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Procida: (non) Facciamo “Luce” sulle barche dei diportisti.

via romaRiceviamo e pubblichiamo
Spett.le Redazione de IL PROCIDANO
Potrebbe farmi la cortesia di farsi portavoce di questa semplice richiesta allo scopo di chiarire qualche nostro dubbio?

Gentilissimo Sig Sindaco
Tutti sanno e sappiamo che Procida come l’Italia , sta attraversando un momento di crisi notevole, come non si vedeva da decenni; recessione, poco movimento di denaro, laddove esiste, pochi consumi, etc etc
etc.
Momenti quindi, come tutti sanno che hanno coniato termini nuovi come Spending Review e cioè tagli , in particolare alla spesa pubblica.
Per dare una mano ai bilanci e ridurre le tasse , da quanto si è capito si dovrebbero tagliare anche le
piccole spese non necessarie o eliminarle del tutto .
Allora io voglio rivolgermi al nostro Sindaco, sperando che legga la presente,e possa fugarci ogni dubbio;
pochi giorni fa, girando di sera per marina grande e marina chiaiolella, ho notato che i fari puntati sulle imbarcazioni da diporto, sia quelle gestite d ditte che gestiscono gli specchi d’acqua a pagamento e sia quelle dei semplici diportisti , ( con qualche eccezione), sembrano allacciati alla pubblica illuminazione; cioè quella corrente elettrica che pagano i contribuenti Procidani. e cioè noi, i semplici cittadini.
Vorrei premettere , avendo poca conoscenza in materia, che la deduzione di quanto da me descritta nasce solo dalla curiosità dopo aver visto che i fari che illuminano tali barche si accendono e si spengono in contemporanea con la pubblica illuminazione.
quindi CHIEDO SCUSA fin da adesso nel caso ciò non corrispondesse alla realtà, o pure se l’illuminazione in questione non venisse data gratuitamente ma dietro corrispettivo versato dalle associazioni.
Con la presente mi rivolgo al Sindaco (non a scopo politico) esclusivamente essendo la massima autorità del paese e credo che non ne sia neanche a conoscenza di questo fatto.
Ciò premesso le volevo chiedere: innanzitutto se questa illuminazione è gratuita e se , contrariamente a quello che penso viceversa, sia frutto di un sua autorizzazione?
Se si,…..(ma anche se non avesse autorizzato Lei) ritiene giusto e logico che semplici cittadini, pensionati e comunque gente che non ha una barca e che non ha nulla a che fare con il diporto debba
pagare l’illuminazione di potentissimi fari che consumano migliaia e migliaia di WATT, a chi con la barca si va a divertire e non la usa certo per lavoro?
Come mai i diportisti e non, non installano un proprio contatore di energia elettrica ?
Se fosse vera la mia supposizione, ci troviamo ad illuminare le barche, ( fatta eccezione di qualche ditta Seria sita a marina chiaiolella), delle ditte che guadagnano sui posti barca!
Nel caso li avesse autorizzati Lei, ci può dare qualche spiegazione logica ( che pure potrà esserci ma che ci sfugge e che rispetteremmo senz’altro) ma sopratutto la dia a chi a stento arriva a fine mese per pagare ANCHE le tasse imposte dal Comune ;
Soprattutto in previsione dell’arrivo a breve della “preoccupante” TARES che sta arrivando e nella quale la pubblica illuminazione compare in cima alla scaletta delle tasse!!!!!
Qualora non avesse autorizzato Lei e si trattasse di un regalo, si puo fare carico di
scoprire di chi è stata l’idea MA MA sopratutto se si trattasse di autorizzazione concessa con molta superficialità si può fare carico ( che è quello che ci interessa) di far rimuovere questi fari dalla illuminazione comunale?
La ringraziamo e restiamo in attesa di un eventuale gradito riscontro.
Franco Scotto

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2 commenti

  1. SE COSì FOSSE, UTILIZZARE O CONCEDERE UNA RISORSA O UN BENE PUBBLICO PER SCOPI PRIVATI SAREBBE REATO.
    CIO’ VORREBBE DIRE CHE SONO ANNI E ANNI E ANNI CHE PAGHIAMO LA CORRENTE A CHI POSSIEDE ANCHE UNA BARCA DA 500.000,00 EURO?
    NON PUO’ ESSERE!
    ASPETTIAMO E SPERIAMO CHE ARRIVINO PRESTO LE RISPOSTE DEL SINDACO!
    MICHELE

  2. Indubbiamente “l’articolo” ha suscitato molto interesse visto le adesioni (circa 30 voti). Questo vuol dire che i Procidani, a quanto pare, sentono il problema, e non sarebbero disposti a pagare per interessi privati!
    Voglio ancora una volta, quindi, rivolgere una richiesta di chiarimenti al Sindaco al quale , nei giorni scorsi, è stata inviata presso il Comune, una copia della presente;
    n.b. voglio ringraziare anche il proprietario della barca da 500.000,00 euro per la partecipazione.

    F.Scotto

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