Pirateria somala: altra nave catturata dai pirati

Ancora un colpo messo a segno dai pirati somali. E chi fermerà questa immane tragedia? Il silenzio dell’occidente, opulento vale oro. VERGOGNA. LIBERI SUBITO!

di Ferdinando Pelliccia- Liberoreporter.it

Sono circa 600 i marittimi di diversa nazionalità prigionieri in Somalia. Trattenute in ostaggio anche circa 30 navi. Tra essi ci sono 11 marittimi italiani (4 di Procida) e due navi battenti il tricolore: Savina Caylyn e la Rosalia D’Amato. Tra gli ostaggi dei pirati somali ci sono anche due donne, una sudafricana e una danese e dei minori, almeno tre sono danesi. Nonostante questo nessuna voce ufficiale si è levata a reclamarne il rilascio.
Una nuova nave è stata catturata nel ‘mare dei pirati’. Si tratta della MV ‘Fairchem Bogey’ con 21 marittimi membri dell’equipaggio. La nave battente bandiera delle isole Marshall è di proprietà della Fairfield-Maxwell Services Ltd. Il mercantile era alla fonda a 3 miglia marine dal porto omanita di Salaleh quando è stato catturato.

Di fatto si tratta del primo caso di una nave arrembata mentre non è in navigazione. Il nuovo episodio di pirateria marittima si è consumato all’alba del 20 agosto scorso quando i predoni del mare sono saliti a bordo dell’imbarcazione e dopo aver preso in ostaggio l’equipaggio hanno dirottando la nave verso la Somalia. E’ questa la destinazione di ogni nave catturata dai pirati somali.

Lungo la costa della regione semiautonoma del Puntalnd sono localizzati i lori covi e per il fatto che li ritengono sicuri, dopo la cattura di un mercantile, i predoni del mare sono disposti ad affrontare anche una lunga navigazione pur di raggiungerli. La società proprietaria della nave ha riferito che a bordo della MV ‘Fairchem Bogey’ non vi era sicurezza armata. Finora erano state abbordate solo navi in navigazione al largo. Questo nuovo episodio legato al fenomeno della pirateria marittima costituisce una variante e denota uno stato di esaltazione o di disperazione dei moderni filibustieri.

In una nota della Forza dell’Unione europea Navale, Atalanta si legge: “Prendiamo questo come un cambiamento di tattica da parte dei pirati e la reazione delle forze costiere della zona sarà probabilmente per aumentare la sicurezza”. Appena l’11 agosto scorso un altra nave cisterna, carica di GPL, era stata attaccata. La nave battente bandiera liberiana è di proprietà della compagnia greca ‘Pride gas MT’.

Il mercantile era in rotta da Suez a Fujairah, quando è stata attaccata dai due barchini pirati. Seppure la nave ha cercato di sfuggire agli assalitori alla fine i pirati somali sono riusciti a salirvi a bordo. Però, l’equipaggio si è chiuso nel camera blindata della nave e dopo un po’ i pirati somali, visto l’impossibilità di prendere l’equipaggio in ostaggio, hanno abbandonato la nave.

Ferdinando Pelliccia

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