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Procida. Al via la stagione dei “SALDI”

Da questa mattina, e per i prossimi 90 giorni, inizia a Napoli la stagione dei “SALDI”, anticipata ancora di qualche giorno rispetto agli anni precedenti proprio per far ripartire gli acquisti e dare un po’ di respiro a comparti come abbigliamento e calzature estremamente penalizzati dalla crisi economica. Per quanto riguarda l’isola di Procida, a vedere le attuali vetrine, non si parla ancora di “SALDI” bensì di “SCONTI”.
Nel complesso, occhi aperti e non fermarsi mai alla prima vetrina, ma girare più negozi per confrontare meglio i prezzi (se non riuscite a ricordare a mente, magari fate qualche foto con il telefonino); diffidare, comunque, degli sconti eccessivi e delle vetrine tappezzate di manifesti che non fanno vedere la merce esposta; inoltre ricordare che i prodotti in saldo devono essere della fine di questa stagione, non delle precedenti, i negozianti infatti non dovrebbero mischiare la merce di magazzino a quella in saldo.
Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita (art. 15 D.lgs 114/98). I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.
Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia Annonaria del Comune.
I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta.
Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.
È bene infine ricordare che per qualsiasi problema o “bufala” rivolgersi senza indugio ai vigili urbani e all’ufficio comunale per il commercio, così come per ogni acquisto è bene conservare lo scontrino, utile quando dobbiamo farci sostituire dal negoziante un prodotto fallato o non conforme.

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