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“Natale nel Golfo” conclusione con Lalla e Raffaele Esposito in “Comete”.

Questa sera alle ore 18,00 presso il Palazzo della Cultura nel borgo di Terra Murata e Mercoledì 4 gennaio 2012, presso la Parrocchia di Sant’Antonio da Padova alle ore 18,00, LALLA E RAFFAELE ESPOSITO daranno vita a “COMETE”, itinerario musical poetico di sguardi sul Natale, con accompagnamento musicale al piano Mariano Bellopede, evento che conclude la IV edizione di “Natale nel Golfo”, manifestazione organizzata da “Arte e Eventi” con il patrocinio del Comune di Procida e del Comune di Casamicciola Terme e il contributo della Regione Campania.
Dopo le esibizioni di artisti del calibro della “The Varna Opera House”, Gigio Morra e Giacomo Rizzo e del duo Bellopede – Marigliano, “ Comete ”è il titolo di uno spettacolo che come le comete accende una luce che non svanisce, ma che anzi lascia una scia luminosa, e che anche dopo secoli è viva e indicatrice di un percorso illuminato.
Attraverso scritti originali e voci di mille poeti e personaggi famosi, come Pasolini, Martin Luter King. Majakovskij, Viviani, Eduardo, Perrucci ed altri, lo spettacolo disegnerà figure e figurine, che si approcciano alla festa delle feste con stati d’animo diversi, ora gioiosi ora teneramente malinconici, ora disperati, ora pieni della più viva euforia. Da un punto di vista religioso il Natale é stella polare di solidarietà e di gioia di vivere.
Ma la sua straordinarietà è che ha lo stesso valore anche da un punto di vista laico. I canti della tradizione mescolati a quelli di poeti contemporanei, le frasi, gli aforismi la poesia dei grandi accomunata a alle gioie spesso disperate di piccoli e non famosi personaggi che danno in ogni caso contributo alla storia.
Un insieme di voci, di parole, di canti che si mescoleranno in quel gran grande amplificatore che è Natale dove se sei felice lo sei al massimo e se sei malinconico sei disperato. Ma tutto si vince nel segno della solidarietà e della speranza.
In scena, attori in cerca di personaggi, parafrasando Pirandello, di cui vestiranno emozioni, gioie disperazioni, e che daranno vita come in un gran brulicare dantesco in un andirivieni perpetuo, ad uno spaccato di vita poetico, gioioso, disperato, solidale, ma in ogni caso assolutamente vero.

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