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Menico Scala: Ischia, Sorrento, Amalfi, Capri e Monte di Procida non hanno l’obbligo di accogliere i migranti?

PROCIDA – Sulle procedure di accoglienza di migranti attraverso un progetto SPRAR avviata dal Comune di Procida, questione sulla quale pende la richiesta di un referendum consultivo, il consigliere comunale del gruppo “Per Procida” Menico Scala interviene con una nota nella quale si legge: “Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, aderendo ad una richiesta della maggioranza, rinviammo l’argomento che riguardava la richiesta di referendum sul Progetto SPRAR perché, a detta del Sindaco e del presidente del Consiglio Intartaglia, bisognava fare un passaggio in Commissione consiliare per uniformare Statuto Comunale e Regolamento sul Referendum.

A distanza di venti giorni registriamo che, nonostante la nostra disponibilità a lavorare per superare ogni possibile problematica, non è stata convocata alcuna Commissione Comunale per armonizzare Statuto e Regolamento né, tantomeno, è stato convocato Consiglio Comunale per votare la Commissione dei Garanti composta da quattro elementi, tre indicati dalla maggioranza uno dalla minoranza.

In compenso, continua il battage pubblicitario sul fatto di aver dovuto cedere ad un obbligo dello Stato nell’accettare l’accoglienza dei migranti, obbligo sul quale, ad atto pratico, non c’è alcun riscontro considerato che, ad oggi, solo in Campania, su oltre 500 Comuni solo 60 hanno avviato tale tipo di procedimento.

La domanda, quindi, nasce spontanea: Se è vero che è un obbligo per gli Enti Locali sviluppare progetti, a pagamento, di migranti perché, ad esempio, non sono stati ancora commissariati, per inadempienza, Comuni come Ischia, Capri, Sorrento, Amalfi e Monte di Procida?

La realtà è che il Sindaco Ambrosino, con il suo cerchio magico, ha ritenuto di attivare tale tipo di percorso di sua spontanea iniziativa e si trova in grosso imbarazzo ad ammetterlo pubblicamente perché si è reso conto che la stragrande maggioranza dei cittadini la pensa in maniera opposta.

Ed è proprio questo che impedisce al Sindaco ed i suoi sodali di CONDIVIDERE il percorso referendario (alla faccia della strombazzata condivisione, partecipazione e buoni propositi) che, precisiamo per i tanti costituzionalisti che la piazza procidana sta sfornando in questi giorni, è solo ed esclusivamente consultivo e non vincolante, ma che, nella pratica, potrebbe trasformarsi in un vero e proprio tracollo elettorale per l’attuale amministrazione. Altro che bene comune!!!”

 

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