno avuto luogo eventi speciali, come il Galà dei Grandi Cru d’Italia, riportato da Consumazione Obligatoria:

Corte del mercato vecchio: circa 360 invitati in abito da sera hanno partecipato ieri sera alla serata del Comitato dei Grandi Cru d’Italia, l’associazione che raccoglie le grandi famiglie del vino della penisola, presente la nobiltà (di sangue e di rango) dell’enologia italiana (Antinori, Frescobaldi, Panerai, Guerrieri Gonzaga, Ricasoli, Zonin, Cecchi, Manetti…).

..e poi premiazioni letterarie, come racconta Divinando:

Come da tradizione al Vinitaly, nel week end appena trascorso si sono susseguiti eventi ed inziative dedicate al vino e alla sua cultura a trecentosessanta gradi… Nello stand Enoteca Emilia Romagna si sono svolte domenica 5 aprile le premiazioni del concorso letterario Degustibus 09: Il Lambrusco. I 25 racconti finalisti sono stati pubblicati nel volume “Racconti Frizzanti” Damster edizioni.

… e infine competizioni, tipo quella di Squisito! – che ha annunciato i nomi finalisti del proprio concorso per i blog enogastronomici, che potranno essere votati fino al 30 di aprile:

Dopo mesi di votazioni e più di 6000 preferenze, arrivano le nomination dei blog finalisti per Blog Cafè 2009, lo spazio di “Squisito!”, dedicato gli amanti del cibo e del vino in rete, i “blogger enogastronomici”.

Mouse alla mano, il pubblico di Internet ha votato i 3 migliori blog per le categorie in gara: Miglior Blog del Food, Miglior Blog del Vino e il Blog dei Blog, a cui si aggiungerà un premio della Giuria.

Tra gli aspetti che intralciano la viticoltura, la Coldiretti ha denunciato gli eccessi di burocrazia; lo riporta Guglielmo Taliercio di Procida:

Una azienda vitivinicola passa più tempo dietro alle scartoffie che alla coltivazione della vigna o la produzione del vino. L’allarme è lanciato dalla Coldiretti al Vinitaly sulla base di uno studio dal quale emerge che ogni viticoltore italiano dedica fino a 100 giornate lavorative all’anno per districarsi nel marasma della burocrazia che richiede almeno 30 adempimenti prima di poter stappare una bottiglia di vino.

Recentemente il Governo ha eliminato migliaia di articoli contenuti in altrettante leggi superate che appesantivano il cittadino ed è giunto il momento della semplificazione per le imprese vitivinicole che – precisa la Coldiretti – rischiano di perdere competitività nei confronti dei concorrenti esteri.

Dopo 43 anni di attività della manifestazione, è inevitabile che emergano polemiche e punti di vista contrastanti, da cui possono comunque nascere discussioni utili. A proposito, Franco Ziliani riprende le dichiarazioni del presidente dell’Ais Roma e direttore di Bibenda Franco Maria Ricci, in cui spiegava le ragioni per cui non avrebbe presenziato al Vinitaly, e afferma:

Vuol dire che del Vinitaly, di quello che significa, del sistema vino e degli interessi che rappresenta, è venuto il momento di parlare seriamente, chiamando a contribuire al dibattito innanzitutto i diretti interessati, aziende e consorzi, che ogni anno accorrono alla rassegna veronese, investendo molti soldi (non si sa bene poi, a conti fatti, se ben spesi oppure no) ed energie.

Poi ci sono affermazioni che invece mettono tutti d’accordo, come quella del Ministro Zaia riguardo la relazione tra alcool e incidenti. Racconta Peccati di Gola:

Soddisfazione dei produttori di vino dopo la presa di posizione ufficiale del ministro Luca Zaia contro l’ipotesi delle tolleranza zero sull’alcol per chi guida. Alla Fedagri-Confcooperative al Vinitaly indicate altre cause per gli incidenti stradali. Plauso dal Comitato dei Grandi Cru italiani.

Enoiche Illusioni racconta delle altre due manifestazioni parallele al Vinitaly:

La prima, a Villa Boschi in provincia di Verona, schierava i produttori aderenti al Gruppo Vini Veri, alla Renaissance Du Terroir ed al manifesto della Triple A – i biodinamici quest’ultimi, per intenderci. Cappellano, Rinaldi, Paolo Bea, Coste Piane, Massa Vecchia, Podere Le Boncie, Dario Princic, Radikon, Emidio Pepe alcuni dei presenti.

La seconda, a Villa Favorita in provincia di Vicenza, vedeva protagonista l’Associazione Viticoltori Naturali, o VinNatur, fondata da Angiolino Maule. Nomi noti sono Foradori, Valentini, I Clivi, Frank Cornellissen ed altri.

Ecco, questi due bellissimi appuntamenti hanno un unico grande difetto. Non sono uno solo.

Nell’ultima giornata il Salone del Vino è stato adombrato dalla notizia del terremoto che ha colpito nella notte di lunedì L’Aquila. Come annuncia il Giornale D’Abruzzo, il padiglione della regione Abruzzo è stato chiuso in netto anticipo rispetto al programma dell’ultima giornata:

Per solidarietà alla tragedia che ha colpito l’Abruzzo, il Vinitaly ha deciso di osservare un minuto di silenzio della giornata odierna, ultima giornata della manifestazione.

I produttori della regione hanno abbandonando il Pad 11 del Vinitaly per ricongiungersi ai propri cari colpiti dal terremoto.

Gli organizzatori e i partecipanti hanno dichiarato la loro solidarietà e vicinanza ai produttori abruzzesi. Tra questi Andrea Petrini del wineblog Percorsi di Vino:

Le ultime notizie dall’Abruzzo mi hanno molto turbato per cui prima di scrivere due righe su come è andata al Vinitaly vorrei dedicare un pensiero a questa bellissima Regione e ai suoi abitanti. Ho tanti amici in Abruzzo, alcuni di questi sono produttori, e il mio abbraccio in questo momento va a tutte le persone che stanno soffrendo perchè hanno perso una persona cara oppure la casa. Posso solo lontanamente immaginare l’angoscia che stanno provando in queste ore.

[Foto di VinoFamily]

Fonte: http://magazine.liquida.it/2009/04/07/vinitaly-il-mondo-del-vino-in-cinque-giorni/

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