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Primo settembre 2011: Quando Francesco Marino invocava il clamore mediatico di Marco Pannella, proponendo idee altrui..

Riproponiamo questo contributo scritto da Francesco Marino dedicandolo a lui stesso. Il brillantissimo opinionista solo 4 mesi fa invocava il clamore e il folklore di Marco Pannella:in ogni caso fu un deja vù, in quanto auspicato oltre un mese dal sottoscritto (leggere per credere), nella illusione, rivelatasi tale, di mobilitare e attivare l’immobile muro (di gomma). A quanto pare nell’isola sono affetti tutti da “SOSPETTE AMNESIE” e “INGIUSTIFICABILI MISTIFICAZIONI”. Ma si sa, talvolta l’ età gioca brutti scherzi: il sangue di agosto da bollente diventa ghiaccio a dicembre.

Procida: Lettera aperta a Marco Pannella

di Francesco Marino

Gentile Marco, non le saranno sfuggite le tragiche avventure in terra di Somalia dei marittimi procidani e non, tenuti in ostaggio dai pirati. Dopo mesi di silenzio, quasi imposto dalla Farnesina, i procidani si sono ribellati e con una serie di manifestazioni hanno ottenuto una discreta visibilità sui media, anche grazie al comitato “Liberi Subito” che si è attivato.
Procida è una delle tre isole del martoriato Golfo di Napoli e, per definizione, un’isola tranquilla, da sempre dedita alla marineria che rappresenta la maggior parte del Pil delle sue famiglie. Per i procidani i pirati non sono una novità, una volta erano i saraceni oggi sono i somali, ed è proprio per questo che, forse prima al Mondo ma di certo in Europa, fondarono, insieme alle compagnie armatoriali, anche una società di Mutuo Soccorso, il Pio Monte dei Marinai, che serviva per riscattare i loro marinai, eventualmente, rapiti durante le sortire dei saraceni.
Procida è l’unica isola del Golfo di Napoli che partecipò ai moti liberali del 1799 e, per questo, ebbe i suoi Martiri dopo le vendette dei Borboni.
Procida, insomma, è un’isola che ha nel DNA la concezione della solidarietà, valore che non è stato messo in discussione dagli ultimi avvenimenti e che ha consentito di raccogliere ugualmente fondi per la Somalia, vittima della sete.
Per questo, Gentile Marco, Procida e i procidani non meritano di essere trattai così dai nostri governanti. Essa non ha avuto mai l’onore di ospitare Papi, lo stesso Presidente Napolitano, pur invitato, non ha mai avuto il tempo di farlo.
Le vicende che si susseguono sul fronte del rapimento dei marittimi ci rendono DISPERATI ed abbiamo pensato a Lei come bandiera della nostra protesta.

Lei – gentile Marco – si è sempre battuto per gli ultimi, si è imbavagliato, ha digiunato a rischio della sua stessa vita.
Noi, ultimi tra gli ultimi, ci affidiamo a Lei affinché si possa dare voce a questa battaglia per la vita di 11 cittadini e lavoratori italiani nelle mani di pirati somali da quasi otto mesi.

Per qualsivoglia ulteriore informazione e notizia Le forniamo i recapiti del comitato “Liberi Subito”, ed ovvero:3206146669 e
3317327665.

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