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Procida. Assomare scrive all’Ente Gestore dell’Area Marina Protetta

Di seguito la nota inviata dall’Associazione Ischitana per la Difesa del Mare al Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”:

Non è facile fare un bilancio dei primi tre mesi della gestione dell’Area Marina “Regno di Nettuno” che, come previsto dalla Legge, è stata istituita nel mare delle nostre isole e che è divenuta operativa in pieno periodo estivo.

L’Assomare ha per anni lavorato con tutte le locali componenti ambientaliste, marinare ed imprenditoriali perchè la nuova nata fosse il più possibile razionale nella difesa e protezione dell’ambiente ed, al tempo stesso, incentivasse l’economia delle nostre isole con un nuovo positivo messaggio di qualità.

Sappiamo bene che per raggiungere questi obiettivi è necessario tempo e lavoro, ma già da ora, nel consueto spirito di collaborazione critica praticato dalla nostra Associazione, non può non rilevarsi un aspetto non positivo che è emerso in questi primi tre mesi.

Ci riferiamo alla sorveglianza dell’Area Marina. Tale compito, come è noto, è specificamete riservato alla Capitaneria ed alle Polizie degli Enti Locali interessati. In attesa che i Sindaci comandino al più presto personale a tale funzione, nei tre mesi estivi trascorsi, gli Uffici Marittimi di Ischia e di Procida hanno provveduto alla sorveglianza.

Due sono gli aspetti sui quali sono massimamente concentrate l’attenzione e le aspettative dell’opinione pubblica e cioè, in primo luogo, la repressione (finalmente!) della devastante pesca illegalmente da sempre operata nel sottocosta da alcune imbarcazioni dedite allo “strascico” ed alla circuizione notturna con fonti luminose, attività queste del tutto inconcepibili in un “Area Protetta” ed, inoltre, il controllo delle pericolose velocità di molti mezzi nautici in prossimità della costa ed in particolare di zone praticate da bagnanti.

Abbiamo appreso da un articolo de “Il Golfo” che la Capitaneria avrebbe ottenuto anche un notevole incentivo economico dal Ministero dell’Ambiente proprio per incrementare nei mesi estivi il controllo dell’Area Marina “Regno di Nettuno”.

Ciò non è avvenuto perché durante questi tre mesi paranze e cianciole hanno continuato indisturbate ad operare ogni notte in pochi metri d’acqua sotto gli occhi della sconcertata popolazione locale che dall’istituzione dell’Area Marina si attendeva quanto meno la decisa interruzione di tali devastanti pratiche nonché del caos provocato dalle imbarcazioni dei diportisti che hanno continuato a sfrecciare a tutta velocità all’interno dell’Area Marina e che forse ha anche superato i livelli consueti degli anni precedenti.

È accaduto invece che piccoli diportisti o pescatori sportivi sono stati colpiti con gravi sanzioni a fronte di modeste infrazioni.

Ciò determina una notevole confusione, una sfiducia verso le Istituzioni e una conseguente forte avversione verso l’Area Marina stessa che viene vista solo come un elemento di repressione e non come una opportunità di salvaguardia e recupero del mare che costituisce la ricchezza delle nostre isole.

Di certo questa situazione è ben presente all’Ente che gestisce la Riserva e che invitiamo pertanto ad adoprarsi per l’adozione di tutti gli strumenti necessari per sopperire alle gravi carenze che abbiamo evidenziato e che si pongono come priorità assoluta rispetto ad ogni altra incombenza di gestione.

Sappiamo bene che quest’Area Marina è molto vasta ed antropizzata e che molti sono i problemi connessi alla sorveglianza. Occorre quindi che in questo compito così impegnativo le Capitanerie di Porto siano affiancate dalle Polizie degli Enti Locali interessati.

Appare necessario inoltre che vi sia una capillare informazione circa i vincoli ed i vantaggi che l’Area Marina comporta ma anche una considerazione verso quei residenti che per tradizione vivono il mare come occasione di svago.

Il Presidente dell’Associazione Ischitana per la Difesa del Mare

Cap. Salvatore Iacono

Fonte: IschiaBlog.it

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