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Ai nastri di partenza “La Procida che vorrei”

dino ambrosino2Il prossimo dicembre, per la prima volta sull’isola di Graziella, si terranno le elezioni primarie per la scelta di un candidato alla poltrona di Primo Cittadino nel raggruppamento di centrosinistra. “Il nostro gruppo civico – dice Dino Ambrosino -, che abbiamo voluto chiamare “La Procida che vorrei”,  ha pensato di provare questo strumento democratico per offrire a tutti i sostenitori l’opportunità di scegliere il proprio rappresentante. Non sono mancati i dubbi e senz’altro non mancano i rischi di percorre una strada del tutto inedita per la nostra isola. Tuttavia alla fine sono prevalsi i motivi a sostegno di questa scelta. Oltre ad offrire un anticipo della campagna elettorale, a giovamento di tutti gli elettori  che saranno stimolati con più informazioni per una scelta più consapevole, le elezioni primarie consentono di mettere meglio a fuoco la proposta dell’alternativa di governo.

Durante la mini campagna elettorale che si svilupperà nei prossimi due mesi, i candidati a Sindaco necessariamente dovranno presentarsi con la loro esperienza, proponendo una propria idea del futuro del nostro territorio. Piuttosto che una campagna contro lo storico avversario condotta a venti giorni dalle elezioni comunali, le primarie consentiranno di far venire fuori con un certo anticipo le proposte alternative. In questa fase – continua Dino Ambrosino – i cittadini avranno l’opportunità di conoscere meglio i candidati e di rimettere a fuoco gli argomenti di discussione più importanti. Si farà un resoconto e un bilancio dell’operato delle ultime Amministrazioni valutando le nuove proposte che saranno presentate in alternativa. Successivamente, individuata la candidatura, il percorso di partecipazione continuerà con l’apporto diretto dei cittadini al programma di amministrazione.

Questa modalità consentirà di avere un contributo più puntuale, calzante e coerente con l’impostazione politica del nostro gruppo. Sottolineiamo l’importanza di queste fasi cronologiche. Primo “La Procida che Vorrei” riunisce un gruppo di cittadini più impegnati che ne definiscono i princìpi generali. Secondo si sceglie insieme ai cittadini la figura del candidato sindaco, tracciando un perimetro politico di valori, metodo e proposte. Terzo i cittadini contribuiscono direttamente alla definizione del programma con un apporto coerente, frutto di un percorso di comunicazione e condivisione. La linearità di questo percorso – sottolinea Ambrosino – emerge tanto più se rapportata all’iniziativa lanciata sul territorio da un altro gruppo. “La scatola delle idee” è una proposta che noi stessi abbiamo già sperimentato anni fa chiamandola in modo diverso.

I limiti di questa modalità sono essenzialmente due. Se non si organizza un periodo di informazione prima, possono venire fuori dalla scatola proposte impraticabili. A questo punto si ottiene un effetto contrario. Il cittadino che, con buona volontà, ha partecipato all’iniziativa si vede scartata la sua idea, e dà un giudizio negativo sulla reale connotazione democratica dell’evento. Secondo, le proposte che dovessero risultare valide e teoricamente praticabili, potrebbero essere in contraddizione tra di loro, perché il gruppo proponente non ha definito un perimetro politico. Ad esempio, sull’argomento traffico c’è chi dice di lasciare la situazione inalterata e chi propone una diversa regolamentazione. Entrambe le proposte potrebbero essere messe dai cittadini nella scatola, perché il gruppo organizzatore non ha definito una linea sulla questione.

Comprendo – conclude Dino Ambrosino, certamente tra quelli che avranno un ruolo centrale nelle primarie – la determinazione a dare un contributo al dibattito politico dell’isola. Tuttavia bisogna sempre contestualizzare le proposte confrontandole con le esperienze pregresse. Le novità più valide emergono dal confronto dialettico con quello che già esiste, viceversa si rischia di buttare al vento tanto impegno e buona volontà”.

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7 commenti

  1. Fatemi capire: si parte dal candidato e poi si scrive il
    Programma?? Bel l’esempio di democrazia. Complimenti

  2. ” il gruppo proponente non ha definito un perimetro politico. Ad esempio, sull’argomento traffico c’è chi dice di lasciare la situazione inalterata e chi propone una diversa regolamentazione….il gruppo organizzatore non ha definito una linea sulla questione…..” ?!?!?!?
    Penso che il sig. Ambrosino abbia parlato con persone non appartenenti al “gruppo” oppure si è inventato una storiella. Il “gruppo” ha delle idee chiarissime con due persone o con quattrocento, che vengano questo o quell’altra rappresentanza a collaborare. Il “gruppo organizzatore” ha ed avrà sempre una posizione chiara su ogni argomento.
    Il “gruppo segreto” organizza, appunto, in piazza, invece di stare seduto tra amici a dire che gli altri NON possono riuscire.

    Lepido

  3. il programma; qualcosa che si fa copia e incolla con altri programmi, perché sono tutti gli stessi. tranne se qualcuno non scrive che andrà a fare un regolamento che: per fare turismo i primi a cambiare sono i taxi, togliersi i pullman e rifarsi le carrozzelle, i ristoranti iniziano a mettere due bicchieri sul tavolo, e chi serve si può identificarsi con una divisa igienicamente presentabile, e confortevole. che gli assessori rinunciano allo stipendio, che l’area marina venga rispettata, e non chi è figlio e chi figliastro, che si facciano 12 consigli all’anno straordinari e i due ordinari. che il sindaco possa ricevere due gg a settimana i cittadini, un giorno i rappresentanti delle categorie, e un altro giorno il rappresentante del personale dell’azienda Comune di Procida.che diminuisca l a spesa pubblica, e le gabelle ai cittadini. mi fermo va!!!! U T O P I A

  4. Non smette di stupirmi il modo di fare politica sempre più vecchio e bigotto …..molto onestamente mi aspettavo posizioni molto più costruttive che distruttive da una lista civica aperta ai cittadini , mi aspettavo la coerenza di prendere posizioni nette pro o contro un gruppo di persone che ha una sua impostazione politica che puo o meno piacere ma ha di certo una sua ben precisa identita’e volonta’ di apertura e collaborazione con la cittadinanza.Oggi arrivano inviti a cooperare e interagire e domani arrivano critiche plateali o accuse scontate , ormai e’ chiaro che sara’ ben difficile fare il bene di questo paese finche non impariamo che la politica vera e’ quella dell’umiltà e del servizio , e’ davvero cosi inutile e insano screditarsi piuttosto che sposare una causa seriamente e portarla avanti con determinazione e coerenza . mettiamo avanti le persone, i reali bisogni le verita’

  5. Dietro qualsiasi iniziativa c’è sempre il lavoro di chi la organizza, e per il lavoro nutro profondo rispetto. Così come mi fa piacere verificare la passione politica di un gruppo di giovani che si propone al territorio.
    Ho detto la mia opinione nel merito dell’iniziativa cercando di portare la testimonianza di una esperienza fatta in passato. Questo non significa screditare, ma cercare un dibattito pubblico a giovamento di tutta la comunità. A questo proposito mi farebbe piacere organizzare con voi un evento pubblico nel quale poter ascoltare le critiche e avere l’opportunità di spiegare le ragioni delle nostre posizioni.

  6. “Bla bla bla”

    il solito chiacchiereccio preelettorale,vacue parole che non servono a niente,se non a confondere la gente.

    Piuttosto si dica che iniziative vere bisognerebbe fare x migliorare l’isola dal punto di vista turistico,commerciale,culturale( non intendo certo le bancarelle,come quella che si fa stasera),

    Mi piacerebbe che si di cesse che si vuol fare del porto di M.Grande,di vivara, del carcere,di come bisogna attrezzarsi per migliorare l’offerta turistica : ” Fatti non chiacchiere “

  7. John Anthony Calise

    troppe lamentele e critiche e poche proposte……troppo facile cosi’ Signori (specie quelle scritte da anonimi) , la critica e’ buona farla quando e’ necessario ma deve essere costruttiva, non scritta senza nessuna proposta di miglioramento sulla critica stessa…….non difendo nessuno poiche’ non ho nessuna preferenza politica ma sarebbe bello leggere piu’ proposte alternative/valide e non solo facili critiche che alla fine non portano a nessun risultato senza una qualsiasi proposta di miglioramento.

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