Ieri pomeriggio, presso la sala consiliare “V. Parascandola” del Comune di Procida, si è tenuto un incontro organizzato dalla sezione del locale Partito Democratico sul tema: “Fondi regionali e trasporti marittimi” cui, oltre al coordinatore del locale circolo Titta Lubrano Lavadera e al capogruppo consiliare di “Insieme per Procida” Dino Ambrosino, è intervenuto il consigliere regionale del PD Antonio Marciano.
Eletto consigliere regionale nel 2010 con oltre 23.000 voti, oggi Marciano è membro delle Commissioni Bilancio e Finanza, Attività produttive del Consiglio regionale ed è quindi naturale chiedergli quale sia, in Campania, lo stato dell’arte dei fondi comunitari per incentivare, ed in alcuni casi supportare, il tessuto imprenditoriale in crisi anche sulla base di profondo malessere emerso in questi ultimi giorni a livello nazionale, regionale e comunale.
“Da figlio di operaio, cresciuto in un quartiere popolare – dice Marciano- per me la politica è soprattutto strumento di difesa dei livelli occupazionali e capacità di creazione di nuove opportunità di lavoro per le giovani generazioni. Da questo punto di vista la Campania, in questi trenta mesi di giunta Caldoro, ha perso tante opportunità basti pensare che nei giorni scorsi il presidente nazionale delle piccole e medie imprese ha sottolineato i ritardi nella ripartizione degli incentivi per il bando innovazione risalente al 2007-2008 con il paradosso che molte delle aziende che hanno investito oltre a non aver ricevuto i contributi, per svariati motivi, si sono visti anche revocare l’accredito al contributo stesso.”. Passando al comparto dei trasporti, Antonio Marciano è estremamente critico nei confronti di Caldoro e dell’assessore Vetrella: “Per mascherare le inefficienze è troppo facile richiamare la crisi economica e le scelte fatte da altri ed è doveroso sottolineare come, nel recente passato, proprio i trasporti hanno costituito il fiore all’occhiello della nostra Regione, modello premiato dalla Comunità Europea. Fatto sta – sottolinea Marciano – che l’attuale Giunta non ha ritenuto i trasporti nel suo complesso (gomma, ferro e marittimi) tra le sue priorità ed al di là dell’attuale, ancora più fumoso è comprendere la visione per il futuro del comparto. Per quanto riguarda, nello specifico, i trasporti marittimi oltre la lentezza con la quale si sta procedendo alla privatizzazione della CAREMAR quello che il Partito Democratico dai banchi della minoranza può garantire è il continuo monitoraggio, anche attraverso il contributo delle sentinelle del territorio quali associazioni e comitati, sia durante la fase di gara e di assegnazione e, soprattutto, dopo l’affidamento affinché criteri aziendali e privati, rispondenti a criteri di pura produttività, non danneggino oltremodo i cittadini e i lavoratori.
Guglielmo Taliercio
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