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NELLA COMUNITA’ EUROPEA I BAMBINI ITALIANI SONO I PIU’ POVERI

anziani-in-citta-copia.jpgSempre più cittadini, anche se sono ancora una minoranza, si domandano dove stiamo andando, dove andrà a parare questa malsana società, costruita valorizzando egoismo e interessi personali, che malgrado i danni provocati e che ancora provoca, ci affanniamo a difenderla con ogni mezzo, lecito ed illecito.
La parola povertà non è mai stata così in voga come sembra esserlo oggi. E’ sulla bocca di tutti, soprattutto, di governanti e politici, grossi e piccini, i quali sfoderano le loro ricette inconcludenti, che oltre a non produrre nulla di buono, peggiorano le cose: i “poveri” diventano sempre più poveri e sempre di più.
Intenti a salvaguardare i propri orticelli, piccoli e grandi, nessuno si azzarda neanche a pensare che questo tipo di società è arrivata alla fine, che non è stata e non sarà in grado di risolvere i complessi problemi che ci stanno di fronte. Nessuno sembra comprendere che se andiamo avanti su questa strada, finirà anche per coloro che, volenti o nolenti, la difendono.
Libertà, giustizia, equità sociale, rispetto dell’uomo, diritti e doveri, non possono più essere parole vuote, pronunciate da tanta gente al solo scopo di mantenere in essere una società che ha prodotto ciò che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno.
Dovremmo provare una grande vergogna scorrendo le statistiche sulla “povertà” del genere umano, anche di quello del cosi detto mondo occidentale.
E questi “poveri”, continuamente insultati, che cosa ne pensano? Purtroppo non pensano, e quando non si pensa, diceva un nostro famoso filosofo, poeta e drammaturgo un centinaio di anni fa, la storia non nasce.

Esaminando le statistiche dell’ISTAT sulla povertà nella Comunità Europea, quello che colpisce è la situazione dei bambini.
Ancora una volta dobbiamo constatare che i bambini italiani sono i più poveri dell’Europa dei 15: uno su quattro.
È questa la percentuale dei bambini che vive sotto la soglia di povertà in Italia. Condividiamo con la Romania il tasso più alto di minori poveri in tutta l’Unione Europea.
E’ un problema di una gravità estrema, che vede la maggiore concentrazione al sud, ma che ha radici su tutto il territorio
nazionale.
Questi i numeri reali: nel 2007 i bambini in famiglie indigenti erano 1 milione e 655 mila. Il 69,3% vive al sud, dove risalta la situazione della Sicilia col 37,6%, della Basilicata col 30,1% e della Campania col 27,8%.
A livello europeo, dopo la Romania e l’Italia col 25%, seguono la Polonia e la Spagna col 24%, la Grecia e l’Inghilterra col 23%, mentre i paesi con le percentuali più basse sono la Danimarca col 10%, la Finlandia e la Slovenia coll’11%, la Svezia e Cipro col 12%.
L’allarme povertà in Italia non riguarda solo i minori. Il 28% delle famiglie non è infatti nelle condizioni di affrontare una spesa imprevista di 600 euro: siamo all’8° posto nella speciale classifica.
Gli italiani poveri sono 7 milioni e 537 mila, cioè il 12,8% dell’intera popolazione e sembra che il problema sia destinato a crescere.
Il fatto che la situazione in Italia rimanga nel complesso inalterata da anni, è stato giudicato come un dato “inquietante”. A me sembra che si dovrebbe dire vergognoso e infamante per coloro che ci hanno governato fino a questo momento.
Se poi si da uno sguardo alla situazione mondiale e alla tanta gente, compreso i tanti bambini, che muoiono di fame, di sete e di guerre, il cerchio si chiude facendo intravedere un traguardo desolante per l’uomo e la terra su cui vive.

stato-di-emergenza-copia.jpg Sono dati sconvolgenti, assurdi, soprattutto, se si pensa ai grandi sprechi delle nostre società opulenti, alle grandi spese militari e per la guerra, alle spese ingenti per il mantenimento di privilegi e di gente che vive nell’agiatezza senza lavorare e senza produrre ciò che consuma, che, purtroppo, non sono pochi.

Fonte: http://orbetello.blogolandia.it

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