Fertility Day
Fertility Day

Procida: A proposito di #fertilityday

di Antonella Laudiero

PROCIDA – Raramente scrivo mie considerazioni personali su Facebook semplicemente perchè preferisco scrivere altrove o tenere per me idee riguardanti notizie del giorno o fatti personali.Questa volta però devo ammettere che l’ormai tristemente nota campagna del #fertilityday promossa dal Ministero della Salute nella persona di Beatrice Lorenzin mi ha particolarmente ispirata.Pertanto mi chiedo: ” Ma Beatrice Lorenzin è realmente convinta di sensibilizzare gli italiani e quindi incentivare le nascite con questa becera campagna del #fertilityday?Davvero vuole che le donne facciano figli come se non ci fosse un domani solo per dare una botta allo spread?” L’unica botta che le darei è quella in fronte per cercare di farla rinsavire anche se mi sembra una causa persa già in partenza. D’altronde cosa ci potevamo aspettare da colei che è stata firmataria di un provvedimento che prevede la chiusura di tanti piccoli nosocomi come quello di Procida?A tal proposito mi sono documentata e ho scoperto che quello è l’ unico pronto soccorso presente sull’isola in cui la gestione dell’emergenza sanitaria è sempre stata garantita grazie alla turnazione di medici specialisti provenienti dall’ospedale di Pozzuoli (l’ospedale più ” vicino”).Che barzelletta,eh!?Vabbè…ritorno al punto saliente della questione altrimenti esco fuori traccia.Eppure mi fa strano che un Ministro (usa la M maiuscolo perchè non si sa mai ) non arrivi a capire che uno dei principali motivi della denatalità possa essere la disoccupazione. DIS-OC-CU-PA-ZIO-NE.Ho preferito fare una bella divisione in sillabe( repetita iuvant) così mi assicuro di essere stata il più chiaro possibile.Purtroppo a noi comuni mortali non basta un cazzo di diploma di liceo classico per trovare un impiego decente nè siamo così audaci per non dire presuntuosi,a differenza sua, da ambire al Ministero della Salute con questo titolo di studio.Eh no, noi dobbiamo fare la triennale,la magistrale,il master di secondo livello,poi forse possiamo cominciare a trovare uno straccio di lavoro per il quale ci richiederanno quasi sicuramente un tot di anni di esperienza tali da essere più grandi delle nostra età. Sapete com’è,a “noiantri” (uso il dialetto della Lorenzin ma la traduzione è “noi altri “) oltre all’amore,cosa che di questi tempi ,secondo la mia modestissima visione,è difficile trovare quasi quanto un lavoro, serve la certezza di una certa stabilità economica prima di mettere in cantiere figli e mutuo sulla casa.Detto ciò,mi chiedo come mai la Lorenzin abbia deciso di incrementare la natalità alias diventare mamma a ben 44 anni.Di certo non per problemi economici dato che ricopre ruoli di un certo calibro nell’ambito politico da più di un decennio.Per coerenza ci aspettavamo una bella squadra di calcetto con riserve annesse che avesse potuto competere con la squadra di calcetto messa al mondo dalla simpatica quanto coraggiosa famiglia che un paio d’anni fa andò sul palco di Sanremo.Forse una delle spiegazioni plausibili potrebbe essere che,come tante altre donne,anche lei ci ha messo un bel po’ per trovare la persona giusta con cui pensare di mettere al mondo delle creature o forse ha dovuto ricorrere ad anni ed anni di inseminazioni per riuscire a realizzare il suo sogno di diventare madre.È proprio per questo motivo che ci saremmo aspettate più solidarietà,comprensione e tatto da una donna.Incentivare le nascite è cosa buona e più che giusta ma non così,non con quello slogan che ci umilia e ci declassa,non con quella fottuta clessidra che scandisce il tempo manco fossimo delle scatolette di tonno da consumare preferibilmente entro una certa data.Questo non va bene, questo non possiamo proprio accettarlo.L’unica cosa che mi ispira quel volantino è ANSIA a tonnellate e qui di ansia già ce ne abbiamo parecchia e per i più disparati motivi.Ricordiamoci che mettere al mondo dei figli è prima di tutto un atto di vero AMORE e di conseguenza un atto di responsabilità verso quest’ultimi,responsabilità economiche e morali.Siamo in Italia mica su Laguna Blu!Tra l’altro questa campagna è l’ennesima conferma di quanto il maschilismo regni ancora sovrano. Perchè?Mi risulta che anche gli individui di sesso maschile non siano immuni da sterilità o dal tempo che scorre inesorabilmente. Varicocele,oligospermia e azoospermia e molto altro ancora sono tra le principali cause di infertilità nell’uomo. Eppure non mi sembra che sui vari manifesti della campagna circolati nelle ultime ore ci siano foto di uomini con la clessidra in mano. Come se tutto fosse colpa o dovesse dipendere sempre e solo dalle donne.Che palle!Maria Elena Boschi,dove sei?Per quel che so io,ce l’hai tu quel pezzo di carta che si chiama “Delega per le Pari Opportunità”. Si vede che a te sta bene il messaggio che hanno voluto trasmettere.Mi hai fortemente deluso,sappilo!Comunque ritornando alla Lorenzin, mi viene seriamente il dubbio che tutti quei discorsi sulla cannàbis (come piace pronunciarlo a lei ) le abbiano offuscato il cervello al punto tale da partorire campagne ed idee più sterili delle povere e sfortunate donne di Cernobyl dopo il disastro. Ergo, le consiglierei vivamente di annaffiare il suo cervello con ettolitri di umiltà e buon senso in modo tale da rendere almeno quello un tantino più FERTILE. Un “cervello infertile” può fare danni mentre “un ovaio infertile” NO!
#altrochefertilityday #quièproprioinfertilitybrains#matuquanteuovahaitrattodaunastoriavera

Potrebbe interessarti

Tappa procidana per Diego Di Dio con “Ultimo sangue”

PROCIDA – Giovedì 4 agosto alle ore 19, 30 in piazza Marina Grande tappa del …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.