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NICOLA MARRAZZO un candidato “isolano”

nicola marrazzoIn questi giorni di campagna elettorale qualche candidato per le regionali si affaccia sull’isola di Graziella. Tra loro Nicola Marrazzo, con il quale abbiamo avuto modo di colloquiare brevemente, candidato al Consiglio Regionale del Partito Democratico e consigliere uscente, campione di preferenze ed è, ogni volta, elettrizzato per l’adrenalina della campagna elettorale, “il momento più bello per chi ha deciso di impegnarsi in politica, quando sei circondato dalla gente”, ama dire.

Procida la conosce bene, e gli piace, a proposito, definirsi candidato isolano. «Ciò non solo perché che sono residente a Casamicciola e frequento le vostre isole da oltre 20 anni, significa che non è stato un territorio trascurato nella mia attività politica, anzi. Per questo mi fa male vedere come sono state ignorate e maltrattate dall’amministrazione Caldoro.  Ritengo che il difetto peggiore di Caldoro sia quello di non agire. Mai».

E spiega il suo punto di vista sul Turismo e sulla Vivibilità nelle isole: «Fa male al cuore leggere il Rapporto sul Turismo 2015 e scoprire che siamo una delle regioni più ricercate, ma che le nostre strutture ricettive sono insufficienti e che i servizi che offriamo ai turisti sono tra i peggiori. È inaudito quello che sta capitando alla Caremar, maltenuta e malridotta, che adesso rischia anche di essere mal venduta. Potrei continuare questo triste elenco, ma le faccio una domanda: cosa ha fatto Caldoro per il Golfo in questi 5 anni? Me lo dica lei, se ci riesce». Poi passa alle proposte, alla visione del futuro: «Penso che dobbiamo renderci innanzitutto conto di chi siamo. La Campania è la regione con la maggior percentuale di siti Patrimoni dell’Umanità Unesco d’Italia e l’Italia è il paese che detiene il maggior numero di siti Patrimoni dell’Umanità Unesco nel mondo.

Noi non dobbiamo competere sul loro terreno con paesi come quelli dell’Europa dell’est. Non possiamo reggere in uno scontro basato solo sui prezzi al ribasso. Dobbiamo mettere sul piatto la qualità: ma, per farlo, dobbiamo giustamente valorizzare i nostri plus!» E, continua, spiegando: «Noi siamo un élite: ambientale, culturale, paesaggistica, e dobbiamo diventarlo anche sulla qualità dei servizi livellandoli verso l’alto. E dobbiamo offrire un turismo d’élite. Non è un caso che la donna più potente d’Europa scelga ogni anno Ischia come sua meta. Non a caso a Capri si raduna la mondanità e il jet set mondiale.

Non a caso Procida è meta di intellettuali raffinati e di turisti attenti alla cultura, alla tradizione e ai segni che, nella unicità della sua architettura, la storia le ha donato! Terme e turismo sanitario a Ischia, mondanità e visibilità a Capri, cultura e tradizione a Procida: ecco un potente tris d’assi da calare per riportare il Golfo di Napoli e le sue isole ai vertici del turismo mondiale. Certo sul come agire si intravvedono problemi: «Non ho la bacchetta magica, né soluzioni salvifiche. Caldoro ha depauperato le risorse della Regione e non ha dato risposte ai cittadini campani. Prometto impegno e azione su questi temi: ciò che è mancato negli ultimi 5 anni. In questo senso, fondamentale è la figura e l’esperienza di un uomo come Vincenzo De Luca, un uomo del fare». Marrazzo è consapevole delle insidie e delle difficoltà della campagna elettorale: «Guardi, prima di iniziare la campagna elettorale, credevo che fosse diffusa la disillusione, il disincanto, la stanchezza per la politica. Il contatto con la gente però mi ha mostrato una realtà diversa: c’è tanta voglia di ribellarsi a questo immobilismo e le persone credo che identifichino De Luca con uno strumento di rivalsa, di riscatto. La Campania ha voglia di tornare a camminare a testa alta».

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