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Procida. Dagli amici ci salvi iddio che dai nemici ci penso io.

Care lettrici e cari lettori mi scuso con voi se rubo del tempo per questo post diciamo “personale”, per rispondere al direttore del “Procida Oggi” in quanto su un altro blog locale , ci ha chiamati in ballo in merito alla nostra posizione circa la polemica in atto tra lo stesso “Procida Oggi” e il sito “ProcidaMia” per la gestione, da parte dei media, della questione relativa al rapimento dei marittimi. Ad onor di cronaca il blog ha dato a Domenico Ambrosino diritto di replica pubblicando un suo comunicato in risposta all’articolo diSalvatore Iovine.

Nella vicenda specifica, noi di “Procida Blogolandia”, abbiamo dato voce a tutte le posizioni in campo proprio perché non siamo né “amici dei pirati”, né “amici dei talebani”, né “amici degli amici” ma semplicemente perché riteniamo, così come lo abbiamo dimostrato da tre anni, che debbano essere i lettori a farsi un’idea su quelli che sono gli argomenti al centro della discussione isolana.

Da questo punto di vista siamo sempre pronti ed aperti al confronto con tutti senza la presunzione di avere verità in tasca né, tantomeno, ricette e dogmi da diffondere e difendere, coscienti del fatto che il blog non è come il giornale uno strumento di comunicazione unidirezionale, bensì si basa proprio sull’interfaccia continuo ed in tempo reale tra lettori e blogger ed è per questo che ringraziamo i tanti collaboratori e gli oltre 360.000 visitatori che hanno avuto la pazienza di seguirci nel 2011.

Nel merito della questione sollevata, e’ legittimo che altri non condividano le nostri posizioni (o non posizioni), anche se è doveroso sottolineare che questa polemica non l’abbiamo voluta noi né, tanto meno, abbiamo fatto nulla per alimentarla.

Per quanto ci riguarda riteniamo che le notizie, belle o brutte che siano, vadano sempre date, le “prediche”, viceversa, le lasciamo ai preti che hanno sicuramente più mestiere e professionalità per farle.

Riportiamo per maggiore chiarezza infine due passaggi che stridono un po’ sulla questione della pirateria, riportati dal periodico Procida Oggi nei numeri di giugno e dicembre 2011.

“… A questo punto ci chiediamo se questo assordante silenzio giovi: Se prima avevamo dei dubbi, ora siamo quasi certi che esso non giovi alla liberazione dei marittimi. Se è vero che i pirati vogliono che se ne parli il più possibile per aumentare il prezzo del riscatto, ci sembra altrettanto vero che armatore, assicuratori e autorità vogliono il silenzio per pagare il meno possibile, insomma le vite umane come merce.” (Procida Oggi N. 5-6 del 24 giugno 2011 firmato D.A.).

Gli “amici” pirati

“ … non pensavamo di poter contare su tanti amici a Procida. Quando quei taccagni degli armatori volevano lesinare su un pugno di dollari, siete intervenuti voi con forza. “Pagate!” avete gridato scuotendo l’Italia per smascherare i taccagni. Anzi avete tentato di più. “Paghi il Governo”. … Quando dicevate “Basta tacere, è ora di pagare” era musica per le nostre orecchia. Ringraziamo i vostri blog hanno fatto follie per noi.” (Procida Oggi N. 11-12 del 23 dicembre 2011 firmato Marco Sferzetti).

Non solo, quindi, il duo del “Procida Oggi” ha cambiato posizione e sin qui non c’è nulla di tragico, ma arrivare a “sfottere” chi, almeno fino a qualche ora prima, ha animato e condiviso lo stesso tuo percorso ci sembra, caro Domenico Ambrosino, francamente, con tutto l’affetto ed il rispetto possibile, insostenibile ed indifendibile.

Caro Domenico , concludo dicendoti che non comprendo il tuo commento dove esprimi rammarico e dispiacere per la neutralità o faziosità espressa dal mio Blog.

Dimmi quale sarebbe stato secondo il tuo metro di giudizio, la correttezza o la democrazia; quella che di non pubblicare scritti che non sono graditi da una parte?

Questo non accadrà mai! Siamo di parte e liberi . Non saremo mai al fianco di quella parte che oggi detiene il potere politico economici finanziario a qualsiasi livello: sia esso locale, nazionale e internazionale e che sfrutta e soggioga i deboli.

Di solito , ti chiedo come si pone in questi casi un discreto giornalista?

Se vai a rinfrescare i tuoi ricordi non usi lo stesso metro giornalistico, oppure in qualche circostanza per amor di “patria “ hai “salvato” qualcuno?

Sono sereno perché credo di non essere stato irrispettoso verso nessuno. Forse nel tuo dire sei stato un po azzardato e ora cerchi quanti ti possano “scusare” .Stai tranquillo è cosa da poco, buon lavoro nel rispetto del pensiero altrui.

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