Martedì 7 Maggio i lavoratori della scuola chiamati al rinnovo del CSPI

PROCIDA – Il prossimo 7 maggio, a distanza di nove anni dall’ultima tornata elettorale, è previsto il rinnovo dei componenti del CSPI, Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, organo che ha un ruolo fondamentale di supporto per le politiche e le scelte del ministro di turno.

Nei plessi indicati dalle rispettive Istituzioni scolastiche verranno previsti uno o più seggi, si vota mediante una croce da apporre sul numero romano di individuazione della lista indicato nella scheda elettorale e mediante l’indicazione del cognome del candidato (nel caso di omonimie nella stessa lista è necessario indicare anche il nome e della data di nascita del candidato o il numero arabo assegnato al candidato nella rispettiva lista secondo gli elenchi pubblicati nel seggio).

Si può votare solo per i candidati che appartengono alla propria componente.

Il numero di preferenze esprimibili è corrispondente al numero di rappresentanti eleggibili per ciascuna componente. Nel dettaglio:

  • 1 preferenza per la componente personale docente scuola infanzia;
  • 4 preferenze per la componente personale docente scuola primaria;
  • 4 preferenze per la componente personale docente scuola primo grado;
  • 3 preferenze per la componente personale docente scuola secondo grado;
  • 2 preferenze per la componente personale dirigente scolastico;
  • 1 preferenza per la componente personale ATA;
  • 1 preferenza per la componente personale dirigente, docente e ATA per le scuole di lingua tedesca;
  • 1 preferenza per la componente personale dirigente, docente e ATA per le scuole di lingua slovena;
  • 1 preferenza per la componente personale dirigente, docente e ATA per le scuole della Valle d’Aosta.

«L’appuntamento elettorale – dice Roberta Vannini, segretario regione Campania Uil Scuola Rua – che mi vede indicata dalla segreteria nazionale quale capolista per la scuola primaria, cade in un momento particolare per il panorama sindacale. Come noto la Uil, a differenza degli altri sindacati, non ha firmato il CCNL 2019-2021 perché ha ritenuto l’articolato peggiorativo rispetto al Contratto precedente. I tempi sono cambiati rispetto a nove anni fa; oggi la UIL si presenta all’appuntamento con la rappresentatività che è cresciuta negli anni fino ad arrivare agli attuali 118.000 iscritti di cui 18000 nella sola Campania.

Il 7 maggio il personale scolastico, pertanto, attraverso il voto, potrà dare un giudizio sulle scelte effettuate. Con la “non firma” la UIL ha pagato un prezzo dal momento che è stata esclusa inizialmente dalla contrattazione a tutti i livelli però ha fatto una scelta consapevole: stare dalla parte del personale della scuola così come ogni sindacato dovrebbe fare. È notizia di questi giorni che il Tribunale di Roma, dando ragione alla nostra organizzazione, ci consente di essere presente a tutti i tavoli per l’informativa e il confronto.

Noi come UIL – continua Roberta Vannini – riteniamo di avere le carte in regola per chiedere il voto per le nostre liste perché, oltre alla scelta di non firmare un contratto peggiorativo, siamo in prima linea per contrastare la proposta di legge leghista sull’autonomia differenziata che tanto male può fare alla scuola italiana. Non avremo più una scuola unica su tutto il territorio nazionale ma venti scuole diverse tra loro, con le scuole del sud che faranno da cenerentole.

Un voto alle liste UIL rappresenterà la condivisione delle politiche messe in campo finora e darà nuova linfa per continuare il contrasto alla “regionalizzazione” e la tutela del personale.

La forza della UIL – conclude Vannini – sta nel fatto di essere un sindacato libero, laico e riformista, che non risponde a direttive e logiche partitiche ma solo ai lavoratori che, con la loro adesione, ci danno la forza e ci supportano nelle scelte che effettuiamo».

Conosciuto per la grande vicinanza ai lavoratori dei territori delle isole di Ischia e Procida, Nicola Cutrignelli sottolinea: «Sono candidato per la componente Ata con l’obiettivo di portare le rivendicazioni di tutti i lavoratori della scuola al CSPI. Questo è un momento molto difficile per tutti coloro che fanno funzionare le scuole e soprattutto per il personale Ata che con questo nuovo contratto è stato fortemente penalizzato. Basti pensare ai collaboratori scolastici, costretti ormai ad assistere tutti gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria nei bagni per l’igiene personale o gli assistenti amministrativi che devono essere pronti a conoscere tutte le piattaforme e ad avere maggiori responsabilità avendo l’obbligo, a differenza di prima, di accettare obbligatoriamente gli incarichi proposti dal dirigente scolastico di turno. Il personale Ata merita rispetto. Tutti coloro che fanno funzionare le scuole del nostro Paese devono essere rispettati e valorizzati».

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